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venerdì 29 maggio 2015

Recensioni: Bevande vegetali senza lattosio



La passerella di bevande vegetali che possono sostituire il latte vaccino si fa sempre più ampia. Ormai sono diventati così buoni e diversi che anche chi non soffre di intolleranza al lattosio li compra e li beve con piacere. E la dimostrazione ne è che queste bevande sono protagoniste di molte ricette, come budini alla mandorla, focaccine alla soia, ecc. Qui vi presento le mie ultime "conquiste" che ho molto apprezzato e tra di esse ce n'è una che è stato amore al primo assaggio. 

Latte alla soia

Latte di soia Granarolo
Un classico delle bevande vegetali, il primo tra tutti. Ha avuto la fortuna di essere perfezionato moltissimo in questi ultimi anni e lo dico perché anni fa aveva un sapore assai sgradevole! Ora ne fanno di molto saporiti, e il mio preferito è uno degli ultimi arrivati sullo scaffale dei supermercati. Il Soia Granarolo, fatto con soia italiana al 100%, senza OGM. Contiene acqua, il 6,4% di soia, un poco di zucchero, fibre e aromi naturali. Ha un sapore eccezionale, dolce, aromatico, e ha una consistenza cremosa, a differenza di altre latti di soia che rimangono troppo liquidi. Un altro aspetto che gradisco molto è che non contiene olio, che altre marche aggiungono per renderli densi, ma che altera il sapore e lo rende un po' amarognolo. Insomma c'è solo una cosa che migliorerei: va bene la presenza di zucchero, ma vorrei che fosse di canna integrale. 

Latte all'avena 

Latte di avena Bjorg
L'avena è un cereale molto sano, che contiene pochissimi grassi ed è ricco di vitamine. Tra le mie scelte c'è il Bio-Eco della marca Bjorg, trovato sempre al supermercato, che a dispetto del nome straniero del prodotto, è in realtà fatto in Italia dalla Bio Slym con sede in provincia di Mantova. Ecco, qui troviamo l'olio di girasole tra gli ingredienti, ma c'è da dire che l'avena, una volta pressata, rimane molto liquida e ha bisogno di un addensante naturale. Tuttavia la percentuale di avena è abbastanza alta, 11%, e non ha neanche un grammo di zucchero, visto che l'avena è già dolce di suo. Al limite, si può aggiungere un cucchiaino di miele se si gradisce ancora più dolce. 

Latte di riso

Latte di riso Esselunga
Il latte di riso è tra i miei meno preferiti. Ne ho provato diverse marche ma non ero mai soddisfatta. Finché per caso ne ho comprato uno di una marca del supermercato, Esselunga. E' davvero molto buono, ha un sapore molto gradevole e si conserva perfettamente per giorni e giorni, senza alterare il sapore. Questa bevanda contiene il 17% di riso, olio di riso per addensare (ottima scelta per non alterare il delicato sapore di questo cereale), e vitamine aggiunte del gruppo D e B che si trovano invece nel latte vaccino, per cui è un'idea salutare integrare i nutrienti mancanti. 

Latte di nocciola

Latte di nocciola Alpro
Ecco, è lui il mio nuovo amore!!! Immaginate di bere una nocciola spremuta e avrete questo latte! Ha un sapore autentico, genuino, e non ha bisogno che gli si aggiunga nulla. E' buono sia tiepido che fresco e visto il sapore deciso sono sicura che è perfetto per realizzare dolcetti, creme e budini molto particolari. La Alpro sta inventando delle cose buonissime, anche il loro latte alla mandorla non è affatto male (se vuoi vedere la recensione del latte alla mandorla, clicca qui). Questo prodotto contiene acqua, zucchero, 2,5% di nocciole, vitamine del gruppo D e B. Non ha coloranti, conservanti e aromi artificiali. I love it!


Vi ho presentato una serie di bevande vegetali che sono indicate per chi soffre di intolleranza al lattosio, o chi è in cerca di sapori nuovi da provare, e sono proprio le ultimissime novità sbarcate da poco nei negozi. Hanno tutti dei prezzi abbordabili, e sono spesso in sconto perché comunque devono competere con il più comune latte vaccino (anche quello senza lattosio). Sia chiaro, anche io bevo il latte tipo Zymil o Accadì; però ho notato che se li bevo spesso mi viene comunque il mal di pancia e mi gonfio. Ciò significa che è meglio alternare vari tipi di latte, in modo da indebolire l'intolleranza e sentirsi leggeri. E poi è anche una questione di gusto, cambiare è più divertente, no? 

E voi che tipi di latte bevete? quali di questi potrebbe piacervi di più o siete curiosi di provare? sapevate che possono essere usati come ingredienti per fare dei budini o delle creme speciali e diverse dal solito?

(Photocredits: Sabrina Campagna from Flickr.com)

mercoledì 27 maggio 2015

La magia della piastra refrattaria, e la pizza è come quella del ristorante!



Un mio caro amico, Andrea, mi ha fatto un regalo bellissimo! Lui, che è un sardo specializzato in artigianato sardo e lavorazione di materie prime di alta qualità, mi ha dato in dono una pietra refrattaria, ovvero una lastra di pietra rettangolare che sta perfettamente dentro il forno elettrico di tutte le cucine e cambia completamente la cottura in forno. Infatti i tipici prodotti da forno, come pane, pizze e piadine, se messi a contatto di questa pietra rovente, subiscono una cottura eccezionale ed è come averle comprate dal panettiere o aver preso la pizza al ristorante. Insomma, very professional!!! 

La piastra refrattaria è una lastra di pietra da mettere nel forno elettrico che cambia completamente la cottura di pizze, pane, focacce e piadine. Infatti escono dal forno fragranti, leggere, croccanti sotto, in poco tempo e in maniera uniforme. Costa pochissimo e si pulisce facilmente. Per saperne di più clicca su:  http://www.alart.it/2068-piastre-per-pizza
Come impasto per la mia pizza (vi segnalo una dose per due persone) ho usato 300 grammi di farina biologica, divise così: 200 grammi di farina di farro, 100 grammi di farina di frumento integrale, un lievito madre attivo della Ruggeri con cui mi trovo benissimo perché lievita perfettamente e non gonfia la pancia, due cucchiai di olio evo, un cucchiaino di sale fino iodato, 180 ml di acqua tiepida. Un impasto che ho fatto lievitare per 3 ore buone sfruttando ancora una volta la pietra usando il forno come camera di lievitazione. Mi è bastato accenderlo prima tenendo la temperatura di 35°, in questo modo la piastra si è appena intiepidita ma, grazie al suo potere di trattenere il calore a lungo, mi ha fatto lievitare l'impasto che è una bellezza! Ma ovviamente il momento clou è stato la cottura della pizza

Il mio lievito per pizze e pane: lievito madre attivo Ruggeri, fatto con lievito madre di germe di grano. Gonfia perfettamente ogni impasto, e non irrita la pancia in fase di digestione.
Dopo averla condita con la salsa di pomodoro e origano e qualche pizzico di sale, l'ho messa in forno pre-riscaldato per 3 minuti. Come mi ha consigliato l'espertissimo Andrea, ho acceso il forno in modalità ventilata al massimo della temperatura (250°), e quando era pronto ho messo l'impasto con l'aiuto di una palettone. In 3 minuti appena l'impasto si è gonfiato, ha preso un colore dorato e il fondo era già mezzo croccante, incredibile! Poi ho tolto le pizze dal forno e le ho condite con mozzarella, capperi e acciughe. E via con la seconda infornata, durata 5 minuti. Il risultato è stato a dir poco sorprendente! sembravano le pizze del ristorante! fragranti, leggere, gonfie e con la pasta leggerissima, cotta bene da tutte le parti. Portate in tavole, profumatissime, avevo l'acquolina in bocca e infatti...prima ho dato un bel morso e poi...ho fatto la foto! scusatemi, ma è stato impossibile resistere! 

Ecco la mia pizza buonissima, profumata e fragrante. Cotta in pochi minuti e in maniera uniforme, come al ristorante! 
Dopo questo esperimento, perfettamente riuscito, non vedo l'ora di provare la piastra refrattaria con focacce e piadine. Mi sembra di giocare col dolce forno che avevo da bambina!!! Per chi avesse qualche altra curiosità su questa pietra vi posso dire che è facilissima da pulire, basta un panno umido che toglie polvere e macchie, e solo dopo parecchi utilizzi si deve fare un'immersione in acqua calda e dare una grattatina con una spazzolina di nylon. Altrimenti basta la sola spugnetta umida in quanto le tipiche macchie scure della cottura che si depositano sopra non nuocciono alla pietra. Infine per quanto riguarda il costo, esso dipende dalla dimensioni, ma non va mai oltre i 20/22 euro, un prezzo assai modesto in cambio di prestazioni culinarie altissime


Se siete curiosi di vederle o di comprarle potete dare un'occhiata al sito del mitico Andrea, che vende in tutta Italia e vi darà tutti i consigli su come usare questo magnifico alleato in cucina. Clicca su: http://www.alart.it/2068-piastre-per-pizza o scrivi a info@alart.it 


lunedì 25 maggio 2015

Torta margherita allo yogurt S.Martino, pratica e gustosa



Oggi è stato un lunedì di fuoco tra impegni di ogni tipo e sono appena tornata a casa. Ho avuto giusto il tempo di tornare per pranzo e di ingegnarmi per preparare una torta che andasse bene per le prossime colazioni. Così ho optato per una scelta fast, anzi no, fastissima! Ho usato uno dei preparati in scatola ma che contengono ingredienti scelti e di buona qualità. Sapevo che prima o poi ne avrei avuto bisogno, anche perché quando aspetti visite o devi fare un piccolo regalo alimentare è splendido non trovarsi a mani vuote. 


Così ho scelto il preparato margherita con yogurt della S.Martino, che non contiene zucchero, bensì il maltitolo che è un dolcificante naturale derivato dall'amido di mais che ha il 40% in meno di calorie rispetto allo zucchero. Inoltre c'è la presenza dello yogurt che dà alla torta un buon sapore lievemente acidulo che rende la margherita meno leziosa e dolce del solito. Infine nella lista degli ingredienti troviamo il lievito, la farina, la fecola di patate e l'amido di mais. Niente che possa essere considerato negativo per la salute. 

Per saperne di più e per scaricare tanti buoni sconto visitate il sito: www,ilovesanmartino.it 
Il bello è che si devono aggiungere come ingredienti freschi due cose buone e digeribili, che tutti abbiamo sempre in dispensa: le uova e l'olio di oliva, che preferisco di gran lunga al burro, sia per la presenza del lattosio e dei grassi saturi che il burro contiene, sia perché l'olio di oliva è ricco di antiossidanti


Quindi la mia scelta verso questa torta fast è proprio OK! Ci ho messo cinque minuti a prepararla e ci sono voluti 30 minuti di cottura in forno, tempo in cui mi sono dedicata al pranzo con relax. Unico neo: avrei gradito anche l'aroma del limone, che secondo me ci stava benissimo. Quindi se ogni tanto non avrò il tempo di farmi un dolce con tutti gli ingredienti, invece che comprarmi le merendine pre-confezionate che spesso contengono grassi animali, conservanti e coloranti di vario tipo, mi farò un dolce "in scatola" ma con ingredienti ben scelti; sarà sempre meglio,e più conveniente, delle solite merendine! Inoltre vuoi mettere tante grandi belle fette di torta contro le modeste, piccole brioche che vendono nei supermercati? anche la quantità ci guadagna, eh!


Torta margherita con lo yogurt S.Martino

Mettete il contenuto della confezione in una terrina. 


Versate tre uova fresche e 120 ml di olio di oliva. Se lo avete, vi suggerisco di aggiungere anche una scorzetta di limone grattugiata. La scatola non lo dice ma secondo me ci starebbe a pennello. 


Lavorate con lo sbattitore per 5 minuti al massimo. Versate in una teglia unta leggermente di olio di oliva. 


Cuocete in forno pre-riscaldato a 160° per 30 minuti, nella parte più bassa del forno. Sfornate e lasciate raffreddare. 


Decorate con zucchero a velo. E buona colazione!


domenica 17 maggio 2015

Novità sugli scaffali: burro senza lattosio



Sono cominciati a uscire timidi timidi l'anno scorso ma in questi ultimi mesi stanno sbucando come funghi, sto parlando del burro senza lattosio. Si tratta di una vera novità che sta facendo contente tutte le persone che soffrono di intolleranza al lattosio come la sottoscritta! Io ho cominciato l'anno scorso, quando vidi sul banco frigo della Coop un burro di marca DallaTorre nuovo di zecca. Presa dall'entusiasmo lo comprati immediatamente ma il risultato fu assai deludente. Si squagliava troppo in fretta, e invece che diventare cremoso in cottura diventava liquido! L'unica aspetto positivo era il sapore. Abbandonai quindi l'idea una volta per tutte fino a quando in questi mesi ne sono usciti di nuovi. Li sto provando tutti e posso dire di essere finalmente soddisfatta! Li propongono in genere delle marche non molto famose, ma che stanno facendo dei prodotti davvero molto validi che non mi stanno provocando alcun disturbo dopo averli mangiati. 

Vignetta satirica: l'intolleranza al lattosio provoca flatulenza, attenzione!!!
Infatti, giusto per ricordare, l'intolleranza al lattosio è un disturbo che non va confuso con un'allergia alimentare, infatti non bisogna evitare assolutamente i latticini, basta cercarsi quelli privi di lattosio. I latticini contengono uno zucchero, il lattosio appunto, che quando arriva nell'intestino viene digerito e cioè diviso in due zuccheri più semplici, galattosio e glucosio. Per poterlo digerire però ci vogliono degli enzimi che stanno nelle cavità intestinali, enzimi che si chiamano lattasi. Ecco, io ho pochissima quantità di lattasi e rischio di soffrire di tutti quei disturbi tipici delle intolleranze: gonfiore e dolore alla pancia, flatulenza, a volte coliti. Insomma, sono dolori! per cui se le novità alimentari ci vengono incontro direi che ci stanno facendo un grandissimo favore! 

L'intestino dovrebbe digerire il lattosio per scomporlo in zuccheri più semplici, ma chi soffre di intolleranza non ha lì'enzima lattasi e non ce la fa! 

Ecco i prodotti che ho provato:

Burro DallaTorre: è il primo che ho provato ma il risultato è stato un flop! Si squagliava subito e non faceva la cremina. Ma è passato un anno e lo riproverò presto perché voglio dargli una seconda chance!

Burro Libera: è stato il mio nuovo tentativo dopo la delusione iniziale. Mi piace la consistenza ma il sapore a pacchetto finito, diventa lievemente acidulo, va migliorato. Comunque è da 7!

E' l'ultima mia novità, e la apprezzo tantissimo! Gli do 8 perché rimane sodo e compatto, e si squaglia bene. E' perfetto per le cotture più difficili e lunghe. 

Burro Soresina: ha un buon sapore ma rimane morbido se lasciato fuori dal frigo per dieci-quindici minuti. Gli do 7, perché ha un sapore stuzzicante e si digerisce benissimo.

Burro Accadì: ha un sapore dolce, eccezionale! Si scioglie bene e rimane cremoso. Solo un difetto: ha una confezione in stick troppo piccola e che finisce in fretta, e non ha un prezzo concorrenziale.

Tirando le somme, quali sono gli aspetti positivi di questi prodotti e quali i negativi o meglio da migliorare in futuro? 

Gli aspetti positivi sono:
  • Sono davvero molto digeribili e non creano problemi in fase digestiva né dopo soprattutto!
  • La maggior parte ha una consistenza densa e cremosa;
  • Hanno un buon sapore e profumo di latte;
  • Oramai si trovano in tutti i supermercati, nel banco frigo;
  • Tengono bene in cottura e non si sciolgono troppo in fretta come avveniva coi primi prototipi.
Gli aspetti negativi sono:

  • Agli inizi si scioglievano troppo in fretta, adesso resistono di più, però se lasciati fuori dal frigo per un po' si ammorbidiscono troppo in fretta;
  • Non c'è più la liquefazione immediata dei primi prototipi, ma resta il fatto che tendono a diventare liquidi più in fretta del burro normale;
  • Fanno panetti troppo piccoli; in genere da 250 grammi. E costicchiano, circa 1.50 per 250 grammi, che in fin dei conti dura poco perché ce ne vuole di più per fare una bella cremina;
  • Occorre migliorare il sapore,
    quando il panetto sta finendo il sapore è già alterato e non è tanto dolce. Bisogna quindi finirlo in fretta e solo dopo comprarne un altro.

martedì 5 maggio 2015

Recensioni: le bevande calde del benessere (e del piacere)



Oggi vorrei parlarvi delle bevande calde che ho gradito moltissimo in questi mesi. Vi presento tre tipi di e tre diversi infusi che hanno davvero un sapore buonissimo e considero di ottima qualità.



La prima è un classico dei classici, il tè verde biologico. La mia marca preferita al momento è questa della Coop, la linea Solidal che appartiene al commercio equo-solidale.

Tè verde deteinato equo-solidale Coop
L'erba proviene direttamente dall'India, in particolare dalle piantagioni del Korakundah, situata oltre i 2.000 metri dei monti del Nilgiri. La versione che ho scelto è deteinata e la caffeina viene estratta con processi totalmente naturali in modo da preservarne le qualità.

Tè giapponese Bancha della Arche: un tè verde tostato, leggero ed aromatico
Una mia recentissima scoperta è stato il tè giapponese. E' strepitoso al punto da non avere bisogno neanche di zucchero o miele! Questo è di marca Arche, e appartiene al genere Bancha, ovvero un tè verde tostato dal gusto molto aromatico e con un lieve sapore di tostatura. E' davvero una finezza e mi ha aperto il fantastico mondo dei tè giapponesi che approfondirò con tanto piacere!

Choco Chili Tea della Yogitea: un tè con il 60% di cacao, pepe, cannella e peperoncino. E' come bere una cioccolata piccante, un'esperienza eccezionale! 
L'ultimo ma non per l'eccellenza, il Choco Chili Tè, della originalissima marca biologica YogiTea, marca tedesca specializzata in bevande a dir poco stravaganti e innovative.  Questo tè contiene un 60% di scorza di cacao, cannella, zenzero, pepe nero e peperoncino. Sembra di mangiare e bere una cioccolata nello stesso momento e le spezie pizzicano la lingua e creano una piacevole sensazione di calore nel palato. E' sicuramente una bevanda da provare nei giorni più freddi dell'anno perché ha un buon effetto corroborante.

Infuso biologico alla melissa, ideale prima di andare a dormire per via delle sue proprietà rilassanti.
Il secondo gruppo che vi presento è composto invece dagli infusi, che sono molto utili per digerire, dormire meglio e drenare l'organismo. Sono come dei piccoli medicinali di pronto uso che vale sempre la pena tenere in dispensa, soprattutto per la sera. A proposito di andare a dormire serenamente può rivelarsi utile un infuso alla melissa che ha proprietà rilassanti. Questo biologico della ViviVerde Coop, è assai delicato, ma riesce davvero a farmi rilassare prima del sonno. Si prepara in appena 5 minuti ed è ancora più buono addolcita da un cucchiaino di miele.

Infuso alla liquirizia Valverbe: fa digerire e ha il sapore vero della liquirizia!
Un sapore particolare, che magari non piace a tutti, è la liquirizia e questo infuso della Valverbe ne ha tutto il sapore, pieno e stuzzicante! La liquirizia è indicata per favorire la digestione e questo infuso proviene dalle vallate alpine vicine al Monviso, in Piemonte, in cui l'azienda la coltiva direttamente con metodi naturali e la produce con energia eco-sostenibile. A me il suo sapore piace tantissimo, non ci aggiungo mai zucchero per gustarmi il pieno aroma della liquirizia ma per chi non ama troppo i sapori amarognoli è meglio aggiungere un po' di dolcificante.

Volete drenarvi e depurarvi? provate l'infuso di finocchio, e ricordate di aggiungere un cucchiaino di miele, ha un sapore non dolcissimo.
Per drenare l'organismo e depurarsi, specie il fegato e l'intestino, l'ideale è l'infuso di finocchio. Una volta bevuto sgonfia la pancia e aiuta a drenarsi facendo fare molta "plin plin". Ha un sapore fresco, leggero e aromatico ed è sempre meglio dolcificarlo un po'.


Per rilassarsi, per stimolare nuova energia, per favorire la digestione, ma anche solo per gustare sapori nuovi e piccantini, i tè e le tisane sono sempre un alimento utile e divertente, c'è solo l'imbarazzo delle scelta! Voi ne avete una preferita? e di queste sei che vi ho presentato...c'è qualcuna che vorreste provare?     



(Photocredits: Mik_p from Flickr.com)

mercoledì 29 aprile 2015

Spesa: visita ai supermercati Conad



Ricominciamo con la serie dedicata alle novità sugli scaffali dei supermercati. Stavolta parliamo della Conad, una catena di origine italiana che ha negozi in tutto il paese, da Nord a Sud. E' un marchio che ho avuto occasione di apprezzare in diverse occasioni, sia perché propone sempre i cibi regionali in grandi quantità e a ottimi prezzi (per esempio ci trovo i biscotti di Oliena e il pane carasau fatti proprio nei pastifici locali o a Bologna non mancava mai la pasta fresca realizzata dagli artigiani emiliani doc), sia perché è molto avanti nel biologico e nei cibi innovativi, targati direttamente col loro marchio. Vediamo più da vicino cosa è possibile trovare e sperimentare di nuovo (e di buono).

Lo scaffale del cibo biologico alla Conad: pasta, riso, marmellate, bevande. La scelta è tanta e in continuo aggiornamento.  

I primi piatti: pasta e riso

La pasta biologica Conad: viene proposta in versione integrale, classica e al kamut. 
C'è davvero l'imbarazzo delle scelta e posso dire che i prezzi sono decisamente abbordabili. Intanto sul biologico, riconoscibile dall'inconfondibile colore verde chiaro e dalle spighe di grano, l'offerta è ottima. Fusilli, penne e spaghetti al kamut, integrali e il riso ribe. Molto interessante anche la linea Piacersi, che ho avuto il piacere di provare e trovo di buona qualità. Si tratta di una gamma di prodotti realizzati con meno grassi, meno zuccheri e particolarmente ricchi di fibre, quindi adatti a una sana alimentazione. Come primi propongono un mix di riso, orzo e farro da mangiare in forma di insalata o minestra calda. Esiste infine anche un'intera gamma di senza glutine, che appartengono alla dicitura Ac Conad, ne parlerò tra poco. 

Mix di riso, farro e orzo della linea PiacerSi, una linea pensata al cibo light, con ridotto contenuto di grassi e zuccheri e ricoo di fibre.
Il riso biologico Conad
Colazione: latte e biscotti e merendine

Le bevande vegetali biologiche Conad: alla soia e al riso
Marmellate bio fatte solo con zuccheri della frutta
Anche per chi vuole fare una buona colazione o uno spuntino attento al benessere o a specifiche necessità, devo dire che la Conad offre tanto. Per esempio sulle bevande biologiche ci sono il latte alla soia e di riso, il thè nero e verde, orzo e caffè, vari tipi di succhi di frutta. Non mancano gli yogurt di vari gusti. Da accompagnare alle bevande compaiono le fette biscottate, il miele e marmellate di ogni gusto, tra cui la mia amatissima alle more, fatte solo con zuccheri della frutta

Yogurt biologici ai vari gusti
Succhi di frutta biologici in brick, pratici e sani
Farine

Le farine bio proposte: grano tenero, farro e grano saraceno.
L'argomento farine è un po' in difetto. Infatti non ho trovato una grande scelta. Nel senso che gli scaffali hanno tante proposte, però di marchi che non sono Conad, per cui si possono comprare anche in altri supermercati. Avrei voluto trovare qualcosina in più diciamo. Quindi di biologico ho trovato solo la farina di grano tenero di tipo 0 e tipo 00, farro e - la più interessante - di grano saraceno. Mi è piaciuto anche il preparato per fare il pane nero, a mano o con la macchina che, anche se non biologico, mi pare una buona idea in quanto ricco di fibre

I senza: lattosio e glutine

Tra i prodotti senza lattosio ci sono le bevande vegetali, il latte scremato e la mozzarella. 
Ci sono scaffali interi dedicati a chi ha specifiche necessità. Io alzo la mano perché sono tra questi, sono intollerante al lattosio e cerco sempre prodotti nuovi da provare. La linea più attenta al lattosio è quella Ac Conad che prevede dei cibi ad alta digeribilità come il latte scremato e la mozzarella, e sempre di Ac Conad c'è la gamma senza glutine davvero ricchissima! corn flakes, biscotti, wafer, grissini, pasta e gelati e molto altro e a ottimi prezzi. 

Nel reparto surgelati la pizza Conad senza glutine
Una gamma vastissima è dedicata ai cibi senza glutine: sia in scatola che surgelati, come le pizze

Le varietà regionali

La linea Sapori e Dintorni è dedicata ai cibi della tradizione italiana regionale: ad esempio i cavatelli pugliesi, la marmellata di mandarini della Sicilia e l'aceto balsamico di Modena.
Oltre ai cibi che arrivano direttamente dai produttori locali, che vale la pena comprare perché di solito sono molto genuini e tengono alto il morale dell'economia di casa nostra, la Conad ha anche una linea chiamata Sapori e Dintorni. E' una linea di cibi regionali tra i più noti della tradizione. Per esempio ci sono i cavatelli pugliesi, i fusilloni napoletani, l'aceto balsamico di Modena, la marmellata di mandarini della Sicilia. Insomma offre la possibilità di scoprire il meglio dell'Italia che spesso è IGP e DOC. 

L'equo-solidale

Il commercio equo-solidale alla Conad è rappresentato dal marchio Altromercato, che offre prodotti di alta qualità. Io ad esempio amo molto il cacao magro in polvere. Inoltre anche la Conad stessa ha dei prodotti Fair Trade, soprattutto nella gamma del biologico.
Un ultimo scaffale degno di nota è quello del cibo equo-solidale che vede come marchio dominante Altromercato che devo dire non mi dispiace. Compro sempre le barrette di cioccolato alla quinoa e il cacao magro in polvere di cui vado matta! il fatto è che ingredienti come il cacao, il caffè e il thè sono da sempre coltivati in zone come Africa, India e Sud America che sono poi i paesi in via di sviluppo del commercio solidale. Grazie a questa lunga tradizione di solito la qualità è molto alta e vi invito calorosamente a provarli, sia per la loro bontà che per l'aspetto etico perché aiutiamo i piccoli produttori locali del Terzo Mondo. 


Oggi abbiamo visitato insieme la Conad: voi ci siete mai andati a fare la spesa? ci sono dei vostri prodotti di fiducia? o che vorreste provare per la prima volta? Fatemi sapere qui e sui social, vi aspetto!!!