Visualizzazione post con etichetta pasta. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta pasta. Mostra tutti i post

giovedì 4 giugno 2015

Cellentani integrali con zucchine e pachino



Questo è il felice momento dei pomodorini pachino e delle zucchine. E sapete tutti che la verdura di stagione ha un sapore che scalda il cuore e ha un prezzo decisamente conveniente (e anche questo scalda i nostri cuori :))))) ). Per un pranzetto, sano e veloce, ho fatto un piattone con un formato di pasta che mi diverte un mondo, i cellentani, cioè dei riccioli grandi bucati che la Barilla ha fatto in versione integrale. Cento grammi di pasta integrale regalano al nostro organismo 6 grammi di fibre e se in più ci mettiamo le verdure allora avremo tanta fibra che aiuta a tenere pulito l'intestino.

Pomodorini Pachino IGP, dolci e polposi, perfetti per condire primi di verdure e pesce nella calura estiva.
Vorrei spendere anche due parole su questo capolavoro di dolcezza che sono i pomodorini Pachino. provengono da un paesino della Sicilia, Pachino appunto, e hanno meritato l'etichetta IGP (Indicazione Geografica Protetta) in quanto provengono da un territorio particolarmente adatto alla coltivazione di pomodori di qualità. Sono piccoli, quasi come grosse ciliegie, e hanno un sapore dolce e delicato. Rimangono sodi, e fanno poco succo. Sono indicati infatti per le cotture brevi e medie perché non si spappolano facilmente e rimangono cremosi una volta cotti. Usateli per fare le salse di pesce e verdure per questa estate, con cui condire la pasta o le fettine di carne o pesce, saranno eccezionali! 

Cellentani integrali Barilla: rimangono sempre al dente e hanno una forma davvero spiritosa!



Ingredienti per una persona:

100 grammi di pasta integrale (io ho scelto i cellentani)
2 zucchine piccole
una manciata di pomodorini pachino
un quarto di cipolla affettata
peperoncino tritato
sale 
prezzemolo tritato
olio evo 

Procedimento:

Mettete a cuocere la pasta e nel frattempo preparate il condimento. Fate soffriggere in poco olio la cipolla; quando sarà bionda, unite le zucchine e lasciate cuocere per circa 10-12 minuti. Dovete vederle morbide e dorate, quasi cotte. Incorporate i pomodorini tagliati in due, salate e spizzicate di peperoncino tritato (qui andate a gusto). Fate cuocere per altri 5 minuti e infine mettete un cucchiaino di prezzemolo tritato fresco. 


Scolate la pasta al dente e conditela direttamente nel tegame del condimento. Questo primo piatto è buono sia caldo che fresco, da mangiare come insalata fredda nelle calure estive o in spiaggia. 



                                                                                                       Scarica qui la tua ricetta in PDF!

sabato 16 maggio 2015

Penne al kamut con panna e salmone (senza lattosio!)



Un primo piatto veloce e da ristorante sono le penne condite con panna e salmone. Io le ho sempre amate ma avevo il problemino di non poter digerire la panna per via del lattosio. Ma le cose per fortuna sono cambiate e ora ho sempre nel frigo la mia fedele panna da cucina Accadì della Granarolo. Per cui sedetevi comodi e godetevi questo cremoso e profumatissimo primo che vi consiglio di preparare con le penne al kamut perché rimangono bene al dente e il loro sapore, lievemente dolciastro, si abbina benissimo alla panna e all'affumicato del salmone.

Per questo piatto ho usato solo ingredienti senza lattosio: panna da cucina Accadì Granarolo, è molto cremosa e ha un sapore dolce e delicato. La adoro!
Una novità appena uscita nei supermercati: il burro senza lattosio Prealpi, è tra i migliori che abbia provato finora. Rimane morbido, saporito e non tende a sciogliersi troppo in fretta come accade spesso al burro senza lattosio. 
  
Ingredienti per una persona:

80/100 grammi di penne al kamut
una noce di burro
50 grammi di salmone affumicato tagliato in piccoli pezzi
una confezione piccola di panna Accadì (100 grammi)

Preparazione:

Mettete a cuocere la pasta e nel frattempo preparate il condimento. In un tegamino mettete a scaldare la noce di burro e aggiungete subito il salmone. Fatelo saltare per un paio di minuti e aggiungete la panna. Fate sciogliere a crema. Scolate la pasta e conditela direttamente nel tegame. Se necessario aggiungete un cucchiaio di acqua di cottura. 

                                                                                                           Scarica qui la tua ricetta in PDF!

mercoledì 29 aprile 2015

Spesa: visita ai supermercati Conad



Ricominciamo con la serie dedicata alle novità sugli scaffali dei supermercati. Stavolta parliamo della Conad, una catena di origine italiana che ha negozi in tutto il paese, da Nord a Sud. E' un marchio che ho avuto occasione di apprezzare in diverse occasioni, sia perché propone sempre i cibi regionali in grandi quantità e a ottimi prezzi (per esempio ci trovo i biscotti di Oliena e il pane carasau fatti proprio nei pastifici locali o a Bologna non mancava mai la pasta fresca realizzata dagli artigiani emiliani doc), sia perché è molto avanti nel biologico e nei cibi innovativi, targati direttamente col loro marchio. Vediamo più da vicino cosa è possibile trovare e sperimentare di nuovo (e di buono).

Lo scaffale del cibo biologico alla Conad: pasta, riso, marmellate, bevande. La scelta è tanta e in continuo aggiornamento.  

I primi piatti: pasta e riso

La pasta biologica Conad: viene proposta in versione integrale, classica e al kamut. 
C'è davvero l'imbarazzo delle scelta e posso dire che i prezzi sono decisamente abbordabili. Intanto sul biologico, riconoscibile dall'inconfondibile colore verde chiaro e dalle spighe di grano, l'offerta è ottima. Fusilli, penne e spaghetti al kamut, integrali e il riso ribe. Molto interessante anche la linea Piacersi, che ho avuto il piacere di provare e trovo di buona qualità. Si tratta di una gamma di prodotti realizzati con meno grassi, meno zuccheri e particolarmente ricchi di fibre, quindi adatti a una sana alimentazione. Come primi propongono un mix di riso, orzo e farro da mangiare in forma di insalata o minestra calda. Esiste infine anche un'intera gamma di senza glutine, che appartengono alla dicitura Ac Conad, ne parlerò tra poco. 

Mix di riso, farro e orzo della linea PiacerSi, una linea pensata al cibo light, con ridotto contenuto di grassi e zuccheri e ricoo di fibre.
Il riso biologico Conad
Colazione: latte e biscotti e merendine

Le bevande vegetali biologiche Conad: alla soia e al riso
Marmellate bio fatte solo con zuccheri della frutta
Anche per chi vuole fare una buona colazione o uno spuntino attento al benessere o a specifiche necessità, devo dire che la Conad offre tanto. Per esempio sulle bevande biologiche ci sono il latte alla soia e di riso, il thè nero e verde, orzo e caffè, vari tipi di succhi di frutta. Non mancano gli yogurt di vari gusti. Da accompagnare alle bevande compaiono le fette biscottate, il miele e marmellate di ogni gusto, tra cui la mia amatissima alle more, fatte solo con zuccheri della frutta

Yogurt biologici ai vari gusti
Succhi di frutta biologici in brick, pratici e sani
Farine

Le farine bio proposte: grano tenero, farro e grano saraceno.
L'argomento farine è un po' in difetto. Infatti non ho trovato una grande scelta. Nel senso che gli scaffali hanno tante proposte, però di marchi che non sono Conad, per cui si possono comprare anche in altri supermercati. Avrei voluto trovare qualcosina in più diciamo. Quindi di biologico ho trovato solo la farina di grano tenero di tipo 0 e tipo 00, farro e - la più interessante - di grano saraceno. Mi è piaciuto anche il preparato per fare il pane nero, a mano o con la macchina che, anche se non biologico, mi pare una buona idea in quanto ricco di fibre

I senza: lattosio e glutine

Tra i prodotti senza lattosio ci sono le bevande vegetali, il latte scremato e la mozzarella. 
Ci sono scaffali interi dedicati a chi ha specifiche necessità. Io alzo la mano perché sono tra questi, sono intollerante al lattosio e cerco sempre prodotti nuovi da provare. La linea più attenta al lattosio è quella Ac Conad che prevede dei cibi ad alta digeribilità come il latte scremato e la mozzarella, e sempre di Ac Conad c'è la gamma senza glutine davvero ricchissima! corn flakes, biscotti, wafer, grissini, pasta e gelati e molto altro e a ottimi prezzi. 

Nel reparto surgelati la pizza Conad senza glutine
Una gamma vastissima è dedicata ai cibi senza glutine: sia in scatola che surgelati, come le pizze

Le varietà regionali

La linea Sapori e Dintorni è dedicata ai cibi della tradizione italiana regionale: ad esempio i cavatelli pugliesi, la marmellata di mandarini della Sicilia e l'aceto balsamico di Modena.
Oltre ai cibi che arrivano direttamente dai produttori locali, che vale la pena comprare perché di solito sono molto genuini e tengono alto il morale dell'economia di casa nostra, la Conad ha anche una linea chiamata Sapori e Dintorni. E' una linea di cibi regionali tra i più noti della tradizione. Per esempio ci sono i cavatelli pugliesi, i fusilloni napoletani, l'aceto balsamico di Modena, la marmellata di mandarini della Sicilia. Insomma offre la possibilità di scoprire il meglio dell'Italia che spesso è IGP e DOC. 

L'equo-solidale

Il commercio equo-solidale alla Conad è rappresentato dal marchio Altromercato, che offre prodotti di alta qualità. Io ad esempio amo molto il cacao magro in polvere. Inoltre anche la Conad stessa ha dei prodotti Fair Trade, soprattutto nella gamma del biologico.
Un ultimo scaffale degno di nota è quello del cibo equo-solidale che vede come marchio dominante Altromercato che devo dire non mi dispiace. Compro sempre le barrette di cioccolato alla quinoa e il cacao magro in polvere di cui vado matta! il fatto è che ingredienti come il cacao, il caffè e il thè sono da sempre coltivati in zone come Africa, India e Sud America che sono poi i paesi in via di sviluppo del commercio solidale. Grazie a questa lunga tradizione di solito la qualità è molto alta e vi invito calorosamente a provarli, sia per la loro bontà che per l'aspetto etico perché aiutiamo i piccoli produttori locali del Terzo Mondo. 


Oggi abbiamo visitato insieme la Conad: voi ci siete mai andati a fare la spesa? ci sono dei vostri prodotti di fiducia? o che vorreste provare per la prima volta? Fatemi sapere qui e sui social, vi aspetto!!!


martedì 21 aprile 2015

Farina pride: non sono frumento e me ne vanto



Ciao amici, oggi ho spulciato dentro la mia dispensa più inzaccherata, quella delle farine e voglio parlarvi di quelle alternative alla solita farina bianca di frumento. Infatti in commercio ormai ci sono tante farine di vario tipo, che garantiscono ottimi risultati e ci permettono di avere una dieta più varia e meno monotona. Stavolta ve ne propongo quattro, tra quelle che ultimamente ho usato di più e che apprezzo particolarmente. 

La farina di riso


Appena la tocchi sembra di accarezzare la seta. E'fine, morbida, una carezza sulla pelle. Si tratta di un ingrediente amatissimo in Oriente (da cui si ricavano i noti spaghetti di riso o vari dolciumi), da noi si sta facendo spazio piano piano. Il suo vantaggio maggiore sta nell'assenza di glutine, ma occorre stare attenti alla confezione! ci sono aziende che producono alimenti di vario tipo sfruttando gli stessi macchinari col rischio che alcune tracce di glutine vadano a finire sulla farina di riso, per cui se siete celiaci dovete stare attentissimi! in caso contrario, non mi farei troppi problemi. 


La farina di riso biologica Alce Nero; è leggerissima e impalpabile e ha un aroma delicato di riso
Questo tipo di materia prima ha moltissimi amidi, quindi dà tantissima energia (pensateci quando dovete fare sport o lunghe ore di lavoro) e buone concentrazioni di fosforo, utile per la concentrazione mentale. Come impiego in cucina è utile per fare dei primi piatti ma ancora di più in pasticceria, come è capitato spesso anche a me, in quanto ci puoi fare degli ottimi biscotti, torte, o del pane tipo piadina. Una raccomandazione: siccome tende a seccarsi più in fretta, vi consiglio di usarla assieme all'amido di riso, in percentuale 50% e 50%. I biscotti non diventeranno di legno, e le torte resteranno sofficiose! 

La farina di kamut


Ho già parlato del kamut in un precedente post, per cui vorrei solo aggiungere che è tra le mie farine preferite in assoluto. Da quando l'ho scoperta ho davvero ridotto la quantità di frumento e ormai la pizza e il pane li faccio usando questa splendida farina. Rimane bianco scuro, tipo color panna, ha una consistenza fine, il sapore è più dolciastro del frumento, ma non disturba. Però anche con lei bisogna stare attenti. Richiede più acqua della farina bianca classica, e a volte è meglio mixarla con altre sorelle, per esempio la pizza di solo kamut la trovo un po' spugnosa, poco croccante. Invece se mischio il kamut col farro, la pizza mi diventa bella croccante e con un sapore rustico e delicato insieme. 


Farina di kamut biologica Molino Grassi: è ideale per fare torte e plumcake
Un'altra buona idea è di mescolare il 70% di kamut con la farina integrale di grano tenero (ad esempio col pane) in modo da renderlo più fragrante e dargli quel buon sapore di fibra deciso e meno dolce. In ogni caso il kamut è eccellente per fare un mucchio di cose:il pane e le piadine; la pizza; le torte; i biscotti. E per chi lo desidera, anche la pasta fatta in casa. Risulterà digeribile al massimo, non gonfia la pancia, e ha un glutine molto meno irritante nell'intestino rispetto al frumento. 

La farina di mais


Il mais è bello solo a guardarlo. Ci dà una farina gialla, che ricorda proprio i colori della terra in fiore. E' una farina senza glutine, ricca di minerali e amidi e ha un sapore davvero unico nel suo genere. La migliore da usare in cucina è quella fioretto, in quanto non mi riferisco alla banale polenta (che vuole la farina bramata coi grani più grossi). Infatti con questa farina non si fa soltanto la polenta! Se comprate la fioretto, coi grani piccoli, ad uso alimentare, potrete sfruttarla in maniera più ampia e fantasiosa. Intanto ci si può fare la pasta di meliga, i noti biscotti piemontesi, che si squagliano praticamente in bocca! poi si fa il pane, le piadine tipo tortillas, e le torte, spesso in abbinata con altri tipi di farine, in modo che il mais dia sapore e fragranza ma la morbidezza provenga da farine più impalpabili. 

Farina di mais fioretto ad uso alimentare Molino Bresciano: senza glutine, ha grani piccolissimi per farci biscotti e torte fragranti e croccanti
Una cosa bella di questa farina è che non richiede lieviti per gonfiarsi e non contiene glutine. Proprio per questo motivo ultimamente è stata rivalutata e si trova sempre più spesso nelle ricette di nuova generazione. Un altro piccolo suggerimento per usarla: quando impanate le cotolette o le polpette, al posto del pan grattato, provate questa di mais, diventerà tutto stracroccante!!!

La farina di farro


Ho lasciato per ultimo la mia amata scoperta. In questi mesi sto amando il farro con tutto il cuore, è straordinario. Ha un sapore neutro, né troppo dolce, né troppo fibroso o amaro, si lavora perfettamente sia a mano che coi robot da cucina, ha una tenuta eccezionale in cottura. Si tratta di un grano antichissimo, che si presta a infinite interpretazioni gastronomiche. Io la uso per farci il pane, la pizza, le torte, i biscotti, i plumcake, le crostate, in pratica è un perfetto sostituto del frumento ma col vantaggio di essere cento volte più digeribile, avere meno calorie, mangiare più proteine, fibre e vitamine. 

Farina di farro biologica Viviverde Coop: la adoro, la uso per il pane, la pizza, i dolci, tiene perfettamente la cottura e lievita benissimo!
Inoltre non necessita di amidi o fecola di patate per restare morbida e soffice; tiene bene le cotture senza seccarsi o indurirsi troppo. Se vi capita di sentirvi gonfi dopo aver mangiato la pasta o il pane classici, ma non siete celiaci, provate il farro (che contiene comunque glutine), noterete subito la differenza.


Vi ho presentato alcuni tipi di farina che fanno parte delle "minoranze alimentari" ma che sono orgogliosissime di esistere e di arricchire la nostra tavola. Quale di queste vi piace di più? e se non le avete ancora provate, c'è qualcuna che vi intriga più di un'altra? fatemi sapere, vi aspetto!!! 

domenica 19 aprile 2015

Rigatoni con pesto alla siciliana senza lattosio



Carissimi bio-amici, sono tornataaaaa!!!! Intanto vorrei scusarmi con voi per le mie lunghe settimane di assenza; si sono accavallate tutte insieme una brutta influenza che mi ha lasciato ancora una tosse fastidiosissima! le vacanze di Pasqua, e parecchi impegni di lavoro e famiglia. Inoltre ho fatto delle riflessioni dopo aver ricevuto alcuni vostri messaggi in cui mi avete chiesto consigli e pareri che riguardano il mondo del biologico su un più vasto campo. Molte ragazze volevano consigli sui cosmetici bio, che oramai uso da due anni e mi trovo parecchio bene; mio marito e mio fratello sono ormai fedeli all'olio di cocco che gli ho regalato che spalmano come dopobarba e vi assicuro che si trovano benissimo!; altre carissime amiche, amanti della vita all'aria aperta, mi hanno domandato come fare del turismo ecologico in Sardegna o in altre località che conosco bene, per non parlare di chi, come me, è curioso pure sulla moda bio, come il cotone organico, che vidi per la prima volta sul Postalmarket (ve lo ricordate?) a un prezzo altissimo e faceva parte della linea casual francese (in Francia il biologico è arrivato molto prima che in Italia); oramai son passati decenni e i filati organici li vendono un po' dappertutto e a prezzi davvero molto abbordabili. 

Dopo tutti questi preziosi suggerimenti e una riflessione ho pensato quindi di riprendere il blog come fosse un ventaglio bio al 100%, dove si possa affrontare il tema ad ampio respiro. Spero che tutte queste novità vi piacciano, e mi farà piacere, come sempre, ricevere i vostri commenti e ogni tipo di suggerimento. Vi aspetto! 

La ricotta che ho usato per il mio pesto alla siciliana: ricotta senza lattosio Accadì Granarolo, ha un sapore delicatissimo, è molto digeribile, ha una consistenza morbida e senza grumi. 
Intanto riprendiamo il discorso culinario con una ricettina facile facile, ma deliziosa, adatta a valorizzare un tipo di pasta di cui vado matta: il mitico, miticissimo rigatone!!! Si tratta di un pesto molto simile a quello ligure ma prevede il tocco mediterraneo della ricotta e del pomodoro che in fin dei conti lo rende un pesto originale. Tant'è che a differenza del pesto ligure, che è ottimo anche d'estate con la pasta fredda, è perfetto ben caldo, mentre già da tiepido perde di consistenza e aroma. Vale la pena provarlo con la pasta corta, rigata, che trattiene bene la salsa...l'ideale assoluto e godurioso al massimo per me è col rigatone. Provatelo e poi mi dite!!!

Rigatoni con pesto alla siciliana


Ingredienti per due persone:

160 grammi di rigatoni
200 grammi di pomodori (oppure un barattolo piccolo di pomodori a pezzi)
un ciuffo di basilico
uno spicchio di aglio
50 grammi di ricotta
una manciata di pinoli
30 grammi di parmigiano grattugiato
olio di oliva quanto basta
sale e pepe

Procedimento:

Mettete a cuocere i rigatoni. Nel frattempo, mettete nel mixer (o nel mortaio) tutti gli ingredienti, eccetto l'olio, il sale e il pepe. Prima fate due passaggi col tasto tritatutto, poi passate all'emulsione. Deve diventare un insieme cremoso, ma non liquido. Versate in una ciotola, e aggiungete l'olio (ne basta poco), il sale e pepe. Fate scaldare in una padella e fuoco lieve. Scolate la pasta e conditela direttamente nella salsa. Fate mantecare aggiungendo qualche cucchiaio dell'acqua di cottura della pasta. Servite caldo o al massimo tiepido. 

                                                                                                          Scarica qui la tua ricetta in PDF!!!!

(Photo Credits: Barbara from Flickr.com)

martedì 24 marzo 2015

Fusilli ai carciofi e olive



Un piatto di fusilli non si nega mai a nessuno! Ma dato che la pasta ha già il suo apporto calorico è meglio accompagnarla con della sfiziosa verdura, ben condita con olio di oliva e aromi freschi. Io poi vado letteralmente matta per i fusilli, tanto da aver inventato un espressione per quando li mangio: vado a farmi una fusillata! Quindi, provate con questa ricetta saporita e leggera a farci una fusillata insieme!

Ingredienti per 2 persone: 

200 grammi di fusilli 
30 g di pomodorini ciliegia 
2-3 carciofi medi 
8 pomodorini ciliegia 
una manciata di olive verdi snocciolate 
mezzo bicchiere di vino bianco 
1 scalogno tritato 
olio evo 
prezzemolo tritato 
sale e pepe 

Procedimento: 

Pulite i carciofi togliendo le foglie più dure; tagliate le punte al cuore e affettate in parti più piccole. Tagliate a pezzi i pomodorini e le olive. 


In una padella mettete due dita d'olio e lo scalogno e fate un breve soffritto. Aggiungete i pezzi di carciofo, sfumate col vino bianco e aggiungete i pomodorini e le olive: fate cuocere a fuoco basso per circa 15 minuti. 



Nel frattempo cuocete i fusilli in abbondante acqua salata e conditeli direttamente nella salsa di carciofi e olive guarnendo con un po' di pepe nero macinato e del prezzemolo tritato fresco.




                                                                                                               Scarica qui la tua ricetta in PDF:

venerdì 6 marzo 2015

Penne al ragù di tofu



Dopo tante colazioni passate a bere il latte di soia, mi sono finalmente decisa a comprare il tofu. L'avevo già assaggiato in un paio di ristoranti, ma soltanto l'altro giorno mi ha fatto "Ciao, Ciao" al supermercato. In sostanza non ho mai messo la parola tofu nella mia lista della spesa. Se non sei vegano o vegetariano, finisci per comprarlo per caso senza sapere esattamente come lo mangerai. Io, tornando a casa, mi son messa a pensare a come cucinarmelo, e la prima idea è stata un classico all'italiana: la pasta col ragù. Per cui senza complicarmi troppo la vita, ho sostituito la carne macinata col tofu, sbriciolato in minuscoli pezzi, e ho preparato il consueto sugo al pomodoro e prezzemolo. 

Il tofu ha origini cinesi ma oggi il paese che più lo consuma in mille varianti è il Giappone
Sono una cosa ho voluto aggiustare: ho messo molto più pepe e una bella pizzicata di peperoncino e noce moscata. Insomma siccome il tofu ha un sapore neutro, gli servono dei cibi da cui prendere profumo e aroma e visto che da noi in Italia queste materie prime non mancano, il tofu da noi diventa un cibo mediterraneo! Per chi ancora non lo sapesse, è una sorta di "formaggio" ricavato dalla soia; i semi di questa pianta vengono spremuti e cagliati e poi venduti in panetti freschi o inscatolati.

Tofu biologico Coop: è ricco di proteine e si presenta compatto e bianco scuro

Il tofu si può affettare col coltello a fettine e poi sbriciolare direttamente con le mani. Dal sapore neutro, si può usare nei modi più svariati in cucina, insaporito con erbe e spezie.
Io ho preferito la versione da banco frigo biologica della Coop, perché preferisco che si tratti di un prodotto da consumare più in fretta, proprio come si fa coi formaggi. Il tofu è abbastanza generoso come quantità di proteine e gli acidi grassi che contiene son quasi tutti polinsaturi (al contrario del formaggio), ovvero grassi che non provocano il colesterolo. Per quanto riguarda il calcio...ecco, qui c'è una nota dolente: per natura la soia non contiene calcio e solo un tipo di cagliata (quella a base di solfato o cloruro di calcio) consente che questo minerale finisca nell'alimento. Purtroppo i prodotti che troviamo noi nel supermercato, incluso questo che ho comprato io, non ci dicono che lavorazione ci sia stata alle spalle e non possiamo sapere quanto calcio mangeremo.

Il tofu nasce dal seme della soia che viene prima lasciato in ammollo per 24 ore; poi macinato con aggiunta di acqua. Nasce così il latte di soia che viene poi fatto cagliare dando origine al tofu. 
Questa è una mancanza di cui le aziende dovrebbero tenere conto per una corretta etichettatura del tofu. Infine c'è da dire che si tratta di un prodotto assai versatile. In Oriente, dove gioca in casa, lo usano praticamente per tutto, tant'è che ne producono infiniti tipi diversi, pure aromatizzati per dolci. Se avrò la fortuna un giorno di fare un viaggio da quelle parti di sicuro potrò sbizzarirmi! E poi chissà che non trovi anche qualcosa a Milano o dintorni da provare, perché la voglia di sperimentare questo ingrediente sta lentamente crescendo... . E ora andiamo a farci due penne al ragù di tofu!

Ingredienti per due persone:

160/200 grammi di penne
un panetto da 125 grammi di tofu
una confezione di pomodoro a pezzi
olio evo
verdure per soffritto (sedano, carota, cipolla)
mezzo bicchiere di vino bianco
peperoncino 
pepe
noce moscata
sale
prezzemolo tritato
(Opzionale: spezie a scelta, come curcuma, curry, cumino, ecc).

Preparazione:

Mettete a cuocere la pasta e nel frattempo preparate il ragù. Fate soffriggere le verdure tritate nell'olio. Sbriciolate con le mani il tofu e fatelo soffriggere assieme alle verdure per un minuto, girandolo spesso.


Sfumate col vino bianco. Incorporate il pomodoro, salate, pepate (una bella pizzicata). Aggiungete una piccola dose di peperoncino e noce moscata. Fate cuocere a fuoco lento per 10-15 minuti. Se vi piace potete aggiungere della curcuma o un pizzico di curry (o spezia a vostra scelta). Verso fine cottura insaporite con il prezzemolo tritato.



Scolate la pasta e conditela direttamente nella salsa. Servite caldo e sappiate che anche in questo caso è perfetta una bella scarpetta con del buon pane integrale!



                                                                                              SCARICA QUI LA TUA RICETTA IN PDF

(Photo credits: Derdino, Kattebelletje from Flickr.com) 


Vi è piaciuta questa ricetta? conoscevate già il tofu? o pensate che sia un cibo strano, lontano dalle vostre abitudini? Fatemi sapere cosa ne pensate, qui o sui social!