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martedì 5 maggio 2015

Recensioni: le bevande calde del benessere (e del piacere)



Oggi vorrei parlarvi delle bevande calde che ho gradito moltissimo in questi mesi. Vi presento tre tipi di e tre diversi infusi che hanno davvero un sapore buonissimo e considero di ottima qualità.



La prima è un classico dei classici, il tè verde biologico. La mia marca preferita al momento è questa della Coop, la linea Solidal che appartiene al commercio equo-solidale.

Tè verde deteinato equo-solidale Coop
L'erba proviene direttamente dall'India, in particolare dalle piantagioni del Korakundah, situata oltre i 2.000 metri dei monti del Nilgiri. La versione che ho scelto è deteinata e la caffeina viene estratta con processi totalmente naturali in modo da preservarne le qualità.

Tè giapponese Bancha della Arche: un tè verde tostato, leggero ed aromatico
Una mia recentissima scoperta è stato il tè giapponese. E' strepitoso al punto da non avere bisogno neanche di zucchero o miele! Questo è di marca Arche, e appartiene al genere Bancha, ovvero un tè verde tostato dal gusto molto aromatico e con un lieve sapore di tostatura. E' davvero una finezza e mi ha aperto il fantastico mondo dei tè giapponesi che approfondirò con tanto piacere!

Choco Chili Tea della Yogitea: un tè con il 60% di cacao, pepe, cannella e peperoncino. E' come bere una cioccolata piccante, un'esperienza eccezionale! 
L'ultimo ma non per l'eccellenza, il Choco Chili Tè, della originalissima marca biologica YogiTea, marca tedesca specializzata in bevande a dir poco stravaganti e innovative.  Questo tè contiene un 60% di scorza di cacao, cannella, zenzero, pepe nero e peperoncino. Sembra di mangiare e bere una cioccolata nello stesso momento e le spezie pizzicano la lingua e creano una piacevole sensazione di calore nel palato. E' sicuramente una bevanda da provare nei giorni più freddi dell'anno perché ha un buon effetto corroborante.

Infuso biologico alla melissa, ideale prima di andare a dormire per via delle sue proprietà rilassanti.
Il secondo gruppo che vi presento è composto invece dagli infusi, che sono molto utili per digerire, dormire meglio e drenare l'organismo. Sono come dei piccoli medicinali di pronto uso che vale sempre la pena tenere in dispensa, soprattutto per la sera. A proposito di andare a dormire serenamente può rivelarsi utile un infuso alla melissa che ha proprietà rilassanti. Questo biologico della ViviVerde Coop, è assai delicato, ma riesce davvero a farmi rilassare prima del sonno. Si prepara in appena 5 minuti ed è ancora più buono addolcita da un cucchiaino di miele.

Infuso alla liquirizia Valverbe: fa digerire e ha il sapore vero della liquirizia!
Un sapore particolare, che magari non piace a tutti, è la liquirizia e questo infuso della Valverbe ne ha tutto il sapore, pieno e stuzzicante! La liquirizia è indicata per favorire la digestione e questo infuso proviene dalle vallate alpine vicine al Monviso, in Piemonte, in cui l'azienda la coltiva direttamente con metodi naturali e la produce con energia eco-sostenibile. A me il suo sapore piace tantissimo, non ci aggiungo mai zucchero per gustarmi il pieno aroma della liquirizia ma per chi non ama troppo i sapori amarognoli è meglio aggiungere un po' di dolcificante.

Volete drenarvi e depurarvi? provate l'infuso di finocchio, e ricordate di aggiungere un cucchiaino di miele, ha un sapore non dolcissimo.
Per drenare l'organismo e depurarsi, specie il fegato e l'intestino, l'ideale è l'infuso di finocchio. Una volta bevuto sgonfia la pancia e aiuta a drenarsi facendo fare molta "plin plin". Ha un sapore fresco, leggero e aromatico ed è sempre meglio dolcificarlo un po'.


Per rilassarsi, per stimolare nuova energia, per favorire la digestione, ma anche solo per gustare sapori nuovi e piccantini, i tè e le tisane sono sempre un alimento utile e divertente, c'è solo l'imbarazzo delle scelta! Voi ne avete una preferita? e di queste sei che vi ho presentato...c'è qualcuna che vorreste provare?     



(Photocredits: Mik_p from Flickr.com)

domenica 3 maggio 2015

Torta salata integrale con zucchine e senza lattosio



Per risolvere una cena veloce ma saporita si può scegliere una torta salata. Di solito sono fatte con gli ingredienti che avanzano in casa come qualche verdura, del formaggio tipo grana grattugiato e ricotta, uova. Il bello è che non serve sempre usare il burro, come vuole l'originale ricetta francese. Il nostro amatissimo olio di oliva è un valido sostituto e come farina suggerisco di usare quelle biologiche, possibilmente integrali. Per questa ricetta vi propongo una salutare base semi-integrale con un ripieno di ricotta senza lattosio e zucchine. Si cuoce in appena 25 minuti e si taglia a fettine sottili come fossero degli stuzzichini. E' perfetta come finger food da spizzicare seduti sul divano, magari accompagnata da qualche oliva, patatine, sott'oli e sott'aceti vari. A me per esempio piace col succo d'arancia e con un gran finale di profumatissimi pop corn! Ma voi potete inventarvi quello che preferite, basta che sia una cena spensierata, in cui si sta poco ai fornelli, ma che rispetti la genuinità. 

Per il ripieno ho usato la ricottina Accadì della Granarolo; è cremosa, senza grumi, si spalma perfettamente. E contiene così poco lattosio, lo 0,01% che è perfetta sia per gli intolleranti sia per chi cerca cibi molto digeribili. 
Per questa ricetta ho usato farine biologiche: la classica 00 della Viviverde Coop, molto morbida e digeribile; l'integrale della Vital Nature, sottile e non grumosa senza nessun retrogusto amaro, come a volte capita con i prodotti integrali; il lievito bio Baule Volante, a base di succo d'uva e senza glutine, lievita benissimo e non gonfia la pancia.

Ingredienti per 4 persone:

Per la base o pasta brisée

125 grammi di farina integrale
125 grammi di farina bianca 00
50 grammi di olio evo
una bustina piccola di lievito per salati (sono circa 7 grammi di lievito)
100 ml di acqua tiepida
due pizzichi di sale

Per il ripieno:

300/400 grammi di zucchine
30 grammi di formaggio grattugiato (io ho messo il grana padano, voi andate a gusto)
130/150 grammi di ricotta
noce moscata
basilico tritato, un cucchiaino
2 cucchiai di olio evo
due cucchiai di cipolla tritata
tre uova
sale
pepe

Procedimento:

Iniziate preparando la base detta anche pasta brisèe. In un recipiente mescolate le due farine, fate un buco al centro. Inserite tutti gli altri ingredienti e lavorate prima con un mestolo di legno poi con le mani per alcuni minuti. Deve risultare un impasto morbido ed elastico. Fate una palla e lasciate riposare. 




Preparate il ripieno. Lavate e affettate a rondelle le zucchine e fatele friggere in olio e cipolla per circa dieci minuti; devono rimpicciolirsi e diventare morbide. Togliete dal fuoco e togliete l'olio in eccesso con carta assorbente. 


 In un altro recipiente mescolate i formaggi, noce moscata, basilico, pepe, uova, sale. Fate una crema lavorando energicamente con un mestolo o una frusta. 



Ora assembliamo le parti: con un mattarello sfogliate l'impasto e ponetelo sopra uno stampo tipo crostata. Aggiungete le zucchine e premete bene. Infine copritele con la crema salata. Fate cuocere in forno pre-riscaldato a 180° per 25/30 minuti. 



Questa torta è buona sia calda che fredda, tagliata a fettine sottili e accompagnata da salumi e stuzzichini vari. 



                                                                                                              Scarica qui la tua ricetta in PDF!

venerdì 13 marzo 2015

Crema di tofu alla mediterranea



Quando tiro fuori la parola "tofu" tutti scappano! altri fanno la bocca storta! insomma non è proprio uno dei cibi che fa venire l'acquolina in bocca, del resto è bianco, pallidino, geometrico,e non sai mai come devi mangiarlo. A parte i vegani e i vegetariani che hanno il pregio di saperlo sfruttare al massimo. Nel mio frigo è entrato davvero da poco tempo per cui anche per me è un cibo tutto da scoprire. Credo che valga la pena aromatizzarlo all'italiana, in modo da rendere il suo sapore neutro un qualcosa di nostro e riconoscibile, per cui gli aromi di accompagnamento sono fondamentali. 

Tofu biologico Viviverde Coop: 100% italiano, ricco di proteine, adatto a ogni tipo di ricetta!
Ecco quindi una crema di tofu da preparare in un lampo che ha tutto il nostro gusto mediterraneo, sembra di mangiare un formaggio spalmabile, non ci si accorge affatto della differenza, col vantaggio di assumere proteine vegetali anziché animali, quindi niente grassi, colesterolo e scorie tossiche frutto della digestione dei grassi animali (che infiammano le nostre cellule provocando malattie e malesseri vari). Infine se avete dei semi a disposizione (Chia, papavero, finocchio, ecc) tanto meglio! mangerete una miniera d'oro di antiossidanti e vitamine!

Ingredienti per una persona:

65/70 grammi di tofu fresco
una manciata di olive snocciolate
una manciata di capperi 
qualche cucchiaio di olio evo
sale 
pepe
maggiorana
semi di Chia o di altro tipo (opzionale)
crostini o cracker senza sale su cui spalmare la crema

Preparazione:

Tagliare il tofu a fettine. 


Sciacquare i capperi e asciugarli. Mettere in un mixer tofu, olive, capperi, olio, sale e pepe. Mescolare fino a ottenere una crema. Se necessario aggiungere altro olio fino a raggiungere una consistenza densa e spalmabile. 


Mettere su ogni crostino una cucchiaiata di crema. Ultimare con una spruzzata di maggiorana. Se li avete, aggiungete anche dei semi a vostra scelta. 



                                                                                                              Scarica qui la tua ricetta in PDF!

venerdì 6 marzo 2015

Penne al ragù di tofu



Dopo tante colazioni passate a bere il latte di soia, mi sono finalmente decisa a comprare il tofu. L'avevo già assaggiato in un paio di ristoranti, ma soltanto l'altro giorno mi ha fatto "Ciao, Ciao" al supermercato. In sostanza non ho mai messo la parola tofu nella mia lista della spesa. Se non sei vegano o vegetariano, finisci per comprarlo per caso senza sapere esattamente come lo mangerai. Io, tornando a casa, mi son messa a pensare a come cucinarmelo, e la prima idea è stata un classico all'italiana: la pasta col ragù. Per cui senza complicarmi troppo la vita, ho sostituito la carne macinata col tofu, sbriciolato in minuscoli pezzi, e ho preparato il consueto sugo al pomodoro e prezzemolo. 

Il tofu ha origini cinesi ma oggi il paese che più lo consuma in mille varianti è il Giappone
Sono una cosa ho voluto aggiustare: ho messo molto più pepe e una bella pizzicata di peperoncino e noce moscata. Insomma siccome il tofu ha un sapore neutro, gli servono dei cibi da cui prendere profumo e aroma e visto che da noi in Italia queste materie prime non mancano, il tofu da noi diventa un cibo mediterraneo! Per chi ancora non lo sapesse, è una sorta di "formaggio" ricavato dalla soia; i semi di questa pianta vengono spremuti e cagliati e poi venduti in panetti freschi o inscatolati.

Tofu biologico Coop: è ricco di proteine e si presenta compatto e bianco scuro

Il tofu si può affettare col coltello a fettine e poi sbriciolare direttamente con le mani. Dal sapore neutro, si può usare nei modi più svariati in cucina, insaporito con erbe e spezie.
Io ho preferito la versione da banco frigo biologica della Coop, perché preferisco che si tratti di un prodotto da consumare più in fretta, proprio come si fa coi formaggi. Il tofu è abbastanza generoso come quantità di proteine e gli acidi grassi che contiene son quasi tutti polinsaturi (al contrario del formaggio), ovvero grassi che non provocano il colesterolo. Per quanto riguarda il calcio...ecco, qui c'è una nota dolente: per natura la soia non contiene calcio e solo un tipo di cagliata (quella a base di solfato o cloruro di calcio) consente che questo minerale finisca nell'alimento. Purtroppo i prodotti che troviamo noi nel supermercato, incluso questo che ho comprato io, non ci dicono che lavorazione ci sia stata alle spalle e non possiamo sapere quanto calcio mangeremo.

Il tofu nasce dal seme della soia che viene prima lasciato in ammollo per 24 ore; poi macinato con aggiunta di acqua. Nasce così il latte di soia che viene poi fatto cagliare dando origine al tofu. 
Questa è una mancanza di cui le aziende dovrebbero tenere conto per una corretta etichettatura del tofu. Infine c'è da dire che si tratta di un prodotto assai versatile. In Oriente, dove gioca in casa, lo usano praticamente per tutto, tant'è che ne producono infiniti tipi diversi, pure aromatizzati per dolci. Se avrò la fortuna un giorno di fare un viaggio da quelle parti di sicuro potrò sbizzarirmi! E poi chissà che non trovi anche qualcosa a Milano o dintorni da provare, perché la voglia di sperimentare questo ingrediente sta lentamente crescendo... . E ora andiamo a farci due penne al ragù di tofu!

Ingredienti per due persone:

160/200 grammi di penne
un panetto da 125 grammi di tofu
una confezione di pomodoro a pezzi
olio evo
verdure per soffritto (sedano, carota, cipolla)
mezzo bicchiere di vino bianco
peperoncino 
pepe
noce moscata
sale
prezzemolo tritato
(Opzionale: spezie a scelta, come curcuma, curry, cumino, ecc).

Preparazione:

Mettete a cuocere la pasta e nel frattempo preparate il ragù. Fate soffriggere le verdure tritate nell'olio. Sbriciolate con le mani il tofu e fatelo soffriggere assieme alle verdure per un minuto, girandolo spesso.


Sfumate col vino bianco. Incorporate il pomodoro, salate, pepate (una bella pizzicata). Aggiungete una piccola dose di peperoncino e noce moscata. Fate cuocere a fuoco lento per 10-15 minuti. Se vi piace potete aggiungere della curcuma o un pizzico di curry (o spezia a vostra scelta). Verso fine cottura insaporite con il prezzemolo tritato.



Scolate la pasta e conditela direttamente nella salsa. Servite caldo e sappiate che anche in questo caso è perfetta una bella scarpetta con del buon pane integrale!



                                                                                              SCARICA QUI LA TUA RICETTA IN PDF

(Photo credits: Derdino, Kattebelletje from Flickr.com) 


Vi è piaciuta questa ricetta? conoscevate già il tofu? o pensate che sia un cibo strano, lontano dalle vostre abitudini? Fatemi sapere cosa ne pensate, qui o sui social! 



mercoledì 4 marzo 2015

Le cinque sfumature delllo spaghetto


Sapete qual era il piatto preferito di Toto'? ebbene sì, da bravo napoletano, proprio loro, gli spaghetti!
Qual è il formato di pasta più famoso al mondo? lui, quello che Alberto Sordi chiamava ironicamente "maccarone"; lui, quello che ti provoca maliziosamente quando lo guardi (o è lui a guardare te con tono invitante?); lui, lungo e sottile che ogni italiano degli anni passati si infilava in valigia nella paura di non poterlo mangiare anche all'estero! Lo spaghetto! Diciamocelo pure, senza un piatto di spaghetti nessun italiano può tirare a campare, forse in verità si tratta di una droga legalizzata perché è vero, dà dipendenza!

Cinque tipi di spaghetti, ognuno fatto con materie prime diverse; tutti da provare!
Oggi sono qui a celebrare i celeberrimi spaghetti proponendoveli in tutte le loro sfumature attuali e moderne; le novità sullo scaffale ormai sono tantissime e a me piacciono praticamente tutte. Basta valorizzarle con salse e sughi diversi e stare attenti ai differenti gradi di cottura. E che spaghetto sia, dunque!

Spaghetti classici però biologici!

Spaghetti biologici della Coop: trafilati al bronzo e senza un grammo di pesticidi e fertilizzanti
Cominciamo la carrellata con il più basico di tutti: lo spaghetto trafilato al bronzo (operazione necessaria affinché il grano diventi poroso al punto giusto e prenda bene il sugo una volta condito). Ve lo propongo in versione biologica perché il grano duro non ha subito trattamenti chimici con sostanze nocive che poi finiscono dritte nella nostra pancia (quindi di per sé è già una garanzia di salute); poi perché il grano bio contiene un tipo di glutine più digeribile che l'organismo riconosce più facilmente come "simile" e quindi tende ad assimilarlo con maggiore facilità.

Spaghetto biologico: ha un glutine più digeribile e gonfia meno la pancia
In questo modo riduciamo il rischio di diventare sensibili al glutine e non spianiamo la strada alle varie intolleranze alimentari e alla celiachia. Per quanto riguarda il gusto è assolutamente buono; ha un sapore di grano grano, tiene perfettamente la cottura e si accompagna a ogni tipo di ricetta. Io ormai il mio classico spaghetto aglio, olio e peperoncino me lo faccio con questi spaghetti e sono sempre più soddisfatta anche perché rispetto agli altri non bio, questi non mi gonfiano e li trovo molto più digeribili. 

Spaghetti biologici e integrali

Spaghetti integrali biologici della linea ViviVerde Coop: sono ricchi di fibre e minerali
Dopo aver provato la versione bio, si può fare un passo avanti e sperimentare il suo fratello integrale. Qui le fibre e i sali minerali ci sono tutti; una porzione da 80 grammi assicura 5,4 grammi di fibre rispetto ai 2,1 della pasta raffinata. Più del doppio e non è poco! se pensiamo inoltre che questo alimento si accompagna perfettamente alle verdure grazie al suo sapore rustico e alla sua spessa consistenza, la pietanza tutta salute è presto in tavola! infatti l'ideale è cucinarli con sughi poco elaborati, ma molto freschi, come pomodorini e zucchine, ragù di verdure, creme di formaggi o tofu, e tra l'altro è eccezionale fredda nei periodi estivi perché non diventa mai "molliccia" se lasciata nei contenitori per alimenti.

Spaghetti integrali: sono perfetti per chi pratica sport e ha bisogno di depurare l'intestino
Mangiata nei cambi di stagione è una valida alleata per depurarsi e ridare vigore all'intestino. Infine è perfetta per gli sportivi (prima di un allenamento) in quanto i carboidrati contenuti vengono rilasciati molto più lentamente nel sangue permettendoci di avere energia per lungo tempo. Per chi soffre di stitichezza, bè, sono una manna dal cielo. 

Spaghetti al kamut

Spaghetti al kamut De Cecco: realizzati col metodo italiano, ovvero essiccazione lenta e trafilatura al bronzo
Il kamut è un grano che adoro e considero tra i più digeribili che abbia mai mangiato. In quest'ultimo periodo sono innamoratissima del kamut e lo mangio in tutte le forme, chicchi, farina e pasta. Mi ci trovo proprio bene; è bio per antonomasia (per legge può essere prodotto solo negli Stati Uniti in campi strettamente coltivati a biologico), e per la sua particolarità solo alcune aziende specializzate sono autorizzate a lavorarlo a e trasformarlo. Ad esempio in Italia la produce la De Cecco, un marchio storico che propone spaghetti fatti con una lavorazione artigianale, con trafilatura ruvida al bronzo ed essiccazione lenta a basse temperature.

Spaghetti al kamut: hanno un sapore lievemente più dolce ma si prestano a ogni tipo di ricetta
La classica lavorazione della pasta in stile Made in Italy che ne garantisce una resa finale perfetta. Come sapore, il kamut rimane lievemente più dolce, quindi gli ingredienti saporiti, decisi o piccanti, ci vanno a nozze. Altrimenti un semplice sugo al pomodoro, magari con una pizzicata di origano e qualche foglia di alloro e basilico gli fanno proprio la festa!

Spaghetti al mais e riso, senza glutine

Spaghetti senza glutine Barilla: sono fatti di mais e riso
Li ho trovati in offerta al supermercato e li ho comprati subito. La curiosità era troppo forte! da subito ho notato che al tatto sono ruvidi, per cui la mia paura più grande è stata sfatata. Temevo infatti che fossero lisci e sembrassero quasi inconsistenti; contengono tre tipi di materie prime diverse: mais bianco, mais giallo e il riso. La confezione dice che sono privi di glutine, e che impiegano 10 minuti di cottura. Ecco, allora veniamo alla cottura..qui la prima volta ho riscontrato un problemino...tendevano ad attaccarsi e ho dovuto seguirli per staccarli di volta in volta; ma un rimedio già sperimentato è di mettere un cucchiaio di olio di oliva nell'acqua, così scivolano l'uno sull'altro senza legarsi insieme.

Spaghetti di mais e riso, senza glutine: in cottura tendono un po' ad attaccarsi ma voi mettete un cucchiaio d'olio nell'acqua di cottura e il problema è risolto!
Riguardo il sapore sono molto delicati; sanno sia di riso che di mais, con un gusto armonioso; secondo me sono ideali con condimenti "liquidi" che danno loro consistenza (è uno spaghetto sottile) e li separano a dovere. Io li ho fatti aglio, olio e peperoncino; olio piccante e zucchine; sono sicura che sono ottimi anche con condimenti a base di panna o pesto di verdure. 

Spaghetti al farro

Spaghetti al farro Poggio del Farro: sono ideali con verdure e pesce
Sono un'invenzione eccezionale! La pasta di farro non ha affatto un sapore rustico come si crede; è diversa dai chicchi con cui si preparano zuppe o risotti. E' invece delicata, aromatica, ha un profumo indelebile. Si abbina a tantissime cose; io l'ho fatta con il salmone e la panna; con melanzane e peperoni; con il sugo all'arrabbiata.

Spaghetti al farro: spessi e consistenti, non hanno però il sapore rustico del farro in chicchi. Hanno invece un sapore neutro che ben si accompagna a tante ricette.  
Insomma è molto versatile e adoro la sua consistenza spessa e polposa. Vale la pena mangiarla almeno ogni tanto come variante dello spaghetto alla chitarra o del bucatino, azzardando a metterla in ricette tradizionali per regalarsi un piacere in più.




Avete visto cinque tipi di spaghetti diversi: classico bio, integrale, al kamut, al mais e riso, al farro: c'è qualcuno che già conoscete o volete assaggiare presto?  come li vorreste condire? fatemi sapere qui o sui social! Sono curiosa!

venerdì 13 febbraio 2015

Quadrotti all'avena



Volevo fare un regalo a una persona speciale e credo che non ci sia niente di più dolce e "pensato" che fare i biscotti! Il bello è che poi si possono mettere in una bella scatola decorata, magari in stile vintage, e hai fatto un regalo green! Io vi consiglio di abbinarli anche a un tè o un infuso che abbia un sapore che si abbini al tipo di biscotto che avete in mente. Per esempio io ho scelto di preparare dei quadrotti di avena e cioccolato con decorazione al cocco per cui ho pensato di abbinarci la mia ultima scoperta in fatto di tè biologici: quello della Yogi Tea al cacao speziato, una specie di miscela azteca fatta di cacao, zenzero e peperoncino, un capolavoro del gusto speziato e poi...sembra un tè e cioccolata insieme! lo recensirò molto presto (pretesto per berne un'altra tazzona...).


Come prodotti per questa ricetta ho scelto:

farina bianca biologica tipo 00 della linea Vivi Verde Coop, una delle mie preferite perché è leggera leggera e rende i dolci molto friabili.


I fiocchi di avena integrale biologici della linea Vivibio, che sono piccoli al punto giusto e una volta cotti diventano di una croccantezza celestiale! Ovviamente lo zucchero di canna integrale e come copertura il cioccolato fondente al 60% e cocco a scaglie privo di conservanti.


Ingredienti:

125 grammi di farina 00
250 grammi di burro morbido
200 grammi di zucchero di canna
125 grammi di fiocchi d'avena
2 uova
un pizzico di sale

Per la glassa: 180 grammi di cioccolato fondente, 20 grammi di burro.

Preparazione:

Lavorate il burro a crema con lo zucchero di canna con una sbattitore elettrico.




Unite i tuorli e date una veloce mescolata.



Incorporate la farina il pizzico di sale e i fiocchi d'avena: deve risultare un impasto denso che rimane attaccato al cucchiaio.



Spalmate l'impasto su una teglia coperta di carta forno.


Fate cuocere in forno pre-riscaldato per 15-20 minuti o fino a quando risulti consistente al tatto.


Lasciate raffreddare completamente nella teglia e intanto preparate la glassa: fate fondere il cioccolato col burro (possibilmente a bagnomaria). Spalmate la glassa e spolverizzate le scaglie di cocco; lasciate indurire completamente per alcune ore.



Tagliate il dolce in quadrotti in forma regolare e conservateli in luogo fresco. Questi biscotti sono ideali per la prima colazione perché ricchi di fibre e di energia provenienti dall'avena.