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mercoledì 3 giugno 2015

Plumcake allo yogurt con ciliegie e gocce di cioccolato



Volete una colazione super con la frutta di stagione? sfruttate le bellissime ciliegie! Per me è stata anche l'occasione di usare un piccolo attrezzo di cucina che avevo comprato lo scorso inverno e non vedevo l'ora di provare per la prima volta: lo snocciolatore. E' una specie di contenitore piccolo e appuntito, dove infili una ciliegia, abbassi la punta e zac! in un lampo, e senza fatica, si porta via il nocciolo, lasciando attaccata la ciliegia bella pulita. L'ho pagato una sciocchezza, circa 5 o 6 euro ed è in alluminio molto resistente, in un piccolo emporio ricco di cose per la casa che sta in Sardegna, che amo alla follia! 

Un attrezzo stupendo che ho usato per la prima volta per questo ottimo plumcake: lo snocciolatore. Costato 6 euro, infili la ciliegia nell'apposita buchetta, abbassi il cappuccio e senza fatica, in un lampo, si porta via il nocciolo. Bello, vero? in questo modo si possono ottenete tante ciliegie per fare dolci o da mettere sotto spirito, risparmiando un bel po' di soldi, visto il costo di quelle già confezionate o essiccate!
E' di modeste dimensioni ma ci trovi davvero di tutto - specie le cose più particolari - e mette i prezzi ancora attaccati con la macchinetta adesiva. Non è fantastico? Quando vai alla cassa...bè... le cassiere digitano ancora il prezzo a mano sulla tastiera e sono velocissime! Come si spiega? Quando ci tornerò quest'estate, scatto un paio di foto e ve lo faccio vedere, è un posto magico e non sono l'unica a dirlo! Ma torniamo al nostro plumcake...ecco secondo me in questo periodo ormai caldo e soleggiato vale la pena fare delle colazioni ricche di vitamine e cibi purificanti, per cui vi suggerisco questo plumcake che ha tanto yogurt, la frutta, l'energia del cioccolato fondente e al posto del burro ha l'olio, così da ridurre i grassi animali. Resta morbido per giorni e giorni e si accompagna praticamente a tutto: latte, caffè, tè e succhi di frutta. Eccovi la ricetta collaudata da me, e buon inizio di giugno a tutti! 

Secondo me non c'è plumcake senza lo yogurt! Per questa ricetta ho usato l'intero bianco biologico della Esselunga, che è estremamente leggero e digeribile, perfetto per gli usi in cucina. 

Ingredienti:

140 grammi di farina 00
60 grammi di fecola di patate
150 grammi di olio di semi (io ho usato l'arachide, perché è insapore e inodore)
3 uova
250 grammi di yogurt bianco
140 grammi di zucchero di canna
una bustina di lievito per dolci
una scorza di limone grattugiata
un pizzico di sale
una manciata di ciliegie snocciolate
una manciata di gocce di cioccolato fondente

Procedimento:

Frullate le uova fino a farne schiuma. 


Aggiungete yogurt, olio e scorza di limone. Mescolate. Mettete lo zucchero e mescolate bene. Infine incorporate farina, fecola e lievito e il pizzico di sale. 


Miscelate bene fino a ottenere un impasto cremoso e denso. Infine versate delicatamente le ciliegie e le gocce di cioccolato e mescolate. 


Imburrate e infarinate uno stampo da plumcake e versateci sopra l'impasto; livellate e cuocete in forno pre-riscaldato a 180° per circa un'ora. 


Essendoci l'olio questo plumcake ha bisogno di qualche minuto in più per cuocere bene dentro e trovarlo asciutto; fate sempre la prova con lo stecchino lungo nella parte centrale del dolce per verificare che sia ben cotto. 





                                                                                                     Scarica qui la tua ricetta in PDF!


mercoledì 11 marzo 2015

I cioccolatini più buoni del mondo: dove si trovano?



Dopo le scorpacciata di cioccolatini di San Valentino (regalo del maritino) ho immaginato di potermeli confezionare anche a casa. Così mi sono affidata alla mia solita biblioteca e ho prenotato via web un libro che sembrava la bibbia del cioccolato. Sono andata a ritirarlo tutta contenta, l'ho sfogliato a casa e scopro di avere clamorosamente sbagliato! non era un libro di ricette bensì un manuale che contiene i nomi dei migliori cioccolatai al mondo! un errore che si è trasformato in un istante di dolce sorpresa, soprattutto perché ho notato che parecchi di loro si sono modernizzati e vantano dei siti da acquolina in bocca, con foto delle gallery che qui vi mostrerò. Allora, siete pronti per un giro del mondo alla scoperta dei più belli, buoni e sopraffini cioccolatini

Altmann&Kuhne, Vienna (Austria)


Fondato 80 anni fa da Emil Altmann, è una bottega artigiana famosa in tutta Vienna. E' adorata dai bambini per un bauletto in miniatura che contiene altrettanti mini bon bon in perfetto stile casa delle bambole. Per gli adulti ci sono praline, confezionate nel cuore della notte dal maitre chocolatier, dalla forma praticamente perfetta e decorate da un segno distintivo: una pallina d'oro o d'argento posta delicatamente sulla sommità. Non ci mettono conservanti ed è tutto lavorato a mano con il prezioso aiuto di quindici donne che lavorano all'interno del laboratorio.  


Aux Dèlices de la Tour, Angers e Parigi (Francia)

Anne-Francoise Benoit
Capitanata dal maitre chocolatier, Gilbert Benoit, che ha studiato nella famosa scuola di pasticceria parigina Ecole LeNotre, e non ha mai smesso di aggiornarsi in materia, vanta una piccola bottega artigiana dagli ingredienti di primissima qualità e sempre freschi. Inoltre è sempre alla costante ricerca di nuove ricette. La confezione è semplice, in stile vittoriano: marrone con un elegante nastro dorato. In fondo quello che conta è il contenuto!



Baixas, Barcellona


Con Baixas parliamo di design del cioccolato. Certamente influenzata dai grandi artisti catalani quali Gaudì e Dalì, questa pasticceria ha lavorato tanto per immortalare la grandezza dei suoi artisti. Nel 1972 realizzò un busto di cioccolato a grandezza naturale di Salvador Dalì che ovviamente fu regalato all'artista in persona che era noto per essere assai goloso! L'esperienza unita alla eccelsa creatività ha fatto entrare questa pasticceria tra i 70 migliori al mondo nel settore. Se passate per Barcellona fate una visita al locale: è un locale stupendo, arredato secondo il design contemporaneo, ovviamente. 

Salvador Dalì con il busto di cioccolato realizzato da Baixas

Charlemagne, Herstal e Bruxelles (Belgio)


Il cioccolato belga non ha da invidiare niente a nessuno. Anzi, è tra i più noti del pianeta. Il bello di questa bottega è l'idea del "cioccolatino alternativo", ovvero fatto esclusivamente con ingredienti naturali al 100% (eccetto la vanillina) che spesso provengono dai luoghi più esotici e lontani in cui i proprietari si recano personalmente per scovarli e sperimentarli sulle loro inedite creazioni. Una curiosità: su ciascun bon bon è stampato lo stemma dell'impero di Carlo Magno che nacque proprio dove oggi si trova l'azienda produttrice. 




Chocolats Le Francais, Wheeling (Illinois, Usa)


Fondata nel 1973, è un marchio molto conosciuto e apprezzato in America. La nomea nel mondo del cioccolato la si deve a un pasticciere texano, Jim Graham, che all'età di 23 anni si trasferisce a Parigi per studiare nelle migliori scuole del settore e dove ben presto fa carriera. Una specialità di questa pasticceria è una crema densa, venduta in un vasetto di vetro, che aggiunta al latte caldo diventa una sontuosa e profumatissima cioccolata in tazza.  


De Bondt, Pisa (Italia)


Come si intuisce dal cognome, italiano non è. E' un belga, Paul de Bondt che però in Italia ha trovato Cecilia Iacobelli, con cui nel 1993 ha inaugurato una cioccolateria molto amata dai pisani. Usano ingredienti speciali come i limoni liguri per fare i ripieni, le noci di Salerno per le praline, le mandorle siciliane e per le scorzette ricoperte di cioccolato solo agrumi di provenienza biologica! Spero un giorno di farci una visitina... . 



Le informazioni che vi ho raccontato sono state liberamente tratte dal libro: Cioccolatini, di Chantal Coady, IdeaLibri editore. Mentre le foto e i video dei cioccolatini sono estrapolati dei siti ufficiali dei rispettivi marchi. Photocredits to: Larry Halff from Flickr.com)



Questo ovviamente è stato solo un assaggio del miglior cioccolato del mondo: voi ne conoscevate qualcuno di questi? avete mai fatto una capatina in una chocolaterie e per quale pralina avete perso la testa? qual è il vostro cioccolatino preferito? sono curiosa di conoscere i vostri gusti in fatto di cioccolato!!!



venerdì 27 febbraio 2015

Torta Sacher senza glutine e lieviti

Questa torta è un regalo per il compleanno del mio maritino Antonio: Tanti Auguri amore! 
Uno dei miei miti spassionati è sempre stata la torta Sacher. E' un concentrato di cioccolato in un impasto che non stanca mai e che ha tutta la delicatezza tipica della pasticceria austriaca, che è stata la capostipite di quella francese. Infatti non è vero che i primi grandi pasticcieri erano francesi: le nobildonne di Austria e Germania usavano trascorrere molto tempo a Parigi e tra camerieri, lacchè, dame di compagnia, si portavano dietro anche i cuochi personali. Si trattava di persone di fiducia per due motivi: il primo perché conoscevano i loro gusti ed erano bravi; il secondo perché non aggiungevano del veleno nelle loro pietanze, visti gli innumerevoli intrighi di corte e l'odio del popolo verso i nobili. Per cui le gentildonne del centro Europa portarono a Parigi i sopraffini pasticcieri austriaci, e la loro suprema arte si diffuse nelle cucine sontuose di Francia.

L'originale Sachetorte nel famoso hotel di Vienna: una dolce esperienza indimenticabile!
La Sacher è un retaggio di questa tradizione; la sua ricetta non è antica ma ne conserva la grazia discreta e la bontà. Sicuramente uno dei miei ricordi più belli legati a uno dei miei viaggi, è stato quando ho messo piede all'Hotel Sacher di Vienna, in cui ho gustato la mitica torta e ho cercato di farlo in modo elegante...ma dopo il primo morso, non credo di esserci riuscita! Eccomi qui dunque a celebrare questo cult dei dolciumi con una ricetta che forse il grande Franz Sacher avrebbe approvato.

La famigerata ruota panoramica del Prater di Vienna, un parco cittadino ricco di verde e di allegria
Seguendo i preziosi suggerimenti di Valentina, una mamma-blogger che ha un figlio celiaco ed è inventrice di ricette per il suo amato figliuolo (potete trovarla sul blog In cucina senza glutine) ho preparato una torta, con farina di riso (ho scelto quella di marca Alce Nero, che è finissima e non ha odore di riso), farcita con una marmellata della Zuegg che non ha zuccheri ma solo il fruttosio contenuto nell'uva, dalla consistenza morbida ma con pezzettini da mordere, per renderla più gustosa. Inoltre non ho messo lievito; sono bastate cinque chiare d'uovo, che ben montate e incorporate nell'impasto manualmente, in modo da gonfiarlo bene, sono più che sufficienti per dare altezza alla torta e renderla più che soffice...praticamente da squagliarsi in bocca!

Farina di riso Alce Nero: impalpabile, biologica e senza alcun odore di riso (aspetto che non tutte le farine di riso garantiscono!). E' senza glutine e non richiede lieviti nell'impasto.

Marmellata di albicocche Zuegg: contiene il 65% di frutta e solo zucchero dell'uva, quindi sanissimo fruttosio che non innesca picchi glicemici. Inoltre è senza glutine. 

Ingredienti:

140 grammi di farina di riso 
25 grammi di fecola di patate 
150 grammi di burro ammorbidito 
250 grammi di cioccolato fondente 
5 uova 
una bustina di vanillina o vaniglia quanto basta 
180 grammi di zucchero di canna 

Per la farcitura: 

un vasetto di marmellata di albicocche 

Per la copertura: 

200 grammi di cioccolato fondente 
una confezione piccola di panna liquida fresca da montare 


Procedimento:

Montare i bianchi d'uovo a neve con un pizzico di sale.


Fondere il cioccolato a bagnomaria e lasciarlo intiepidire. Portare a crema il burro ammorbidito aiutandosi con con uno sbattitore elettrico e infine lavorarlo con 80 grammi di zucchero.



Unire un tuorlo alla volta, mescolare bene e infine incorporare il cioccolato fuso. Mescolare ancora delicatamente. 




Aggiungere le farine; lavorare bene il tutto e mettere da parte.



Al composto di albumi montati a neve aggiungere il rimanente zucchero e la vanillina mescolando delicatamente dal basso verso l'alto con un mestolo di legno: deve risultare un composto molto soffice e spumoso.



Unire i due impasti continuando a mescolare bene ma delicatamente e versare il tutto in una teglia imburrata ed infarinata.




Cuocere in forno pre-riscaldato a 150 gradi per circa 35-45 minuti (dipende dal forno).


Far raffreddare bene; con un coltello a lama lunga aprire in due la torta, farcirla con la marmellata di albicocche.


Preparare la glassa fondente al cioccolato: sciogliere il cioccolato a bagnomaria aggiungendo la panna e versare direttamente la glassa sulla torta aiutandosi con una spatola.


Mettere in frigorifero per almeno 2 ore e servire fredda in modo che la glassa rimanga sempre ben soda e croccante. Se vi piace potete guarnite con ciuffetti di panna montata come fanno all'Hotel Sacher! Guten Appetit!



venerdì 13 febbraio 2015

Quadrotti all'avena



Volevo fare un regalo a una persona speciale e credo che non ci sia niente di più dolce e "pensato" che fare i biscotti! Il bello è che poi si possono mettere in una bella scatola decorata, magari in stile vintage, e hai fatto un regalo green! Io vi consiglio di abbinarli anche a un tè o un infuso che abbia un sapore che si abbini al tipo di biscotto che avete in mente. Per esempio io ho scelto di preparare dei quadrotti di avena e cioccolato con decorazione al cocco per cui ho pensato di abbinarci la mia ultima scoperta in fatto di tè biologici: quello della Yogi Tea al cacao speziato, una specie di miscela azteca fatta di cacao, zenzero e peperoncino, un capolavoro del gusto speziato e poi...sembra un tè e cioccolata insieme! lo recensirò molto presto (pretesto per berne un'altra tazzona...).


Come prodotti per questa ricetta ho scelto:

farina bianca biologica tipo 00 della linea Vivi Verde Coop, una delle mie preferite perché è leggera leggera e rende i dolci molto friabili.


I fiocchi di avena integrale biologici della linea Vivibio, che sono piccoli al punto giusto e una volta cotti diventano di una croccantezza celestiale! Ovviamente lo zucchero di canna integrale e come copertura il cioccolato fondente al 60% e cocco a scaglie privo di conservanti.


Ingredienti:

125 grammi di farina 00
250 grammi di burro morbido
200 grammi di zucchero di canna
125 grammi di fiocchi d'avena
2 uova
un pizzico di sale

Per la glassa: 180 grammi di cioccolato fondente, 20 grammi di burro.

Preparazione:

Lavorate il burro a crema con lo zucchero di canna con una sbattitore elettrico.




Unite i tuorli e date una veloce mescolata.



Incorporate la farina il pizzico di sale e i fiocchi d'avena: deve risultare un impasto denso che rimane attaccato al cucchiaio.



Spalmate l'impasto su una teglia coperta di carta forno.


Fate cuocere in forno pre-riscaldato per 15-20 minuti o fino a quando risulti consistente al tatto.


Lasciate raffreddare completamente nella teglia e intanto preparate la glassa: fate fondere il cioccolato col burro (possibilmente a bagnomaria). Spalmate la glassa e spolverizzate le scaglie di cocco; lasciate indurire completamente per alcune ore.



Tagliate il dolce in quadrotti in forma regolare e conservateli in luogo fresco. Questi biscotti sono ideali per la prima colazione perché ricchi di fibre e di energia provenienti dall'avena.