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lunedì 18 aprile 2016

Waffle di farro e soia


Waffle di farro e soia, condita col famoso sciroppo d'acero canadese
Il 25 Marzo, in Svezia, si festeggia la Giornata del Waffle. Lo so, è una cosa strana, perché in Italia abbiamo tante festività, e in mezzo ci mettiamo il panettone, le frittelle e tanto altro. Qui, invece, si fa la festa direttamente...al dolce! Sarà perché hanno pochissime feste religiose, sarà perché ho scoperto che gli svedesi sono golosi da morire e ogni occasione è buona per mettere un dolcino sotto i denti. 

La macchinetta per fare i waffle: è pratica, costa poco, si pulisce facilmente con una spugnetta umida senza detersivo.
Senza neanche farlo apposta, proprio il 25 marzo, son finita in un negozio che vendeva le macchinette per fare i waffle in casa a un prezzo promozionale. Costava circa 13 euro e mi sembrava un peccato mortale farmela scappare! Così ho già sperimentato una ricetta a modo mio...al posto del latte di mucca ho usato quello di soia (sono intollerante al lattosio); invece della farina bianca classica ho usato quella di farro. Ma se a voi piace il tradizionale, usate pure latte e farina bianca. In entrambi i casi sarà ottima, in quanto la soia abbinata allo zucchero diventa dolce e la farina di farro è ancora più digeribile e non è tanto diversa dal grano. Quindi osate questa ricetta e ditemi se vi piace! 

La waffle è un dolce sostanzioso, che non fa arrivare affamati fino a pranzo. Anzi! 
Il waffle è ottimo a colazione (si prepara in 10 minuti) e si accompagna perfettamente con succo di arancia, caffè e frutta fresca. E ovviamente col classico sciroppo d'acero canadese, che è naturale al 100% e ha un sapore semplice e poco dolciastro. Io ho preso quello originale, come vedete nella foto, ma anche tentare con sciroppo d'agave, miele o semplice zucchero a velo garantirà un ottimo risultato. Un altro vantaggio di una colazione coi waffle è dato dal profumo: in cottura si sprigiona un profumo delizioso che si sparge in tutta la cucina che mette subito di buon umore di primo mattino! E visto gli ingredienti, si avrà energia a sufficienza fino all'ora di pranzo. 

La mia preferita è con zucchero a velo integrale profumato alla vaniglia del commercio equo-solidale. 

Ricetta per due persone:

60 grammi di farina di farro (o farina bianca)
un cucchiaino di lievito in polvere
un uovo
un cucchiaio di zucchero (meglio se di canna integrale)
80 ml di latte di soia (o altro latte a scelta)
due noci di burro
un pizzico di sale

Procedimento:

Mettere a scaldare la piastra. Sciogliere il burro in un pentolino. In un piatto fondo, sbattere uovo e zucchero.Aggiungere il burro fuso. Mescolare. Incorporare latte, farina e lievito e il sale. Mescolare bene per far diluire la farina. Con un pennello prelevare il burro attaccato al pentolino e spalmare sulla piastra calda. 

Si prepara la pastella in pochi minuti con farina, uova e latte
Con un mestolo prendere metà pastella e distribuirla bene sulla piastra fino ai bordi. Chiudere la macchinetta e lasciare cuocere per 4 minuti circa o finché risulta ben dorata. 

Si versa la pastella nello stampo caldo

Togliere la waffle cotta con una paletta e servire in tavola con frutta, zucchero a velo, sciroppo d'acero o condimenti a scelta.  

Ecco pronta, una waffle calda e profumata!

mercoledì 3 giugno 2015

Plumcake allo yogurt con ciliegie e gocce di cioccolato



Volete una colazione super con la frutta di stagione? sfruttate le bellissime ciliegie! Per me è stata anche l'occasione di usare un piccolo attrezzo di cucina che avevo comprato lo scorso inverno e non vedevo l'ora di provare per la prima volta: lo snocciolatore. E' una specie di contenitore piccolo e appuntito, dove infili una ciliegia, abbassi la punta e zac! in un lampo, e senza fatica, si porta via il nocciolo, lasciando attaccata la ciliegia bella pulita. L'ho pagato una sciocchezza, circa 5 o 6 euro ed è in alluminio molto resistente, in un piccolo emporio ricco di cose per la casa che sta in Sardegna, che amo alla follia! 

Un attrezzo stupendo che ho usato per la prima volta per questo ottimo plumcake: lo snocciolatore. Costato 6 euro, infili la ciliegia nell'apposita buchetta, abbassi il cappuccio e senza fatica, in un lampo, si porta via il nocciolo. Bello, vero? in questo modo si possono ottenete tante ciliegie per fare dolci o da mettere sotto spirito, risparmiando un bel po' di soldi, visto il costo di quelle già confezionate o essiccate!
E' di modeste dimensioni ma ci trovi davvero di tutto - specie le cose più particolari - e mette i prezzi ancora attaccati con la macchinetta adesiva. Non è fantastico? Quando vai alla cassa...bè... le cassiere digitano ancora il prezzo a mano sulla tastiera e sono velocissime! Come si spiega? Quando ci tornerò quest'estate, scatto un paio di foto e ve lo faccio vedere, è un posto magico e non sono l'unica a dirlo! Ma torniamo al nostro plumcake...ecco secondo me in questo periodo ormai caldo e soleggiato vale la pena fare delle colazioni ricche di vitamine e cibi purificanti, per cui vi suggerisco questo plumcake che ha tanto yogurt, la frutta, l'energia del cioccolato fondente e al posto del burro ha l'olio, così da ridurre i grassi animali. Resta morbido per giorni e giorni e si accompagna praticamente a tutto: latte, caffè, tè e succhi di frutta. Eccovi la ricetta collaudata da me, e buon inizio di giugno a tutti! 

Secondo me non c'è plumcake senza lo yogurt! Per questa ricetta ho usato l'intero bianco biologico della Esselunga, che è estremamente leggero e digeribile, perfetto per gli usi in cucina. 

Ingredienti:

140 grammi di farina 00
60 grammi di fecola di patate
150 grammi di olio di semi (io ho usato l'arachide, perché è insapore e inodore)
3 uova
250 grammi di yogurt bianco
140 grammi di zucchero di canna
una bustina di lievito per dolci
una scorza di limone grattugiata
un pizzico di sale
una manciata di ciliegie snocciolate
una manciata di gocce di cioccolato fondente

Procedimento:

Frullate le uova fino a farne schiuma. 


Aggiungete yogurt, olio e scorza di limone. Mescolate. Mettete lo zucchero e mescolate bene. Infine incorporate farina, fecola e lievito e il pizzico di sale. 


Miscelate bene fino a ottenere un impasto cremoso e denso. Infine versate delicatamente le ciliegie e le gocce di cioccolato e mescolate. 


Imburrate e infarinate uno stampo da plumcake e versateci sopra l'impasto; livellate e cuocete in forno pre-riscaldato a 180° per circa un'ora. 


Essendoci l'olio questo plumcake ha bisogno di qualche minuto in più per cuocere bene dentro e trovarlo asciutto; fate sempre la prova con lo stecchino lungo nella parte centrale del dolce per verificare che sia ben cotto. 





                                                                                                     Scarica qui la tua ricetta in PDF!


giovedì 28 maggio 2015

Evviva, gli Whoopie Pies!



Dovevo partecipare a una piccola festa tra amici in cui ognuno doveva portare qualcosa, così mi è venuta l'idea di stupirli con un dolcino straniero che ancora in pochi conoscono. Gli Whoopie Pies, cioè dei tortini morbidi al cacao farciti con la crema al formaggio. Appena li hanno visti hanno sgranato gli occhi e la prova assaggio è stata superata brillantemente! Tutti mi hanno chiesto da dove arrivano questi dolcini e la risposta è presto detta: sono di origine americana, di preciso appartengono alla tradizione Amish, ovvero un popolo di circa 200.000 persone che vive in alcune zone degli States, famosi perché rifiutano la tecnologia e il progresso. 

Dalla tradizione Amish, nascono i buonissimi Whoopie Pies!
Sono divisi in comunità, e campano senza elettricità, acqua corrente e con una cultura fortemente religiosa. I primi Amish sono nati in Svizzera, a metà del XVI secolo. Poi, in seguito alle persecuzioni religiose, sono immigrati in massa nel Nuovo Mondo e qui hanno fondato le loro colonie lasciando intatta tutta la tradizione delle origini. I giovani in genere si sposano altri giovani Amish, ma in verità non sono obbligati a restare. Dopo i 21 anni sono liberi di lasciare la comunità e avventurarsi per il mondo, anche se immagino che cambiare in modo così radicale sarà davvero difficile per loro. 

Gli Amish vivono nelle zone rurali degli Stati Uniti; sono divisi in comunità secondo forti regole religiose. A oggi se ne contano circa 200.000 e vivono senza elettricità, auto, tv e computer. Ma i giovani, a 21, possono scegliere di abbandonare la comunità e farsi la propria vita nel mondo moderno. 
Ma torniamo ai nostri Whoopie Pies; la parola Whoopie corrisponde pressapoco al nostro Evviva! perché l'usanza vuole che le mogli Amish mettano nei cestini del pranzo dei loro mariti, che vanno a lavorare i campi, uno di questi tortini e quando lo trovano esclamano contenti "Whoopie!!!". 

Un ingrediente fondamentale per gli Whoopie Pies è il cacao; per questa ricetta ho usato il cacao S.Martino, ha un aroma deciso, una consistenza fine ed è senza glutine.
Un pizzico di levito naturale per una ricetta così tradizionale; questo della S.Martino è base di cremor tartaro, come usavano le nostre nonne!
Come crema di farcitura ho messo la frosting, cioè la tipica crema americana a base di formaggio cremoso dolcificato con zucchero e vaniglia, ma se volete potete fare invece una crema al burro, anch'essa molto apprezzata dalla pasticceria americana. E ora Whoopie!!!

Ingredienti per circa 15 tortini:

Farina 00 250 grammi
60 grammi di cacao amaro in polvere
250 ml di latte (se preferite c'è la variante col latticello: spruzzate mezzo limone nel latte e lasciate riposare per un quarto d'ora coperto). 
170 grammi di zucchero
120 grammi di burro ammorbidito
un uovo
mezzo cucchiaino di bicarbonato
un cucchiaino di lievito per dolci 
vaniglia

Per la crema frosting:

400 grammi di formaggio cremoso tipo Philadelphia
8 cucchiai di zucchero a velo
vaniglia in polvere


Preparazione:

Iniziate a lavorare il burro con lo zucchero, fino a crema. Aggiungete l'uovo. Poco alla volta incorporate la farina, il cacao, la vaniglia e infine il lievito e il bicarbonato. Ora mettete il latte e lavorate col mixer. Deve diventare un impasto cremoso ma denso, che si attacca al cucchiaio. 


Fate tante palline di impasto sopra una teglia foderata di carta forno (aiutatevi con due cucchiai!); modellatele con le dita umide per farle a mo? di tortino. 


Fate cuocere in forno pre-riscaldato a 190° per 10 minuti. Sfornate e lasciate raffreddare. 


Nel frattempo preparate la crema: in una ciotola montate col  mixer il formaggio, la vaniglia e lo zucchero a velo. Deve diventare ben densa. 


Ora farcite gli Whoopie come fossero panini, conservateli in frigo per un paio d'ore per far rassodare la crema. Saranno gustosissimi!!!




                                                                                                          Scarica qui la tua ricetta in PDF!

lunedì 25 maggio 2015

Torta margherita allo yogurt S.Martino, pratica e gustosa



Oggi è stato un lunedì di fuoco tra impegni di ogni tipo e sono appena tornata a casa. Ho avuto giusto il tempo di tornare per pranzo e di ingegnarmi per preparare una torta che andasse bene per le prossime colazioni. Così ho optato per una scelta fast, anzi no, fastissima! Ho usato uno dei preparati in scatola ma che contengono ingredienti scelti e di buona qualità. Sapevo che prima o poi ne avrei avuto bisogno, anche perché quando aspetti visite o devi fare un piccolo regalo alimentare è splendido non trovarsi a mani vuote. 


Così ho scelto il preparato margherita con yogurt della S.Martino, che non contiene zucchero, bensì il maltitolo che è un dolcificante naturale derivato dall'amido di mais che ha il 40% in meno di calorie rispetto allo zucchero. Inoltre c'è la presenza dello yogurt che dà alla torta un buon sapore lievemente acidulo che rende la margherita meno leziosa e dolce del solito. Infine nella lista degli ingredienti troviamo il lievito, la farina, la fecola di patate e l'amido di mais. Niente che possa essere considerato negativo per la salute. 

Per saperne di più e per scaricare tanti buoni sconto visitate il sito: www,ilovesanmartino.it 
Il bello è che si devono aggiungere come ingredienti freschi due cose buone e digeribili, che tutti abbiamo sempre in dispensa: le uova e l'olio di oliva, che preferisco di gran lunga al burro, sia per la presenza del lattosio e dei grassi saturi che il burro contiene, sia perché l'olio di oliva è ricco di antiossidanti


Quindi la mia scelta verso questa torta fast è proprio OK! Ci ho messo cinque minuti a prepararla e ci sono voluti 30 minuti di cottura in forno, tempo in cui mi sono dedicata al pranzo con relax. Unico neo: avrei gradito anche l'aroma del limone, che secondo me ci stava benissimo. Quindi se ogni tanto non avrò il tempo di farmi un dolce con tutti gli ingredienti, invece che comprarmi le merendine pre-confezionate che spesso contengono grassi animali, conservanti e coloranti di vario tipo, mi farò un dolce "in scatola" ma con ingredienti ben scelti; sarà sempre meglio,e più conveniente, delle solite merendine! Inoltre vuoi mettere tante grandi belle fette di torta contro le modeste, piccole brioche che vendono nei supermercati? anche la quantità ci guadagna, eh!


Torta margherita con lo yogurt S.Martino

Mettete il contenuto della confezione in una terrina. 


Versate tre uova fresche e 120 ml di olio di oliva. Se lo avete, vi suggerisco di aggiungere anche una scorzetta di limone grattugiata. La scatola non lo dice ma secondo me ci starebbe a pennello. 


Lavorate con lo sbattitore per 5 minuti al massimo. Versate in una teglia unta leggermente di olio di oliva. 


Cuocete in forno pre-riscaldato a 160° per 30 minuti, nella parte più bassa del forno. Sfornate e lasciate raffreddare. 


Decorate con zucchero a velo. E buona colazione!


martedì 21 aprile 2015

Farina pride: non sono frumento e me ne vanto



Ciao amici, oggi ho spulciato dentro la mia dispensa più inzaccherata, quella delle farine e voglio parlarvi di quelle alternative alla solita farina bianca di frumento. Infatti in commercio ormai ci sono tante farine di vario tipo, che garantiscono ottimi risultati e ci permettono di avere una dieta più varia e meno monotona. Stavolta ve ne propongo quattro, tra quelle che ultimamente ho usato di più e che apprezzo particolarmente. 

La farina di riso


Appena la tocchi sembra di accarezzare la seta. E'fine, morbida, una carezza sulla pelle. Si tratta di un ingrediente amatissimo in Oriente (da cui si ricavano i noti spaghetti di riso o vari dolciumi), da noi si sta facendo spazio piano piano. Il suo vantaggio maggiore sta nell'assenza di glutine, ma occorre stare attenti alla confezione! ci sono aziende che producono alimenti di vario tipo sfruttando gli stessi macchinari col rischio che alcune tracce di glutine vadano a finire sulla farina di riso, per cui se siete celiaci dovete stare attentissimi! in caso contrario, non mi farei troppi problemi. 


La farina di riso biologica Alce Nero; è leggerissima e impalpabile e ha un aroma delicato di riso
Questo tipo di materia prima ha moltissimi amidi, quindi dà tantissima energia (pensateci quando dovete fare sport o lunghe ore di lavoro) e buone concentrazioni di fosforo, utile per la concentrazione mentale. Come impiego in cucina è utile per fare dei primi piatti ma ancora di più in pasticceria, come è capitato spesso anche a me, in quanto ci puoi fare degli ottimi biscotti, torte, o del pane tipo piadina. Una raccomandazione: siccome tende a seccarsi più in fretta, vi consiglio di usarla assieme all'amido di riso, in percentuale 50% e 50%. I biscotti non diventeranno di legno, e le torte resteranno sofficiose! 

La farina di kamut


Ho già parlato del kamut in un precedente post, per cui vorrei solo aggiungere che è tra le mie farine preferite in assoluto. Da quando l'ho scoperta ho davvero ridotto la quantità di frumento e ormai la pizza e il pane li faccio usando questa splendida farina. Rimane bianco scuro, tipo color panna, ha una consistenza fine, il sapore è più dolciastro del frumento, ma non disturba. Però anche con lei bisogna stare attenti. Richiede più acqua della farina bianca classica, e a volte è meglio mixarla con altre sorelle, per esempio la pizza di solo kamut la trovo un po' spugnosa, poco croccante. Invece se mischio il kamut col farro, la pizza mi diventa bella croccante e con un sapore rustico e delicato insieme. 


Farina di kamut biologica Molino Grassi: è ideale per fare torte e plumcake
Un'altra buona idea è di mescolare il 70% di kamut con la farina integrale di grano tenero (ad esempio col pane) in modo da renderlo più fragrante e dargli quel buon sapore di fibra deciso e meno dolce. In ogni caso il kamut è eccellente per fare un mucchio di cose:il pane e le piadine; la pizza; le torte; i biscotti. E per chi lo desidera, anche la pasta fatta in casa. Risulterà digeribile al massimo, non gonfia la pancia, e ha un glutine molto meno irritante nell'intestino rispetto al frumento. 

La farina di mais


Il mais è bello solo a guardarlo. Ci dà una farina gialla, che ricorda proprio i colori della terra in fiore. E' una farina senza glutine, ricca di minerali e amidi e ha un sapore davvero unico nel suo genere. La migliore da usare in cucina è quella fioretto, in quanto non mi riferisco alla banale polenta (che vuole la farina bramata coi grani più grossi). Infatti con questa farina non si fa soltanto la polenta! Se comprate la fioretto, coi grani piccoli, ad uso alimentare, potrete sfruttarla in maniera più ampia e fantasiosa. Intanto ci si può fare la pasta di meliga, i noti biscotti piemontesi, che si squagliano praticamente in bocca! poi si fa il pane, le piadine tipo tortillas, e le torte, spesso in abbinata con altri tipi di farine, in modo che il mais dia sapore e fragranza ma la morbidezza provenga da farine più impalpabili. 

Farina di mais fioretto ad uso alimentare Molino Bresciano: senza glutine, ha grani piccolissimi per farci biscotti e torte fragranti e croccanti
Una cosa bella di questa farina è che non richiede lieviti per gonfiarsi e non contiene glutine. Proprio per questo motivo ultimamente è stata rivalutata e si trova sempre più spesso nelle ricette di nuova generazione. Un altro piccolo suggerimento per usarla: quando impanate le cotolette o le polpette, al posto del pan grattato, provate questa di mais, diventerà tutto stracroccante!!!

La farina di farro


Ho lasciato per ultimo la mia amata scoperta. In questi mesi sto amando il farro con tutto il cuore, è straordinario. Ha un sapore neutro, né troppo dolce, né troppo fibroso o amaro, si lavora perfettamente sia a mano che coi robot da cucina, ha una tenuta eccezionale in cottura. Si tratta di un grano antichissimo, che si presta a infinite interpretazioni gastronomiche. Io la uso per farci il pane, la pizza, le torte, i biscotti, i plumcake, le crostate, in pratica è un perfetto sostituto del frumento ma col vantaggio di essere cento volte più digeribile, avere meno calorie, mangiare più proteine, fibre e vitamine. 

Farina di farro biologica Viviverde Coop: la adoro, la uso per il pane, la pizza, i dolci, tiene perfettamente la cottura e lievita benissimo!
Inoltre non necessita di amidi o fecola di patate per restare morbida e soffice; tiene bene le cotture senza seccarsi o indurirsi troppo. Se vi capita di sentirvi gonfi dopo aver mangiato la pasta o il pane classici, ma non siete celiaci, provate il farro (che contiene comunque glutine), noterete subito la differenza.


Vi ho presentato alcuni tipi di farina che fanno parte delle "minoranze alimentari" ma che sono orgogliosissime di esistere e di arricchire la nostra tavola. Quale di queste vi piace di più? e se non le avete ancora provate, c'è qualcuna che vi intriga più di un'altra? fatemi sapere, vi aspetto!!! 

giovedì 26 marzo 2015

Torta d'oro



La torta d'oro prende il suo nome dalla farina di mais che le conferisce quel colore particolare. Si tratta di una base biscottata croccante, con su sopra uno strato di pere affettate sottili e caramellate. E' una delizia semplice e molto naturale che contiene pochissimo glutine, una modesta quantità di zucchero e non richiede né uova né lieviti. Va benissimo sia per una colazione sostanziosa che come merenda energetica. Qui è durata un giorno appena! Un ultima cosa: la quantità degli ingredienti basta per una teglia di medie dimensioni (infatti ne ho usato una a forma di cuore); se avete uno stampo da torta grande, raddoppiate le dosi.

I prodotti che ho scelto per questa ricetta sono:

Farina di mais fioretto La Bresciana: io h scelto quella per uso alimentare, perché ho notato che ha i granelli più piccoli di quella fioretto per fare solo la polenta. 
Amido di mais S.Martino: ottimo per sostituire parte della farina bianca, rende l'impasto incredibilmente friabile.
Farina di grano tenero 00 biologica Viviverde Coop: è leggera e non ha bisogno di essere passata al setaccio.

Ingredienti: 

100 grammi di farina gialla di mais (a grana fine tipo fioretto) 
50 grammi di amido di mais 
50 grammi di farina 00 
80 grammi di burro 
100 grammi di zucchero di canna 
un pizzico di sale 
la scorza grattugiata di un limone 
300 grammi di pere 
20 grammi di zucchero a velo 

Procedimento: 

Iniziate con la preparazione di alcuni ingredienti: lavate e sbucciate le pere; tagliatele a fettine. 


Fatele cuocere in 50 grammi di zucchero fino a caramellarle. 


Sciogliete il burro in un pentolino e lasciate raffreddare. Lavate il limone e grattugiate la scorza. Adesso procediamo con la preparazione dell'impasto. Mescolate bene la farina gialla con l'amido e la farina bianca; incorporate il burro fuso, 50 grammi di zucchero e la scorza del limone e un pizzico di sale. 


Lavorate prima con cucchiaio di legno e poi con le mani. 


Prendete una teglia, imburratela e adagiate le fettine di pere col caramello sul fondo. 


Mettete sopra l'impasto steso con le mani. Spolverate di zucchero a velo. 


Cuocete in forno per circa 20 minuti a calore moderato (150°/160°). 


Una volta fredda, capovolgete la torta su un piatto di portata e gustate a fettine sottili. 



                                                                                                            Scarica qui la tua ricetta in PDF!