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mercoledì 29 aprile 2015

Spesa: visita ai supermercati Conad



Ricominciamo con la serie dedicata alle novità sugli scaffali dei supermercati. Stavolta parliamo della Conad, una catena di origine italiana che ha negozi in tutto il paese, da Nord a Sud. E' un marchio che ho avuto occasione di apprezzare in diverse occasioni, sia perché propone sempre i cibi regionali in grandi quantità e a ottimi prezzi (per esempio ci trovo i biscotti di Oliena e il pane carasau fatti proprio nei pastifici locali o a Bologna non mancava mai la pasta fresca realizzata dagli artigiani emiliani doc), sia perché è molto avanti nel biologico e nei cibi innovativi, targati direttamente col loro marchio. Vediamo più da vicino cosa è possibile trovare e sperimentare di nuovo (e di buono).

Lo scaffale del cibo biologico alla Conad: pasta, riso, marmellate, bevande. La scelta è tanta e in continuo aggiornamento.  

I primi piatti: pasta e riso

La pasta biologica Conad: viene proposta in versione integrale, classica e al kamut. 
C'è davvero l'imbarazzo delle scelta e posso dire che i prezzi sono decisamente abbordabili. Intanto sul biologico, riconoscibile dall'inconfondibile colore verde chiaro e dalle spighe di grano, l'offerta è ottima. Fusilli, penne e spaghetti al kamut, integrali e il riso ribe. Molto interessante anche la linea Piacersi, che ho avuto il piacere di provare e trovo di buona qualità. Si tratta di una gamma di prodotti realizzati con meno grassi, meno zuccheri e particolarmente ricchi di fibre, quindi adatti a una sana alimentazione. Come primi propongono un mix di riso, orzo e farro da mangiare in forma di insalata o minestra calda. Esiste infine anche un'intera gamma di senza glutine, che appartengono alla dicitura Ac Conad, ne parlerò tra poco. 

Mix di riso, farro e orzo della linea PiacerSi, una linea pensata al cibo light, con ridotto contenuto di grassi e zuccheri e ricoo di fibre.
Il riso biologico Conad
Colazione: latte e biscotti e merendine

Le bevande vegetali biologiche Conad: alla soia e al riso
Marmellate bio fatte solo con zuccheri della frutta
Anche per chi vuole fare una buona colazione o uno spuntino attento al benessere o a specifiche necessità, devo dire che la Conad offre tanto. Per esempio sulle bevande biologiche ci sono il latte alla soia e di riso, il thè nero e verde, orzo e caffè, vari tipi di succhi di frutta. Non mancano gli yogurt di vari gusti. Da accompagnare alle bevande compaiono le fette biscottate, il miele e marmellate di ogni gusto, tra cui la mia amatissima alle more, fatte solo con zuccheri della frutta. 

Yogurt biologici ai vari gusti
Succhi di frutta biologici in brick, pratici e sani
Farine

Le farine bio proposte: grano tenero, farro e grano saraceno.
L'argomento farine è un po' in difetto. Infatti non ho trovato una grande scelta. Nel senso che gli scaffali hanno tante proposte, però di marchi che non sono Conad, per cui si possono comprare anche in altri supermercati. Avrei voluto trovare qualcosina in più diciamo. Quindi di biologico ho trovato solo la farina di grano tenero di tipo 0 e tipo 00, farro e - la più interessante - di grano saraceno. Mi è piaciuto anche il preparato per fare il pane nero, a mano o con la macchina che, anche se non biologico, mi pare una buona idea in quanto ricco di fibre. 

I senza: lattosio e glutine

Tra i prodotti senza lattosio ci sono le bevande vegetali, il latte scremato e la mozzarella. 
Ci sono scaffali interi dedicati a chi ha specifiche necessità. Io alzo la mano perché sono tra questi, sono intollerante al lattosio e cerco sempre prodotti nuovi da provare. La linea più attenta al lattosio è quella Ac Conad che prevede dei cibi ad alta digeribilità come il latte scremato e la mozzarella, e sempre di Ac Conad c'è la gamma senza glutine davvero ricchissima! corn flakes, biscotti, wafer, grissini, pasta e gelati e molto altro e a ottimi prezzi. 

Nel reparto surgelati la pizza Conad senza glutine
Una gamma vastissima è dedicata ai cibi senza glutine: sia in scatola che surgelati, come le pizze

Le varietà regionali

La linea Sapori e Dintorni è dedicata ai cibi della tradizione italiana regionale: ad esempio i cavatelli pugliesi, la marmellata di mandarini della Sicilia e l'aceto balsamico di Modena.
Oltre ai cibi che arrivano direttamente dai produttori locali, che vale la pena comprare perché di solito sono molto genuini e tengono alto il morale dell'economia di casa nostra, la Conad ha anche una linea chiamata Sapori e Dintorni. E' una linea di cibi regionali tra i più noti della tradizione. Per esempio ci sono i cavatelli pugliesi, i fusilloni napoletani, l'aceto balsamico di Modena, la marmellata di mandarini della Sicilia. Insomma offre la possibilità di scoprire il meglio dell'Italia che spesso è IGP e DOC. 

L'equo-solidale

Il commercio equo-solidale alla Conad è rappresentato dal marchio Altromercato, che offre prodotti di alta qualità. Io ad esempio amo molto il cacao magro in polvere. Inoltre anche la Conad stessa ha dei prodotti Fair Trade, soprattutto nella gamma del biologico.
Un ultimo scaffale degno di nota è quello del cibo equo-solidale che vede come marchio dominante Altromercato che devo dire non mi dispiace. Compro sempre le barrette di cioccolato alla quinoa e il cacao magro in polvere di cui vado matta! il fatto è che ingredienti come il cacao, il caffè e il thè sono da sempre coltivati in zone come Africa, India e Sud America che sono poi i paesi in via di sviluppo del commercio solidale. Grazie a questa lunga tradizione di solito la qualità è molto alta e vi invito calorosamente a provarli, sia per la loro bontà che per l'aspetto etico perché aiutiamo i piccoli produttori locali del Terzo Mondo. 


Oggi abbiamo visitato insieme la Conad: voi ci siete mai andati a fare la spesa? ci sono dei vostri prodotti di fiducia? o che vorreste provare per la prima volta? Fatemi sapere qui e sui social, vi aspetto!!!


giovedì 8 gennaio 2015

Spesa: i dolci tipici della Sardegna


I dolci della Sardegna, buoni e genuini, ormai si trovano anche nei reparti di alcuni supermercati come la Conad
Oramai le vacanze sono finite per tutti e con esse le mie scorribande nei supermercati della Sardegna. In compenso mi è rimasto addosso il buon profumo dei cibi cucinati come una volta e...tante foto di specialità da farvi vedere. Oggi vorrei cominciare dalla fine...cioè dal dolce, che è la parte che preferisco di più, chissà perché!!! Tengo a precisare che i dolci sardi, come tutte le specialità regionali, non sono specificatamente biologici. Però quelli che vi presento qui appartengono alla tradizione, alle ricette in cui compaiono solo gli ingredienti più semplici, a cui non si aggiunge niente (come coloranti, conservanti, additivi), tranne lo stretto necessario per renderli ottimi e sani. Diciamo che sono i cibi con una storia autentica, la cui genuinità ha di certo ispirato la nuova cultura alimentare del biologico. Per cui vale davvero la pena conoscerli...e assaggiarli!

Ecco qui uno scaffale colmo di dolci sorprese: biscotti, gallette, mustaccioli, papassini e chi più ne ha, più ne metta! Li ho trovati nello scaffale delle specialità regionali della Conad
Il torrone sardo viene da un paesino di montagna del nuorese, Tonara, famoso per il suo torrone tutto naturale: solo miele sardo e mandorle. Niente zucchero, niente coloranti. E' tra i più venduti al mondo e particolarmente apprezzato da americani e tedeschi che lo acquistano spesso da Internet. Rimane morbido e cremoso e non si attacca ai denti. E nemmeno “te li stacca!”, come altri torroni, duri e difficili da masticare.

Torrone sardo di Tonara: solo miele sardo e mandorle a pezzi interi, morbido e cremoso accarezza il palato
I cocconeddu: sono un pane dolce a forma di anello, morbidi e dal sapore delicato. Sono fatti di farina, uova fresche (nei dolci sardi non troverete mai e poi mai le uova in polvere che sono indice di una produzione industriale), zucchero, strutto e lievito.

Cocconeddu: pane dolce ideale per la colazione
Lo strutto è molto presente nelle ricette tradizionali dei dolci dell'Isola, ma viene usato con molta parsimonia, in piccole quantità, a differenza della pasticceria moderna che usa parecchie quantità di burro (dovuta anche all'influenza della pasticceria francese che col burro ci va a nozze). Inoltre c'è da aggiungere che lo strutto è eccellente per quei dolci che richiedono alte temperature di cottura (sia al forno che fritte), in quanto ha il più alto punto di fumo tra i grassi animali quindi tiene bene le cotture forti e sviluppa meno sostanze nocive derivate.

Nei dolci tipici sardi si usa lo strutto anziché il burro, ma si usa in piccola quantità ed è più sano per le cotture ad alta temperatura
I pistoccus: sono biscotti originari del nord Sardegna, con un impasto che ricorda i savoiardi, ma rimangono più lunghi e soffici. Perfetti per fare dei tiramisu diversi dal solito in quanto assorbono benissimo i liquidi senza mai diventare “pappetta”. Sono fatti di uova, zucchero e farina. A volte viene aggiunto anche un tocco di miele.

I pistoccus, biscotti sardi soffici e genuini, da inzuppare o per un tiramisù diverso dal solito

I pistoccus hanno solo uova fresche, farina e zucchero: più semplice di così!
I papassini: visti da vicino appaiono come dei pasticcini a forma di rombo, croccanti e pieni zeppi di frutta secca, come noci, mandorle, uva passa. Li fanno semplici, con la frutta secca a vista, o con la “cappa”, cioè glassati e decorati con palline colorate, ideali da regalare e per i periodi di festa.

Papassini, in versione glassata, usati per le feste
Ricchi, sostanziosi ma friabili, i papassini sono piccoli ma...rappresentano una sfida da Masterchef! La ricetta infatti è complicata...intanto ci vuole la “sapa”, cioè il mosto del vino cotto (ingrediente non facile ed economico da reperire); poi abbondante miele di montagna, frutta secca a volontà e a pezzi grossi, spezie come cannella e chiodi di garofano. Il procedimento richiede diversi giorni, necessari per la lievitazione dell'impasto e per la successiva asciugatura. Insomma, non credo che riuscirò mai a replicarne la ricetta, se non con l'aiuto di una persona esperta...quindi quando mangerete i papassini ricordatevi che state mangiando una rara ed elaboratissima specialità artigianale!

I papassini, in versione classica, con pezzi grossi di noce a vista, tutti da mordere!
Le gallettinas: sono la cosa più basica che c'è, che ti inzuppi la mattina nel caffelatte o nel tè. Hanno farina, zucchero, strutto e l'aroma della buccia del limone.

Galletinas: semplici e deliziose, non stancano mai!
I mustaccioli: vendutissimi nei banchetti delle sagre paesane, da bambina ci andavo matta! 

Mustaccioli, una ricetta elaborata per un dolce esaltato dalla cannella e dal limone
Anche per i mustaccioli ci vuole una pazienza da Matusalemme, lunghe ore di pausa, lievitazione, riprese dell'impasto. Il risultato è eccezionale: nasce un biscotto a forma di rombo, grande quanto il palmo di una mano di una leggerezza unica, dall'aroma di cannella e limone. Il colore è marrone ambrato e ricorda un po' i dolci orientali. Sopra viene aggiunta una leggera glassatura che fa contrasto con la morbidezza della pasta. Il resto degli ingredienti è farina, zucchero e acqua di fiori d'arancio.

Gli amaretti: a differenza di quelli piemontesi, quelli sardi rimangono morbidi e si aprono con le dita. L'impasto dentro infatti appare lievemente umido. Richiedono abbondanti quantità di mandorle, zucchero e l'albume d'uovo.

Amaretti sardi: rispetto a quelli piemontesi restano morbidi e più dolci
Nella lista mancano anche altri dolci noti, che non ho potuto fotografare perché vengono fatti solo in certi periodi dell'anno in rispetto della “stagionalità” dei cibi. Insomma, non fa piacere vedere le frittelle sotto Natale, che dite? Comunque nei prossimi mesi preparerò a casa alcune di queste bontà (anche non citate qui, come i Gueffus, palline golose adatte alla primavera o gli Acciuleddi, trecce straripanti di miele tipiche del Carnevale), ma (dove possibile) le rivisiterò secondo la cucina biologica, con ingredienti adatti alle esigenze più attuali e moderne.