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giovedì 7 maggio 2015

Nessuno è perfetto! Dove sbaglia il biologico?



Questo è un post che desideravo scrivere da tempo perché vorrei trattare un argomento mooolto spinoso. Ma credo che valga davvero la pena discuterne. Il biologico non è sempre e comunque una mano santa, e non posso e non voglio accettare senza un minimo di senso critico che tutto ciò che viene definito dentro la parola natura o bio sia il meglio del meglio. Vi voglio parlare di questo perché non mi è mai piaciuto appartenere a delle "sette" culturali che entrano dentro un'appartenenza e poi accettano tutto quello che quell'ideologia gli propone. 

In linea generale, il cibo biologico è sano e buono. Ma visto che è entrato da poco nel nostro mercato è normale che compaiano tante fregature. Sta a noi tenere gli occhi aperti, informarci e interagire con le aziende e gli enti di controllo in modo da migliorare una situazione in continua evoluzione. 
Quindi stavolta parlerò degli aspetti negativi di questo mondo su cui ormai mi sono affacciata da un anno e mezzo buono e su cui ho avuto modo di farmi una serie di idee e opinioni. Allora, in generale vi posso dire che la qualità dei prodotti proposti è abbastanza alta. In certi casi, altissima. E in questa top list annovero anche cibi che non sono proprio bio, ma sono ad esempio equo-solidali o senza lattosio o glutine per cui rientrano nella famiglia del cibo moderno e sano

E' vero che l'alta qualità si paga, per carità. ma di sicuro il fenomeno del biologico visto come una moda ha contribuito ad aumentare il livello dei prezzi al punto che solo una ristretta cerchia di persone può permettersi di comprarlo. Infatti in certi punti vendita specializzati in biologico credo che i prezzi siano un po ' troppo gonfiati e le offerte scontate non siano ancora abbastanza. Meno male che ci pensano i grandi supermercati ad abbassare i prezzi e a promuovere il settore!
Ma, c'è un ma...non è certo tutto oro quello che luccica. Intanto mi sento di puntare subito il dito contro i prezzi. Ci sono infatti catene di supermercati bio che hanno prezzi decisamente troppo alti e non giustificano la qualità della loro merce, perché in fondo si tratta di cibo e non diamanti o smeraldi. Credo quindi che la recente moda del bio abbia generato una corsa al cibo sano a tutti i costi che, dal punto di vista della legge della domanda e dell'offerta, ha impennato i prezzi. Ecco, io credo che ciò danneggi il biologico. Lo renda un concetto elitario, per pochi fortunati coi soldi in tasca, e allontani la gente comune dalla possibilità di mangiare in modo più sano. Per fortuna, di contro, si stanno dando da fare le grandi catene di distribuzione, come gli Auchan, le Coop, i Carrefour, che forse perché sono grandi, riescono a piazzare merce di buona qualità a prezzi ragionevoli. 

Quindi sul piano del prezzo, in base alle mie esperienze, vi consiglierei di muovervi così: quando vi servono cose in grandi quantità - per esempio diversi chili di farina bio, magari una di frumento, una di farro, e così via - andatevele a comprare nei supermercati che ormai hanno tutti i loro reparti bio. Lì trovate tanta scelta e risparmierete di certo. Se e quando sentite il bisogno di cibi più particolari, e siete disposti a spendere qualcosa in più volate nei negozi bio, tipo il NaturaSì, perchè è sicuro che troverete cose molto particolari; io ci ho trovato ad esempio un buonissimo tè giapponese (pagato 2.80 euro grazie a una promozione) e dei biscotti al farro fatti solo con olio di oliva e senza grassi aggiunti (pagati 3 euro sempre con una promozione). Quindi fateci una capatina ogni tanto, magari nei periodi degli sconti, è un modo per scoprire dei sapori davvero inediti.

Talvolta alcuni prodotti venduti come biologici contengono ingredienti che sono dannosi per la salute come l'olio di palma, che provoca infarti e ictus se consumati per anni e anni. Quindi non è tutto oro quel che luccica! anche il biologico ha i suoi "infiltrati", che non rispettano i dettami della legge. Per cui occhio all'etichetta e non comprate questi prodotti cattivi! Col tempo le aziende impareranno ad adeguarsi, se vorranno vendere... 
Secondo aspetto che ho già sentito e di cui si cinguetta molto su Twitter ultimamente, è che nei cibi bio talvolta si trovano i grassi di palma, o lo zucchero bianco o ancora il lievito di birra da due soldi. Posso dire che anche a me è capitato di leggere questi ingredienti in etichette di cibi che sulla confezione dicevano Organic 100% e godevano anche dei bollini della certificazione ufficiale. E' chiaro che si tratta di una cosa vergognosa ma è anche ovvio che non li ho mai comprati. Per cui dato che si tratta di un settore ancora fresco e nuovo, è soggetto a fregature pazzesche in quanto approfitta di chi segue il bio come moda e non come consapevolezza alimentare. E' un settore che spetta a noi consumatori moderni di cambiarlo, evolverlo, influenzarlo. Dobbiamo metterci in testa che se vogliamo cose migliori per noi e i nostri figli dobbiamo esserne partecipi e quindi è nostro dovere leggere le etichette di ciò che compriamo e mangiamo. Una volta che i prodotti rimangono lì sullo scaffale perché hanno grassi dannosi e perciò restano invenduti saranno le aziende stesse a porsi delle domande e a cambiare rotta andando incontro alle nostre richieste. Non lo faranno certo per motivi etici ma solo per denaro, per obbedire alla legge dell'economia di mercato della domanda e dell'offerta. Ma chissenefrega! l'importante è che l'abbiamo vinta noi, giusto?

Un buon numero di aziende che vendono prodotti biologici di alta qualità hanno il pessimo difetto di non saper o voler comunicare con noi in maniera adeguata. Non offrono consigli, hanno siti web bruttissimi, usano poco e niente i social network. Diciamo che peccano di modernità! E questo non è certo a loro vantaggio! Spero quindi che nel tempo si sveglino e imparino a capire l'importanza del dialogo diretto con noi consumatori.
Ultimo difetto che andrebbe migliorato è il rapporto che le aziende hanno con i consumatori. Mentre le grandi multinazionali si inventano di tutto per avvicinarti ai loro prodotti e farteli comprare e forniscono costanti informazioni anche tramite siti web o presenza agli eventi, i produttori del bio sembrano nascondersi e vergognarsi e molti hanno dei siti web che fanno davvero pena. Io una volta ho avuto bisogno di un consiglio su come trattare un certo tipo di lievito ma non sono riuscita a contattare l'azienda produttrice in nessun modo! Nè un gruppo Facebook, nè uno straccio di sito o telefono verde. Insomma diverse aziende del bio se la tirano troppo e ciò va a tutto svantaggio di prodotti che invece meritano di essere conosciuti e provati.

Io critico il non buono del bio proprio perché ci tengo e non credo che il silenzio o i giudizi gratuiti paghino. Credo sia costruttivo invece stimolare un dialogo tra consumatori e aziende in modo da eliminare i difetti inaccettabili e creare dei prodotti su misura delle esigenze di noi consumatori moderni.   
Come avete visto questa interessante realtà è ancora giovane, specie in Italia, dove si è espansa solo in questi ultimi anni, e di errori di percorso ce ne sono ancora parecchi. Ma vorrei ripetermi: credo che il suo miglioramento dipenda molto da noi e dal nostro contributo attivo. Ormai l'economia sta cambiando e non si vendono più le cose solo tramite la televisione e i cartelloni appesi sugli autobus. Oggi viviamo nell'era di Internet e dei social network e le informazioni (e le critiche) girano in fretta, quindi nel nostro piccolo possiamo fare molto per cambiare la produzione del cibo che metteremo in tavola. E non mi pare poco, voi che ne pensate?

(Photocredits: MICA, MFer Photography, AK Rockfeller, CT Senate Democrats, Mike Licht from Flickr.com)

mercoledì 29 aprile 2015

Spesa: visita ai supermercati Conad



Ricominciamo con la serie dedicata alle novità sugli scaffali dei supermercati. Stavolta parliamo della Conad, una catena di origine italiana che ha negozi in tutto il paese, da Nord a Sud. E' un marchio che ho avuto occasione di apprezzare in diverse occasioni, sia perché propone sempre i cibi regionali in grandi quantità e a ottimi prezzi (per esempio ci trovo i biscotti di Oliena e il pane carasau fatti proprio nei pastifici locali o a Bologna non mancava mai la pasta fresca realizzata dagli artigiani emiliani doc), sia perché è molto avanti nel biologico e nei cibi innovativi, targati direttamente col loro marchio. Vediamo più da vicino cosa è possibile trovare e sperimentare di nuovo (e di buono).

Lo scaffale del cibo biologico alla Conad: pasta, riso, marmellate, bevande. La scelta è tanta e in continuo aggiornamento.  

I primi piatti: pasta e riso

La pasta biologica Conad: viene proposta in versione integrale, classica e al kamut. 
C'è davvero l'imbarazzo delle scelta e posso dire che i prezzi sono decisamente abbordabili. Intanto sul biologico, riconoscibile dall'inconfondibile colore verde chiaro e dalle spighe di grano, l'offerta è ottima. Fusilli, penne e spaghetti al kamut, integrali e il riso ribe. Molto interessante anche la linea Piacersi, che ho avuto il piacere di provare e trovo di buona qualità. Si tratta di una gamma di prodotti realizzati con meno grassi, meno zuccheri e particolarmente ricchi di fibre, quindi adatti a una sana alimentazione. Come primi propongono un mix di riso, orzo e farro da mangiare in forma di insalata o minestra calda. Esiste infine anche un'intera gamma di senza glutine, che appartengono alla dicitura Ac Conad, ne parlerò tra poco. 

Mix di riso, farro e orzo della linea PiacerSi, una linea pensata al cibo light, con ridotto contenuto di grassi e zuccheri e ricoo di fibre.
Il riso biologico Conad
Colazione: latte e biscotti e merendine

Le bevande vegetali biologiche Conad: alla soia e al riso
Marmellate bio fatte solo con zuccheri della frutta
Anche per chi vuole fare una buona colazione o uno spuntino attento al benessere o a specifiche necessità, devo dire che la Conad offre tanto. Per esempio sulle bevande biologiche ci sono il latte alla soia e di riso, il thè nero e verde, orzo e caffè, vari tipi di succhi di frutta. Non mancano gli yogurt di vari gusti. Da accompagnare alle bevande compaiono le fette biscottate, il miele e marmellate di ogni gusto, tra cui la mia amatissima alle more, fatte solo con zuccheri della frutta

Yogurt biologici ai vari gusti
Succhi di frutta biologici in brick, pratici e sani
Farine

Le farine bio proposte: grano tenero, farro e grano saraceno.
L'argomento farine è un po' in difetto. Infatti non ho trovato una grande scelta. Nel senso che gli scaffali hanno tante proposte, però di marchi che non sono Conad, per cui si possono comprare anche in altri supermercati. Avrei voluto trovare qualcosina in più diciamo. Quindi di biologico ho trovato solo la farina di grano tenero di tipo 0 e tipo 00, farro e - la più interessante - di grano saraceno. Mi è piaciuto anche il preparato per fare il pane nero, a mano o con la macchina che, anche se non biologico, mi pare una buona idea in quanto ricco di fibre

I senza: lattosio e glutine

Tra i prodotti senza lattosio ci sono le bevande vegetali, il latte scremato e la mozzarella. 
Ci sono scaffali interi dedicati a chi ha specifiche necessità. Io alzo la mano perché sono tra questi, sono intollerante al lattosio e cerco sempre prodotti nuovi da provare. La linea più attenta al lattosio è quella Ac Conad che prevede dei cibi ad alta digeribilità come il latte scremato e la mozzarella, e sempre di Ac Conad c'è la gamma senza glutine davvero ricchissima! corn flakes, biscotti, wafer, grissini, pasta e gelati e molto altro e a ottimi prezzi. 

Nel reparto surgelati la pizza Conad senza glutine
Una gamma vastissima è dedicata ai cibi senza glutine: sia in scatola che surgelati, come le pizze

Le varietà regionali

La linea Sapori e Dintorni è dedicata ai cibi della tradizione italiana regionale: ad esempio i cavatelli pugliesi, la marmellata di mandarini della Sicilia e l'aceto balsamico di Modena.
Oltre ai cibi che arrivano direttamente dai produttori locali, che vale la pena comprare perché di solito sono molto genuini e tengono alto il morale dell'economia di casa nostra, la Conad ha anche una linea chiamata Sapori e Dintorni. E' una linea di cibi regionali tra i più noti della tradizione. Per esempio ci sono i cavatelli pugliesi, i fusilloni napoletani, l'aceto balsamico di Modena, la marmellata di mandarini della Sicilia. Insomma offre la possibilità di scoprire il meglio dell'Italia che spesso è IGP e DOC. 

L'equo-solidale

Il commercio equo-solidale alla Conad è rappresentato dal marchio Altromercato, che offre prodotti di alta qualità. Io ad esempio amo molto il cacao magro in polvere. Inoltre anche la Conad stessa ha dei prodotti Fair Trade, soprattutto nella gamma del biologico.
Un ultimo scaffale degno di nota è quello del cibo equo-solidale che vede come marchio dominante Altromercato che devo dire non mi dispiace. Compro sempre le barrette di cioccolato alla quinoa e il cacao magro in polvere di cui vado matta! il fatto è che ingredienti come il cacao, il caffè e il thè sono da sempre coltivati in zone come Africa, India e Sud America che sono poi i paesi in via di sviluppo del commercio solidale. Grazie a questa lunga tradizione di solito la qualità è molto alta e vi invito calorosamente a provarli, sia per la loro bontà che per l'aspetto etico perché aiutiamo i piccoli produttori locali del Terzo Mondo. 


Oggi abbiamo visitato insieme la Conad: voi ci siete mai andati a fare la spesa? ci sono dei vostri prodotti di fiducia? o che vorreste provare per la prima volta? Fatemi sapere qui e sui social, vi aspetto!!!


giovedì 12 marzo 2015

Piera, fiera del fisico a pera



Un simpatico video dal mondo Expo Milano 2015, dedicato soprattutto ai bambini per avvicinarsi al mondo della frutta e del cibo sano.






mercoledì 11 marzo 2015

I cioccolatini più buoni del mondo: dove si trovano?



Dopo le scorpacciata di cioccolatini di San Valentino (regalo del maritino) ho immaginato di potermeli confezionare anche a casa. Così mi sono affidata alla mia solita biblioteca e ho prenotato via web un libro che sembrava la bibbia del cioccolato. Sono andata a ritirarlo tutta contenta, l'ho sfogliato a casa e scopro di avere clamorosamente sbagliato! non era un libro di ricette bensì un manuale che contiene i nomi dei migliori cioccolatai al mondo! un errore che si è trasformato in un istante di dolce sorpresa, soprattutto perché ho notato che parecchi di loro si sono modernizzati e vantano dei siti da acquolina in bocca, con foto delle gallery che qui vi mostrerò. Allora, siete pronti per un giro del mondo alla scoperta dei più belli, buoni e sopraffini cioccolatini

Altmann&Kuhne, Vienna (Austria)


Fondato 80 anni fa da Emil Altmann, è una bottega artigiana famosa in tutta Vienna. E' adorata dai bambini per un bauletto in miniatura che contiene altrettanti mini bon bon in perfetto stile casa delle bambole. Per gli adulti ci sono praline, confezionate nel cuore della notte dal maitre chocolatier, dalla forma praticamente perfetta e decorate da un segno distintivo: una pallina d'oro o d'argento posta delicatamente sulla sommità. Non ci mettono conservanti ed è tutto lavorato a mano con il prezioso aiuto di quindici donne che lavorano all'interno del laboratorio.  


Aux Dèlices de la Tour, Angers e Parigi (Francia)

Anne-Francoise Benoit
Capitanata dal maitre chocolatier, Gilbert Benoit, che ha studiato nella famosa scuola di pasticceria parigina Ecole LeNotre, e non ha mai smesso di aggiornarsi in materia, vanta una piccola bottega artigiana dagli ingredienti di primissima qualità e sempre freschi. Inoltre è sempre alla costante ricerca di nuove ricette. La confezione è semplice, in stile vittoriano: marrone con un elegante nastro dorato. In fondo quello che conta è il contenuto!



Baixas, Barcellona


Con Baixas parliamo di design del cioccolato. Certamente influenzata dai grandi artisti catalani quali Gaudì e Dalì, questa pasticceria ha lavorato tanto per immortalare la grandezza dei suoi artisti. Nel 1972 realizzò un busto di cioccolato a grandezza naturale di Salvador Dalì che ovviamente fu regalato all'artista in persona che era noto per essere assai goloso! L'esperienza unita alla eccelsa creatività ha fatto entrare questa pasticceria tra i 70 migliori al mondo nel settore. Se passate per Barcellona fate una visita al locale: è un locale stupendo, arredato secondo il design contemporaneo, ovviamente. 

Salvador Dalì con il busto di cioccolato realizzato da Baixas

Charlemagne, Herstal e Bruxelles (Belgio)


Il cioccolato belga non ha da invidiare niente a nessuno. Anzi, è tra i più noti del pianeta. Il bello di questa bottega è l'idea del "cioccolatino alternativo", ovvero fatto esclusivamente con ingredienti naturali al 100% (eccetto la vanillina) che spesso provengono dai luoghi più esotici e lontani in cui i proprietari si recano personalmente per scovarli e sperimentarli sulle loro inedite creazioni. Una curiosità: su ciascun bon bon è stampato lo stemma dell'impero di Carlo Magno che nacque proprio dove oggi si trova l'azienda produttrice. 




Chocolats Le Francais, Wheeling (Illinois, Usa)


Fondata nel 1973, è un marchio molto conosciuto e apprezzato in America. La nomea nel mondo del cioccolato la si deve a un pasticciere texano, Jim Graham, che all'età di 23 anni si trasferisce a Parigi per studiare nelle migliori scuole del settore e dove ben presto fa carriera. Una specialità di questa pasticceria è una crema densa, venduta in un vasetto di vetro, che aggiunta al latte caldo diventa una sontuosa e profumatissima cioccolata in tazza.  


De Bondt, Pisa (Italia)


Come si intuisce dal cognome, italiano non è. E' un belga, Paul de Bondt che però in Italia ha trovato Cecilia Iacobelli, con cui nel 1993 ha inaugurato una cioccolateria molto amata dai pisani. Usano ingredienti speciali come i limoni liguri per fare i ripieni, le noci di Salerno per le praline, le mandorle siciliane e per le scorzette ricoperte di cioccolato solo agrumi di provenienza biologica! Spero un giorno di farci una visitina... . 



Le informazioni che vi ho raccontato sono state liberamente tratte dal libro: Cioccolatini, di Chantal Coady, IdeaLibri editore. Mentre le foto e i video dei cioccolatini sono estrapolati dei siti ufficiali dei rispettivi marchi. Photocredits to: Larry Halff from Flickr.com)



Questo ovviamente è stato solo un assaggio del miglior cioccolato del mondo: voi ne conoscevate qualcuno di questi? avete mai fatto una capatina in una chocolaterie e per quale pralina avete perso la testa? qual è il vostro cioccolatino preferito? sono curiosa di conoscere i vostri gusti in fatto di cioccolato!!!



martedì 10 marzo 2015

La mia vita è cambiata col Tai Chi


Natural Style: una delle poche riviste in Italia che parla delle mie passioni come il cibo biologico e le cure naturali. In questo mese hanno pubblicato un'interessante intervista sulle discipline orientali, come il Tai Chi che ho cominciato a praticare dallo scorso ottobre e posso dire che è fantastico!
Dopo aver letto un interessante articolo di Diana de Marsanich su una una delle mie riviste preferite, Natural Style, che parlava proprio del Tai Chi, ho pensato di parlarvi della mia personale esperienza sull'argomento. Infatti dallo scorso ottobre ho cominciato a praticare questa antichissima disciplina che si sviluppò in Cina parecchi secoli orsono. Inizialmente altro non era che l'arte dei guerrieri, che veniva insegnata quasi in maniera segreta ai rampolli dell'alta società. Poi piano piano si diffuse tra la gente comune fino a prendere il significato che gli diamo oggi: una pratica sportiva completa, che fa allenare sia il corpo che la mente. Come tutte le arti orientali, il Tai Chi vuole rimettere in comunicazione il nostro organismo con la parte più profonda di noi, ovvero quella spirituale e mentale. 

Il Tai Chi è patrimonio della millenaria cultura cinese; ma ormai si pratica in tutto il mondo, persino nei nostri parchi cittadini. Basta unirsi al gruppo e imparare sul campo!
Si aspira a creare un'armonia, che permette di sentirsi più rilassati e in pace con sé stessi. Non a caso quando vado ad allenarmi dal mio caro e simpaticissimo maestro Leonardo (che ha alle spalle vent'anni di esperienza e parla il cinese come se stesse bevendo un bicchiere d'acqua, beato lui!) avvengono strani miracoli! a volte arrivo in palestra trafelata e coi capelli elettrici ma quando esco di lì ho sempre il sorriso sulle labbra! come è possibile, vi chiederete voi? ebbene, credo sia merito di tutti quei magnifici esercizi. Ve li spiego. Intanto la prima cosa da fare è mettere in moto il corpo, con un po' di corsa e qualche esercizio di stretching per renderlo elastico e flessuoso. Ciò è determinante in tutti gli sport. Ma il bello arriva dopo: ferma sul posto, in piedi e con le gambe leggermente divaricate, comincio a seguire i consigli del maestro e socchiudo gli occhi...mi concentro solo ed esclusivamente sul mio respiro, metto dentro l'aria incamerando energia positiva, butto fuori l'aria eliminando le scorie di pensiero negative. Accompagno questa lenta e meditativa respirazione con un movimento delle braccia: si alzano sopra la mia testa quando inspiro, le abbasso avvicinando le mani sul viso e sul petto quando espiro. Una cosa lenta, lenta, che diminuisce il mio battito cardiaco, mi fa sentire il corpo rilassato come se avessi dormito 14 ore di fila! la multa presa l'altro giorno? il budino andato a male in frigo? il litigio con un'amica? tutto dimenticato! in pochi minuti riesco a chiudere la porta a tutti i problemi e a concentrarmi solo su una cosa importantissima, che noi diamo per scontato: il respiro

Nato per formare i guerrieri cinesi, il Tai Chi oggi è una disciplina "dolce" che chiunque può praticare per sentirsi in armonia col corpo e con la mente. Se poi piace, si può arrivare alle fasi evolute della disciplina che prepara alle vera e propria arte marziale delle difesa personale.
Come dice Leonardo, il respiro è la vita e non ci rendiamo conto di quanto possa esserci utile imparare a farlo correttamente per sentirci meglio con noi stessi. Vi siete mai accorti che quando siete nervosi avete il fiato corto e affannato? ecco, per stare subito meglio basterebbe qualche minuto di pausa, per stare fermi e respirare lentamente e in silenzio. Anche il silenzio è fondamentale per il Tai Chi. Non che in palestra non si possano fare due chiacchiere, per carità, ma il silenzio è il miglior compagno della concentrazione, perché permette di focalizzarci solo sulle sensazioni del corpo, su ciò che ci sta comunicando in quel preciso momento, affina i nostri sensi. Provate per esempio a mangiare e a bere senza la solita televisione accesa; all'inizio vi sembrerà strano, ma dopo alcuni minuti vi accorgerete di sentire di più il sapore del cibo, e vi sembrerà più buono. Io l'ho sperimentato e vi posso giurare che si provano sensazioni molto piacevoli. 

Il Tai Chi si basa sulla filosofia cinese del Tao, ovvero sui due principi, lo Yin (nero) e lo Yang (bianco), ovvero i due elementi opposti della natura che ai respingono e si attraggono, ma per sopravvivere devono stare in armonia.  Da essa ha avuto origine anche la tradizionale medicina cinese, medicina che personalmente trovo assai interessante.
Ecco perché il Tai Chi mi ha cambiato la vita: anche io, come tutti noi occidentali, stavo entrando nel turbinio dello stress e della vita accelerata. Noi non ci fermiamo MAI! c'è sempre qualcosa da fare, e non parlo di uomini d'affari o signore in carriera. Mi riferisco alle donne afflitte dalla casa, bambini e normale lavoro d'ufficio; dall'uomo che ha un lavoro normale ma passa tre ore nel traffico; dei giovani che hanno sempre troppi compiti e poi filano dritti in palestra e al corso d'inglese. Forse è il caso di rinunciare a qualcosa. E di mettere al suo posto un po' di calma e di silenzio. Per ritrovare noi stessi e dare sapore alla vita. Con questo non voglio suggerirvi di cominciare a fare tutti quanti il Tai Chi. Ognuno ha la libertà di trovare la sua personale risposta. Per ciò che mi riguarda quando compio quei lenti e parsimoniosi esercizi, mi sento rinascere. Le articolazioni diventano flessuose, il senso di forza mentale aumenta, quasi quasi mi sento persino più coraggiosa! ma questa sono io; ognuno può scoprire la passione più adatta, per esempio anche lo yoga è fantastico. 


L'ho praticato anni fa e ha la capacità di massaggiare gli organi interni che è una meraviglia, depurando tutto l'organismo: è merito di quelle strane posizioni, la maggior parte delle quali sono accessibili a tutti. L'unica cosa che mi permetto di suggerirvi è: quando vi sentite stanchi, apatici o annoiati non buttatevi subito in un centro commerciale a fare acquisti, non fatevi una turbolenta corsa in macchina, non affogatevi dentro alcool o pillole, cambiate direzione. Entrate in un parco, tutto verde, pieno di alberi, di bambini e cani che giocano, oppure silenzioso e con tanti uccellini che cantano; inebriatevi di questi magnifici suoni della natura e camminate, camminate, camminate. Non pensate più a niente, staccate la spina del cervello. E se per caso vedete un curioso gruppo di cinesi che sta facendo Tai Chi proprio davanti a voi, approfittatene e buttatevi. Magari scoprirete che piacerà anche voi e sarà la vostra nuova e salutare "dipendenza". 




(Photo Credits to: Edwin Lee, Ken Seghers, Xiyelmages, from Flickr.com)

martedì 3 marzo 2015

Tour nella Milano Sapori: seconda parte



Proseguiamo con la seconda parte del tour nella fiera Milano Sapori. Uno stand che mi è piaciuto da subito per i suoi brillantissimi colori è stato quello dei mirtilli, frutto di bosco che adoro e che aiuta tanto a sviluppare la vista e a preservare le vene dai problemi di circolazione. Pensate che ai piloti dell'Aeronautica Militare americana per vedere meglio al buio quando volano con i loro aerei gli danno integratori a base di mirtillo e funzionano!

Dalla Lombardia, succo di mirtillo puro o dolcificato solo con zucchero di canna 
Per cui se soffrite di abbassamento di vista mangiate più mirtilli, ci guadagnerà anche il gusto! Per esempio potete berli sotto forma di succo, possibilmente insaporiti con solo zucchero di canna o altro tipo di fruttosio; mangiarli così, magari aggiunti allo yogurt; o ancora come marmellata, che si può spalmare sul pane, o sciogliere appena appena da mettere sopra il gelato o le cheesecake.

I capperi di Pantelleria: a marchio IGP sono rigorosamente conservati sotto sale
Un altro piccolo amico della natura è il cappero di Pantelleria. E' un cibo IGP e per capirlo basta guardarlo: grande, polposo, dal sapore deciso ma mai acidulo, è un alleato eccezionale in cucina. Trasforma le ricette più banali in qualcosa di saporito. Una buona idea è aggiungerlo quasi a fine cottura, per preservarne l'aroma oppure tritarlo a crudo per preparare le salse. Si abbina praticamente a tutti i tipi di pietanze, dagli antipasti ai primi fino a dei deliziosi secondi. Alla fiera mi hanno regalato un piccolo depliant che propone ricette coi capperi, ovviamente tutte di origini siciliane e dall'apparenza proprio gustosa. Proveremo!

Il torrone sardo è fatto solo con miele sardo e mandorle
 Dalla Sardegna sono arrivati i classici dei classici: il torrone di Tonara, il mirto e alcune praline confezionate con i sapori del mitico miele di corbezzolo o con il mirto. Un'altra bella recente novità è il torrone al mirto: se avete occasione di assaggiarlo, non rifiutatelo!

Farro soffiato con cioccolato bianco dalla Sardegna

Il miele di corbezzolo è il più noto in Sardegna; qui ci fanno anche i tartufini

Tartufini ripieni con mirto della Sardegna
Le sfogline, ovvero le tagliatelle fatte a mano dai maestri pastai della Miss...ione Matterello, emiliani doc affezionati alla tradizione della loro terra.
Un maestro pastaio dell'associazione Missione Matterello: Gianpaolo Chiossi, il più giovane del gruppo ma di grande talento!
La maglietta ricordo dell'associazione: loro hanno raccolto i fondi per favorire la ricostruzione della torre di Modena, distrutta dal terribile terremoto del 2010.
L'incontro più emozionante e piacevole alla fiera Milano Sapori, è stato con l'Emilia Romagna. Ho conosciuto i simpaticissimi amici della Miss...ione Matterello, un'associazione culturale gastronomica di Reno Centese, in provincia di Ferrara. Questo gruppo è composto da maestri della sfoglina emiliana, praticamente dei maghi della pasta all'uovo e del matterello che hanno creato "la tagliatella solidale". 

Il nuovo obiettivo dei maestri del Matterello: ricostruire una scuola del loro paese, Reno Centese, in provincia di Ferrara
Il ricavato delle loro attività e dei loro prodotti infatti va in beneficenza a favore della ricostruzione della torre di Modena andata distrutta dopo il terribile terremoto dell'Emilia. avvenuto nel 2012. Una tragedia che difficilmente verrà dimenticata dagli italiani ma gli emiliani, si sa, sono un popolo che si rimbocca le maniche e si sta dando un gran daffare per rimettere in piedi una territorio così bello.

Qui il loro nobile strumento di "battaglia": il matterello perfetto per sfogliare le tagliatelle all'uovo!
Un valido esempio è proprio questa associazione, che con l'arte della pasta - arte emiliana per eccellenza! - vuole trasmettere gioia e fiducia alla sua terra. Mi hanno contagiata con la loro energia, il loro spirito di condivisione e ci siamo accordati per sentirci ancora una volta per una bella intervista. Quindi presto leggerete tante belle cose su Rina, Gianpaolo e Giuseppe, gli amici della sfoglina solidale. Siete grandi, ragazzi!

Frutta essiccata dalla Turchia: ha una polpa eccezionale!
Un ultima prova assaggio è stata riservata alle albicocche secche provenienti dalla Turchia. Sulle prime ero perplessa...perché le associavo a quelle vendute nei supermercati, che costano parecchio e alla fine sanno un po' di finto. Così, come è abitudine dei venditori mediorientali, il signore dello stand è partito all'attacco in modo molto pratico: mi ha fatto assaggiare tutto! poche chiacchiere, molti fatti dopo, ho scoperto il vero piacere della frutta essiccata. Era di grande dimensioni, molto polposa, con l'interno morbido e cremoso. Inoltre il sapore non era dolce, bensì un neutro vagamente zuccherino, in quanto non erano stati aggiunti zuccheri o conservanti.

Albicocca essiccata turca: il colore rimane scuro perché non ci aggiungono coloranti. La polpa dentro è piena e morbida
Infine l'unica fonte di essiccatura è stata il sole della Turchia e non sono stati aggiunti coloranti. E' chiaro che ho domandato cosa le differenzia da quelle del Sud Italia (dove il sole di certo non manca) e mi hanno detto che queste albicocche subiscono una totale essiccatura al sole, mentre da noi è parziale; inoltre da noi si tende ad aggiungere il colorante per renderle più arancioni, mentre in quelle autentiche turche (come quelle che ho preso io) il colore è naturale, infatti sono più scure e meno "belle", però sono più vere, eh!

Milano Sapori è stata ancora...

Pasticciotti pugliesi, ripieni di creme dolci di vari gusti
Panzerotti pugliesi ripieni di pomodoro e mozzarella
Spianate toscane, belle farcite
Spezie a volontà, come fosse un Suk!
Speck dell'Alto-Adige, che bontà!
Creme alla frutta leggermente alcoliche
Pasticceria tipica napoletana
Il mitico pane pugliese di semola

La Gubana, torta tipica del Friuli
La bottarga, dalla Sardegna
Sempre dalla Sardegna, le olive condite, ottime come aperitivo!
Dopo tutto questo bel giro, cosa ho deciso di portarmi a casa, allora? Ho preso le nocciole del Piemonte IGP, la marmellata di mirtilli con solo zucchero di canna, le albicocche turche e i dolcetti arabo palestinesi. Stavolta insomma ho fatto 50 e 50, tra bontà nostrane e novità straniere, in fondo è piacevole sperimentare le novità e aprire la propria mente grazie al cibo. Che ne pensate?

La mia piccola ma gustosa spesa alla Milano Sapori: la marmellata di mirtilli; le nocciole del Piemonte IGP; i biscotti arabi e la frutta essiccata della Turchia. Ho già cominciato a mangiarmi tutto! Yum!