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domenica 31 maggio 2015

Ravioli fritti di pesce



Una serata sul divano a guardare un bel filmozzo e mangiare del finger food? Eh, ogni tanto ci vuole! Ma non mi bastava il solito fish and chips, volevo qualcosa di più fine e delicato. E così ho pensato alla pasta sfoglia e a un pesce di alta qualità come la spigola. E' stata, tra l'altro, la prima volta che friggevo la pasta sfoglia - l'avevo sempre fatta al forno - e il risultato è stato ottimo! i ravioli sono diventati soffici, fragranti e leggerissimi, senza una goccia di olio attaccata sopra. Il ripieno si è cotto in fretta e il sapore dei vari ingredienti era armonioso e delicato. Insomma se volete cucinare il pesce in maniera diversa e raffinata - anche per una cena tra amici - fatevi questi ravioli. Sono facili, veloci e molto saporiti. 

Ingredienti per 4 persone (o per 2, molto affamate)

un rotolo di pasta sfoglia 
un filetto di spigola da 300/350
6 filetti di acciuga sott'olio
due uova
olio evo
una manciata di prezzemolo tritato
sale 
pepe
olio per friggere (io ho usato l'olio di semi di arachide)

Procedimento:

Mettete a bollire le uova per dieci minuti. Fate raffreddare e separate i tuorli dalla chiara, tenete da parte i rossi. 


Tagliate a piccoli pezzi la spigola. 


Frullate il rosso delle uova, la spigola, le acciughe. Aggiungete un poco di olio evo per fare una cremina morbida e densa. Incorporate prezzemolo tritato, sale e pepe. 


Con l'aiuto di un bicchiere o con uno stampino fate le forme tonde dei ravioli sulla pasta sfoglia. Con l'impasto avanzato fate una palla, stendetela col matterello e fate altri ravioli. 


Mettete un poco di ripieno su ogni porzione e chiudete pressando bene con le dita dando la forma a mezzaluna. 


Friggete i ravioli in olio bollente. Scolateli su carta assorbente e servite caldo. 





                                                                                                        Scarica qui la tua ricetta in PDF!


domenica 15 marzo 2015

Nasello all'ungherese



Il nasello è un pesce fenomenale. Comunque lo cucini ha un sapore sempre delicato, con carni sode e compatte. In realtà è diverso dal merluzzo! molti lo confondono, ma ad esempio il merluzzo rimane più bianco e si sfalda più facilmente.Per cui per fare delle ricette più elaborate, è sempre meglio ricorrere al nasello, che rimane bello compatto e assorbe bene tutte le salse senza sformarsi. Inoltre è ricco di proteine, di acidi grassi Omega 3 (quelli che tengono giovani!) e pochissimi grassi. Per chi ha bambini poi è l'ideale in quanto è facile da pulire, ha poche spine ed è assai digeribile. Io lo compro spesso surgelato; è già pronto, senza neanche un difetto e non butta via acqua come invece succede con la platessa (nell'acqua si disperdono molte vitamine e il pesce una volta cotto sembra un pezzetto di legno!).


Anche il sapore rimane inalterato, e la sua praticità mi permette di mangiare spesso il nasello in tante appetitose ricette. Ho voluto fargli un contorno gustoso e che riempisse un po' la pancia (visto la leggerezza del pesce) che vi mostrerò nel prossimo post: le patate sauté, cioè saltate, un contorno d'effetto ma semplicissimo da fare che va bene per tutti i tipi di secondi piatti! 

Ingredienti per due persone:

2 naselli oppure 400 grammi di nasello surgelato 
1 spicchio d'aglio 
mezza cipolla 
mezzo limone 
abbondante prezzemolo tritato
sale e pepe 
vino bianco 
olio evo

Procedimento:

Salate e pepate i naselli; cospargeteli con un trito di aglio e cipolla. In un tegame preparate il letto di olio e vino bianco in cui adagerete il pesce. Fate cuocere il pesce a fiamma media e ogni tanto versate la salsa nella parte scoperta del pesce con l'aiuto di un cucchiaio; girate ogni tanto e lasciate in cottura per circa mezz'ora in modo che il liquido diventi una salsa morbida.


Aggiungete un altro po' di prezzemolo, fate cuocere ancora per un paio di minuti e servite in tavola ben caldo accompagnando con fettine di limone.



(Photocredits to: Juan Sepulveda from Flickr.com)

                                                                                                           Scarica qui la tua ricetta in PDF!

venerdì 20 febbraio 2015

Filetti di merluzzo in forma sushi



La mia vicina Anna si lamenta sempre che il pesce costa troppo ed è assai complicato cucinarlo. Ma mangiarlo troppo poco le dispiace specie perché vorrebbe cucinarlo per i nipotini. In parte le do ragione; ci sono pesci dal prezzo non tanto abbordabile, non a caso sono sempre attentissima a tutti i tipi di sconti e offerte. Ma è anche vero che con un po' di fantasia si riesce a mangiare del buon pesce senza dover scucire una fortuna! Un esempio tra tutti è il pesce congelato che, se proviene da un marchio di fiducia, (io per esempio compro la Findus) conserva un buon sapore e mantiene intatte le sue qualità nutritive. 

I filetti di merluzzo surgelati della Findus vanno bene per piatti semplici e veloci e aiutano a non dove rinunciare al pesce per motivi di costi o perché è difficile da cucinare
Un altro piccolo trucco è quello di acquistare il pesce non ricettato, cioè non quello già condito e preparato (tipo piatto pronto) bensì i tranci semplici, come i filetti o i fiori. In particolare il merluzzo, il nasello, la platessa, sono ottimi anche surgelati, si prestano a ogni tipo di ricetta, e sono spesso in sconto! Per questa ricetta ho scelto i filetti di merluzzo che contengono delle proprietà nutritive eccezionali: 200 grammi di pesce (che corrisponde a due tranci) contengono il 44% ella razione giornaliera raccomandata di vitamina B12, il 40% di contenuto giornaliero di fosforo e il 100% di selenio necessario al nostro corpo al giorno. Se poi al pesce abbini le verdure potete immaginare quanto magnifico "doping" naturale vi state regalando. 

Ingredienti per due persone:

400 grammi di filetto di merluzzo
6 foglie di verza (se non piace la verza, potete usare la lattuga o altra verdura a foglia verde che non tende a sfaldarsi)
olio evo
uno spicchio di aglio
un limone
timo tritato
tre cucchiai di vino bianco
una carota e 5-6 pomodorini (o una carota e una zucchina se preferite) tagliate in pezzi piccoli
sale 
pepe
prezzemolo tritato
una manciata di sale grosso

Procedimento:

Spremete il limone. Fate sbollentare le foglie di verza (o verdura a scelta) in acqua salata bollente e aromatizzata col succo del limone, per 5-7 minuti. Scolate e togliete il nervo centrale. 



Tagliate a cubetti il pesce e ponetelo in un tegamino a insaporire con due dita di olio e uno spicchio di aglio schiacciato. Sfiammate con il vino e lasciate ancora per qualche minuto. Togliete dal fuoco. Salate e pepate. Aggiungete il timo e il prezzemolo.



Ora mettete nel mixer: il pesce, le carote e i pomodorini (o le zucchine e le carote); lavorate in modo che diventi omogeneo ma non liquido. 



Spalmate l'impasto su ciascuna foglia e arrotolate a mo' di involtino. 



Ponete su una teglia coperta di carta forno. Versate due fili di olio e una manciata di sale grosso. Cuocete in forno pre-riscaldato a 180° per 20-25 minuti. Completate la cottura al grill per altri 5 minuti. 


Potete servire in tavola con la forma del classico involtino oppure tagliandoli a cubetti come fossero bocconcini di sushi. Sono sicura che piaceranno molto ai bambini o che saranno perfetti per una cena tra amici, magari con un bel bicchiere di vino bianco fresco...come ho fatto io!!! 














martedì 10 febbraio 2015

Pasta con le seppie


Un modo semplice e gratificante di cucinare la pasta col pesce è di gustarla con le seppie. Le seppie sono dei molluschi veloci da preparare e a buon mercato dal punto di vista del prezzo e della disponibilità; l'ideale è trovarle di piccole-medie dimensioni perché sono più tenere e ricche di nutrienti, in particolar modo le piccole provengono dal Mar Mediterraneo quindi fa ancora più piacere mangiare cibo di casa nostra! Vi consiglio inoltre di prenderle fresche (e non surgelate) perché i molluschi, una volta scongelati, prendono una strana consistenza gommosa. 

Dal punto di vista nutrizionale la seppia è una carne magra, con poco colesterolo, non contiene zuccheri e ha una grande quantità di proteine di alto valore biologico. Sono ricche di aminoacidi solforati determinanti per la produzione del glutatione che è un potente antiossidante: in pratica le seppie appartengono a quei cibi salvavita che ci aiutano a prevenire le malattie e a mantenere il corpo sano e forte. Io ho voluto cucinarle con uno dei miei formati preferiti di pasta, i paccheri, che secondo me sono perfetti con il pesce.

Ingredienti per 2 persone:

3 o 4 seppie di medio piccole dimensioni 
olio evo 
1 spicchio d'aglio 
pomodoro a pezzi 
mezzo bicchiere di vino bianco secco 
peperoncino 
tritato prezzemolo tritato 

Preparazione:

Lavate le seppie e tagliatele a pezzetti. 



Fate soffriggere lo spicchio d'aglio in due dita d'olio. 


Aggiungete le seppie, fate soffriggere per qualche minuto. 


Aggiungete il vino e fate sfiammare per un paio di minuti.


Mettete il pomodoro, mescolate bene; salate pepate e infine aggiungete il peperoncino. 



Fate cuocere lentamente per 10-15 minuti; a fine cottura aggiungete il prezzemolo. 



Nel frattempo fate cuocere la pasta in acqua bollente salata e, una volta scolata, conditela direttamente nel sugo di cottura. 



Io ho servito questo piatto unico con un bel bicchiere di vino bianco... il mio preferito, il Vermentino di Gallura, cin cin!


domenica 8 febbraio 2015

Pesce pagro al cartoccio



Il pesce è il miglior alleato per la salute e per farsi belli! Contiene tante proteine nobili per formare muscoli tonici e sodi ed è ricco di acidi grassi essenziali, come gli Omega3 e gli Omega6, che aiutano a restare giovani e ad avere una pelle morbida ed elastica. Insomma, è meglio di una crema antirughe! Consapevole di queste megacapacità nutritive del pesce, ogni settimana vado a farmi una chiacchierata col mio pescivendolo di fiducia che ormai mi conosce da tempo e sa che voglio solo pesce fresco e sempre diverso. Stavolta il mitico e simpaticissimo Luigi mi ha consigliato il pagro, che come dice lui: "ricorda l'orata; ha le carni bianche e magre ed è perfetto cotto al forno". 


In effetti solo a guardarlo, così polposo e delicato, mi ha fatto venire voglia di provarlo, inoltre non si trattava di pesce congelato, bensì di cibo pescato nel Mare Mediterraneo. Mille punti al favore del pagro! Ho voluto cucinarlo seguendo i suggerimenti di Luigi, con un bel cartoccio accompagnato da pomodorini ciliegia e condito all'italiana: olio ed erbe profumatissime!

Ingredienti per due persone:

due pagri da 300/400 grammi ciascuno (già eviscerato e pulito)
olio evo
limone biologico
4 spicchi di aglio
un rametto di timo fresco
prezzemolo
pomodorini ciliegia
sale fino
pepe

Procedimento:

Lavate bene il pesce e asciugatelo. 





Farcite la tasca nella pancia: mettere un pizzico di sale e pepe, due spicchi di aglio, due fettine di limone, un ramettino di timo. 




Ponetelo sopra una teglia, in cui avrete sistemato uno strato di alluminio e sopra uno di carta forno. 



Condite il pesce, sopra e sotto, con sale, pepe, olio, prezzemolo. Circondatelo coi pomodorini. 




Chiudete il cartoccio usando altro alluminio. Apritelo un poco sulla sommità per farlo respirare. 



Cuocete in forno per 40 minuti circa a 200°. 


Una volta cotto, togliete il pesce, pulitelo così: tagliate testa e coda; apritelo a portafoglio; levate la lisca centrale e le spine più grosse e visibili. 




Servite i filetti innaffiato dalla sua salsa di cottura e dai pomodorini. Assaggerete una carne prelibata, morbida e iper-digeribile!