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giovedì 7 maggio 2015

Nessuno è perfetto! Dove sbaglia il biologico?



Questo è un post che desideravo scrivere da tempo perché vorrei trattare un argomento mooolto spinoso. Ma credo che valga davvero la pena discuterne. Il biologico non è sempre e comunque una mano santa, e non posso e non voglio accettare senza un minimo di senso critico che tutto ciò che viene definito dentro la parola natura o bio sia il meglio del meglio. Vi voglio parlare di questo perché non mi è mai piaciuto appartenere a delle "sette" culturali che entrano dentro un'appartenenza e poi accettano tutto quello che quell'ideologia gli propone. 

In linea generale, il cibo biologico è sano e buono. Ma visto che è entrato da poco nel nostro mercato è normale che compaiano tante fregature. Sta a noi tenere gli occhi aperti, informarci e interagire con le aziende e gli enti di controllo in modo da migliorare una situazione in continua evoluzione. 
Quindi stavolta parlerò degli aspetti negativi di questo mondo su cui ormai mi sono affacciata da un anno e mezzo buono e su cui ho avuto modo di farmi una serie di idee e opinioni. Allora, in generale vi posso dire che la qualità dei prodotti proposti è abbastanza alta. In certi casi, altissima. E in questa top list annovero anche cibi che non sono proprio bio, ma sono ad esempio equo-solidali o senza lattosio o glutine per cui rientrano nella famiglia del cibo moderno e sano

E' vero che l'alta qualità si paga, per carità. ma di sicuro il fenomeno del biologico visto come una moda ha contribuito ad aumentare il livello dei prezzi al punto che solo una ristretta cerchia di persone può permettersi di comprarlo. Infatti in certi punti vendita specializzati in biologico credo che i prezzi siano un po ' troppo gonfiati e le offerte scontate non siano ancora abbastanza. Meno male che ci pensano i grandi supermercati ad abbassare i prezzi e a promuovere il settore!
Ma, c'è un ma...non è certo tutto oro quello che luccica. Intanto mi sento di puntare subito il dito contro i prezzi. Ci sono infatti catene di supermercati bio che hanno prezzi decisamente troppo alti e non giustificano la qualità della loro merce, perché in fondo si tratta di cibo e non diamanti o smeraldi. Credo quindi che la recente moda del bio abbia generato una corsa al cibo sano a tutti i costi che, dal punto di vista della legge della domanda e dell'offerta, ha impennato i prezzi. Ecco, io credo che ciò danneggi il biologico. Lo renda un concetto elitario, per pochi fortunati coi soldi in tasca, e allontani la gente comune dalla possibilità di mangiare in modo più sano. Per fortuna, di contro, si stanno dando da fare le grandi catene di distribuzione, come gli Auchan, le Coop, i Carrefour, che forse perché sono grandi, riescono a piazzare merce di buona qualità a prezzi ragionevoli. 

Quindi sul piano del prezzo, in base alle mie esperienze, vi consiglierei di muovervi così: quando vi servono cose in grandi quantità - per esempio diversi chili di farina bio, magari una di frumento, una di farro, e così via - andatevele a comprare nei supermercati che ormai hanno tutti i loro reparti bio. Lì trovate tanta scelta e risparmierete di certo. Se e quando sentite il bisogno di cibi più particolari, e siete disposti a spendere qualcosa in più volate nei negozi bio, tipo il NaturaSì, perchè è sicuro che troverete cose molto particolari; io ci ho trovato ad esempio un buonissimo tè giapponese (pagato 2.80 euro grazie a una promozione) e dei biscotti al farro fatti solo con olio di oliva e senza grassi aggiunti (pagati 3 euro sempre con una promozione). Quindi fateci una capatina ogni tanto, magari nei periodi degli sconti, è un modo per scoprire dei sapori davvero inediti.

Talvolta alcuni prodotti venduti come biologici contengono ingredienti che sono dannosi per la salute come l'olio di palma, che provoca infarti e ictus se consumati per anni e anni. Quindi non è tutto oro quel che luccica! anche il biologico ha i suoi "infiltrati", che non rispettano i dettami della legge. Per cui occhio all'etichetta e non comprate questi prodotti cattivi! Col tempo le aziende impareranno ad adeguarsi, se vorranno vendere... 
Secondo aspetto che ho già sentito e di cui si cinguetta molto su Twitter ultimamente, è che nei cibi bio talvolta si trovano i grassi di palma, o lo zucchero bianco o ancora il lievito di birra da due soldi. Posso dire che anche a me è capitato di leggere questi ingredienti in etichette di cibi che sulla confezione dicevano Organic 100% e godevano anche dei bollini della certificazione ufficiale. E' chiaro che si tratta di una cosa vergognosa ma è anche ovvio che non li ho mai comprati. Per cui dato che si tratta di un settore ancora fresco e nuovo, è soggetto a fregature pazzesche in quanto approfitta di chi segue il bio come moda e non come consapevolezza alimentare. E' un settore che spetta a noi consumatori moderni di cambiarlo, evolverlo, influenzarlo. Dobbiamo metterci in testa che se vogliamo cose migliori per noi e i nostri figli dobbiamo esserne partecipi e quindi è nostro dovere leggere le etichette di ciò che compriamo e mangiamo. Una volta che i prodotti rimangono lì sullo scaffale perché hanno grassi dannosi e perciò restano invenduti saranno le aziende stesse a porsi delle domande e a cambiare rotta andando incontro alle nostre richieste. Non lo faranno certo per motivi etici ma solo per denaro, per obbedire alla legge dell'economia di mercato della domanda e dell'offerta. Ma chissenefrega! l'importante è che l'abbiamo vinta noi, giusto?

Un buon numero di aziende che vendono prodotti biologici di alta qualità hanno il pessimo difetto di non saper o voler comunicare con noi in maniera adeguata. Non offrono consigli, hanno siti web bruttissimi, usano poco e niente i social network. Diciamo che peccano di modernità! E questo non è certo a loro vantaggio! Spero quindi che nel tempo si sveglino e imparino a capire l'importanza del dialogo diretto con noi consumatori.
Ultimo difetto che andrebbe migliorato è il rapporto che le aziende hanno con i consumatori. Mentre le grandi multinazionali si inventano di tutto per avvicinarti ai loro prodotti e farteli comprare e forniscono costanti informazioni anche tramite siti web o presenza agli eventi, i produttori del bio sembrano nascondersi e vergognarsi e molti hanno dei siti web che fanno davvero pena. Io una volta ho avuto bisogno di un consiglio su come trattare un certo tipo di lievito ma non sono riuscita a contattare l'azienda produttrice in nessun modo! Nè un gruppo Facebook, nè uno straccio di sito o telefono verde. Insomma diverse aziende del bio se la tirano troppo e ciò va a tutto svantaggio di prodotti che invece meritano di essere conosciuti e provati.

Io critico il non buono del bio proprio perché ci tengo e non credo che il silenzio o i giudizi gratuiti paghino. Credo sia costruttivo invece stimolare un dialogo tra consumatori e aziende in modo da eliminare i difetti inaccettabili e creare dei prodotti su misura delle esigenze di noi consumatori moderni.   
Come avete visto questa interessante realtà è ancora giovane, specie in Italia, dove si è espansa solo in questi ultimi anni, e di errori di percorso ce ne sono ancora parecchi. Ma vorrei ripetermi: credo che il suo miglioramento dipenda molto da noi e dal nostro contributo attivo. Ormai l'economia sta cambiando e non si vendono più le cose solo tramite la televisione e i cartelloni appesi sugli autobus. Oggi viviamo nell'era di Internet e dei social network e le informazioni (e le critiche) girano in fretta, quindi nel nostro piccolo possiamo fare molto per cambiare la produzione del cibo che metteremo in tavola. E non mi pare poco, voi che ne pensate?

(Photocredits: MICA, MFer Photography, AK Rockfeller, CT Senate Democrats, Mike Licht from Flickr.com)

mercoledì 29 aprile 2015

Spesa: visita ai supermercati Conad



Ricominciamo con la serie dedicata alle novità sugli scaffali dei supermercati. Stavolta parliamo della Conad, una catena di origine italiana che ha negozi in tutto il paese, da Nord a Sud. E' un marchio che ho avuto occasione di apprezzare in diverse occasioni, sia perché propone sempre i cibi regionali in grandi quantità e a ottimi prezzi (per esempio ci trovo i biscotti di Oliena e il pane carasau fatti proprio nei pastifici locali o a Bologna non mancava mai la pasta fresca realizzata dagli artigiani emiliani doc), sia perché è molto avanti nel biologico e nei cibi innovativi, targati direttamente col loro marchio. Vediamo più da vicino cosa è possibile trovare e sperimentare di nuovo (e di buono).

Lo scaffale del cibo biologico alla Conad: pasta, riso, marmellate, bevande. La scelta è tanta e in continuo aggiornamento.  

I primi piatti: pasta e riso

La pasta biologica Conad: viene proposta in versione integrale, classica e al kamut. 
C'è davvero l'imbarazzo delle scelta e posso dire che i prezzi sono decisamente abbordabili. Intanto sul biologico, riconoscibile dall'inconfondibile colore verde chiaro e dalle spighe di grano, l'offerta è ottima. Fusilli, penne e spaghetti al kamut, integrali e il riso ribe. Molto interessante anche la linea Piacersi, che ho avuto il piacere di provare e trovo di buona qualità. Si tratta di una gamma di prodotti realizzati con meno grassi, meno zuccheri e particolarmente ricchi di fibre, quindi adatti a una sana alimentazione. Come primi propongono un mix di riso, orzo e farro da mangiare in forma di insalata o minestra calda. Esiste infine anche un'intera gamma di senza glutine, che appartengono alla dicitura Ac Conad, ne parlerò tra poco. 

Mix di riso, farro e orzo della linea PiacerSi, una linea pensata al cibo light, con ridotto contenuto di grassi e zuccheri e ricoo di fibre.
Il riso biologico Conad
Colazione: latte e biscotti e merendine

Le bevande vegetali biologiche Conad: alla soia e al riso
Marmellate bio fatte solo con zuccheri della frutta
Anche per chi vuole fare una buona colazione o uno spuntino attento al benessere o a specifiche necessità, devo dire che la Conad offre tanto. Per esempio sulle bevande biologiche ci sono il latte alla soia e di riso, il thè nero e verde, orzo e caffè, vari tipi di succhi di frutta. Non mancano gli yogurt di vari gusti. Da accompagnare alle bevande compaiono le fette biscottate, il miele e marmellate di ogni gusto, tra cui la mia amatissima alle more, fatte solo con zuccheri della frutta

Yogurt biologici ai vari gusti
Succhi di frutta biologici in brick, pratici e sani
Farine

Le farine bio proposte: grano tenero, farro e grano saraceno.
L'argomento farine è un po' in difetto. Infatti non ho trovato una grande scelta. Nel senso che gli scaffali hanno tante proposte, però di marchi che non sono Conad, per cui si possono comprare anche in altri supermercati. Avrei voluto trovare qualcosina in più diciamo. Quindi di biologico ho trovato solo la farina di grano tenero di tipo 0 e tipo 00, farro e - la più interessante - di grano saraceno. Mi è piaciuto anche il preparato per fare il pane nero, a mano o con la macchina che, anche se non biologico, mi pare una buona idea in quanto ricco di fibre

I senza: lattosio e glutine

Tra i prodotti senza lattosio ci sono le bevande vegetali, il latte scremato e la mozzarella. 
Ci sono scaffali interi dedicati a chi ha specifiche necessità. Io alzo la mano perché sono tra questi, sono intollerante al lattosio e cerco sempre prodotti nuovi da provare. La linea più attenta al lattosio è quella Ac Conad che prevede dei cibi ad alta digeribilità come il latte scremato e la mozzarella, e sempre di Ac Conad c'è la gamma senza glutine davvero ricchissima! corn flakes, biscotti, wafer, grissini, pasta e gelati e molto altro e a ottimi prezzi. 

Nel reparto surgelati la pizza Conad senza glutine
Una gamma vastissima è dedicata ai cibi senza glutine: sia in scatola che surgelati, come le pizze

Le varietà regionali

La linea Sapori e Dintorni è dedicata ai cibi della tradizione italiana regionale: ad esempio i cavatelli pugliesi, la marmellata di mandarini della Sicilia e l'aceto balsamico di Modena.
Oltre ai cibi che arrivano direttamente dai produttori locali, che vale la pena comprare perché di solito sono molto genuini e tengono alto il morale dell'economia di casa nostra, la Conad ha anche una linea chiamata Sapori e Dintorni. E' una linea di cibi regionali tra i più noti della tradizione. Per esempio ci sono i cavatelli pugliesi, i fusilloni napoletani, l'aceto balsamico di Modena, la marmellata di mandarini della Sicilia. Insomma offre la possibilità di scoprire il meglio dell'Italia che spesso è IGP e DOC. 

L'equo-solidale

Il commercio equo-solidale alla Conad è rappresentato dal marchio Altromercato, che offre prodotti di alta qualità. Io ad esempio amo molto il cacao magro in polvere. Inoltre anche la Conad stessa ha dei prodotti Fair Trade, soprattutto nella gamma del biologico.
Un ultimo scaffale degno di nota è quello del cibo equo-solidale che vede come marchio dominante Altromercato che devo dire non mi dispiace. Compro sempre le barrette di cioccolato alla quinoa e il cacao magro in polvere di cui vado matta! il fatto è che ingredienti come il cacao, il caffè e il thè sono da sempre coltivati in zone come Africa, India e Sud America che sono poi i paesi in via di sviluppo del commercio solidale. Grazie a questa lunga tradizione di solito la qualità è molto alta e vi invito calorosamente a provarli, sia per la loro bontà che per l'aspetto etico perché aiutiamo i piccoli produttori locali del Terzo Mondo. 


Oggi abbiamo visitato insieme la Conad: voi ci siete mai andati a fare la spesa? ci sono dei vostri prodotti di fiducia? o che vorreste provare per la prima volta? Fatemi sapere qui e sui social, vi aspetto!!!


martedì 30 dicembre 2014

Recensione: Arborea, dal latte alla tavola, col fotovoltaico


Oggi vorrei farvi conoscere una linea di prodotti tanto amata in Sardegna, sempre più apprezzata anche in "continente": La Arborea
Ieri ha nevicato e ha fatto un freddo da battere i denti. Io e i miei parenti eravamo infreddoliti al punto che quasi per telepatia ci siamo detti: Andiamo a spararci una bella cioccolata calda al bar? mi sentivo felice come una bambina ma una volta arrivata la cameriera per prendere le ordinazioni mio marito mi ha ricordato che sono intollerante al lattosio! La mia faccia è diventata subito triste e ho guardato dal basso verso l'alto la ragazza e con le "orecchie basse " come un cucciolo di cane le ho chiesto: "Chiedo troppo se avete un latte senza lattosio per me?". E lei mi fa:"Sì, abbiamo l'Ad, va bene?". E io ho lanciato un sorriso a 42 denti! L'Ad è la linea Alta Digeribilità della ditta Arborea che vi avevo già presentato qui, un'azienda che esiste da ben 58 anni che ha sede nel fertile paese di Arborea, in provincia di Oristano

La Arborea nasce in Sardegna nel lontano 1956 e si produce tutto da sola: coltiva la terra per i foraggi delle mucche, alleva il bestiame, lo munge, lavora il latte per ricavarne burro, formaggi, yogurt, sia classici che senza lattosio.
Conosciutissima e stravenduta in Sardegna, è dal 1956 che produce tutto da sola: coltiva i terreni per i foraggi delle mucche, le alleva, le munge, dal latte ricava formaggi e latticini vari. Praticamente segue dall'inizio alla fine tutto il processo di produzione, dalla terra alla tavola, e di questi tempi non tutti possono garantire una qualità così alta. La sua linea di prodotti sta ormai spopolando in tutta Italia, e noto dai molti amici milanesi e brianzoli che piace tanto anche ai "continentali". Io adoro soprattutto la linea senza lattosio che ha praticamente tutto e di anno in anno aggiunge sempre qualche novità. Chi soffre di intolleranza come me può capirmi: ogni nuovo latticino che possiamo permetterci di mangiare è per noi una grande vittoria! Poi vado pazza per le confezioni: sono le più deliziose e poetiche che abbia visto finora nel mondo del latte. Eccone una:

Guardate la scritta, non è poetica? Dice:"Un Signor Latte, prodotto sotto i raggi del sole guardando il Mediterraneo"
Accanto al QR Code (il quadratino digitale) hanno disegnato uno dei loro pascoli della Sardegna

La Arborea ha curato ogni particolare delle confezioni: hanno messo anche le nuvolette del cielo sereno della Sardegna sulla parte alta delle bottiglie!
Ma vediamo più da vicino la linea che ovviamente sono andata a sbirciare direttamente dagli scaffali dei supermercati...

Il Latte


Come suggeriscono i colori variopinti ne fanno di vari tipi: quello fresco, che si trova al banco, e ben due tipi a lunga conservazione: l'UHT, cioè il pastorizzato, e il Molto di Più, che viene trattato ad alte temperature, destinato a durare più a lungo ed a evitare gli sprechi (quante volte vi è capitato di buttare il latte andato a male?ecco!). 


Nel banco frigo: mozzarelle, ricotta, yogurt...

I prodotti Arborea si riconoscono dal colore giallo canarino; qui si vedono le mozzarelle di vari tipi

In alto, nei vasetti gialli, gli yogurt. Li fanno bianchi e alla frutta

Nel vasetto giallo, la ricotta Arborea
Al banco freschi si trova praticamente di tutto: mozzarella, ricotta, burro, formaggi spalmabili, yogurt bianchi e alla frutta. Si riconoscono dal tipico colore giallo canarino e dal logo blu dalla forma affusolata in cui campeggia bello grande la scritta Arborea

Un must nella tavola dei sardi: il Dolcesardo

Morbido e delicato, il dolcesardo molto apprezzato dai sardi e venduto al banco dei salumi in tutta Italia
Una domanda classica che ogni mamma sarda fa a suo figlio all'ora di pranzo è: un pezzo di dolcesardo lo vuoi? si tratta di un formaggio a pasta molle bianca dal gusto dolce e delicato. Se si vuole provarlo basta chiedere al salumiere al banco; per esempio a Milano l'ho visto sia al Carrefour che all'Esselunga. Ora è stato declinato anche in versione spalmabile e in fettine tipo sottilette, per rendere ad esempio un banale toast qualcosa di diverso. 

La linea Ad, Alta Digeribilità per gli intolleranti al lattosio (come me!)

Le buste in arancione sono le mozzarelle Ad, senza lattosio

La ricottina ad Alta Digeribilità
La novità: gli yogurt Ad, bianchi o ai gusti banana o fragola
Tutta la linea senza lattosio si riconosce dal colore arancio brillante e la scritta in corsivo Ad. Contiene lo 0,1% di lattosio, scomposto in due zuccheri più semplici, glucosio e galattosio, in modo da rendere leggera la digestione e non infiammare l'intestino. Come si vede dalle foto nelle scatole arancioni ci sono il latte (sia a lunga conservazione che fresco da banco, lo yogurt (bianco, banana, fragola), la mozzarella (anch'io posso mangiare la pizza, evviva!!!), la ricotta (novità recente che attendevo da tempo, specie per preparare i ripieni dei ravioli e dei cannelloni, per non parlare poi delle torte!). 

Wey: bevanda al siero di latte e frutta che è un vero e proprio energy drink naturale al 100%
Ho lasciato per ultimo il mio grande amore che ormai è sempre nella mia borsetta, lo Wey, una bevanda al siero di latte Ad arricchito di puro succo di frutta, ai gusti Ace, Frutto della Passione e il gusto dei gusti per una fanatica come me: il mango

Rispetto della natura grazie al fotovoltaico


Un ultimo aspetto che mi piace della Arborea è quello ecologico: gli impianti dell'azienda sono alimentati energia proveniente dal fotovoltaico...dopotutto con il bel sole che c'è in Sardegna era un peccato non approfittarne, no?

P.S. Ah, a proposito, la cioccolata del bar era buonissima!


giovedì 18 dicembre 2014

Cosa vendono di biologico nei supermercati: Esselunga



Seconda puntata che risponde alla domanda: cosa vendono di biologico nei supermercati? dopo la prima gita alla Coop (se vuoi leggere il post clicca qui), mi sono fatta una passeggiata all'Esselunga per vedere tutte le novità. Ho trovato delle cose interessanti, ma devo dire che sono rimasta un po' delusa dal modo in cui sono distribuiti i prodotti, nel senso che mi aspettavo più ordine, con degli scaffali interamente dedicati e dove si può trovare tutto facilmente e in fretta. 


Invece tocca cercare un po' di qua e di là, stando attenti soprattutto ai cartelli che guidano verso il prodotto. Per fortuna le Esselunga non sono gigantesche, quindi la fatica che si compie è minima. 

Frutta: 

Mele, pere, patate, aglio, biologici all'Esselunga

Agrumi, vegetali, biologici 

Noci biologiche 
Il reparto frutta e verdura è di dimensioni modeste ma fornito di tutto e con cibi ben confezionati. Io compro sempre i limoni bio e li trovo ottimi, hanno un profumo e un sapore di vero limone e uso la scorza grattugiata perché ricordo che la buccia degli agrumi NON biologici per legge non è commestibile in quanto sono trattati con sostanze tossiche. Quindi occhio quando dovete fare dolci o preparare i liquori in casa: comprate tutto BIO! 


Banco frigo e latticini:

Petto di tacchino bio
Il parmigiano 
Le uova
Yogurt, sia bianchi che alla frutta: tutto bio!
Il banco frigo contiene l'indispensabile come il parmigiano, gli yogurt e il latte. Io vado pazza per lo yogurt intero nel vasetto di vetro: è sodo e compatto in maniera quasi perfetta ed è ideale con un cucchiaino di miele per ritrovare il classico sapore del latte e miele. Altro must della cucina, specie per fare la pasta in casa e creme deliziose: le uova. Già avevo parlato delle uova (leggi qui il post) e preciso che non sono una super fanatica delle uova bio, perché trovo che anche le uova provenienti da galline allevate all'aperto siano buone. Però per pietanze che hanno l'uovo come ingrediente principe, se si ambisce a raggiungere un sapore eccellente (cioè un uovo che sa veramente di uovo e non di mangimi) è davvero una scelta saggia optare per le uova bio. In particolare per pasta fatta in casa, creme pasticcere e zabaioni. 


In scatola: marmellate, succhi di frutta, passate di pomodoro...

Marmellate di frutta bio e zucchero di canna
La passata di pomodoro che sembra una spremuta di pomi!
Succhi di frutta bio
Una stella di merito va ai prodotti in scatola che fanno parte della tavola di tutti i giorni. Ne ho provato alcuni e devo dire che sono strepitosi. Le marmellate contengono 65 grammi di frutta biologica ogni 100 grammi di prodotto e il resto è solo zucchero di canna. Una cosa di cui non posso fare a meno è la passata di pomodoro, sembra davvero una spremuta di pomi appena fatta e non ha quello strano odore di "fondo di barattolo" che di solito si sente nelle passate e nei sughi conservati. Ho testato altre passate bio ma devo ammettere che finora questa è la migliore che conosca. Gradisco molto anche l'orzo solubile, assolutamente naturale e privo di gusto amaro; invece  non mi sono trovata bene con il the verde, aveva un sapore amarognolo e gli mancava il profumo caratteristico. I succhi di frutta non li ho ancora assaggiati ma lo farò molto presto. 

Carne e pesce

Fettine e carne macinata biologica
Salmone 
Il banco del sushi al reparto pesce dell'Esselunga
Il mondo della carne e del pesce bio sono ancora poco diffusi in Italia, infatti anche all'Esselunga si trova poco. Per ora quindi c'è qualche fettina e macinato e del salmone in busta al banco frigo, ma per fortuna la qualità dei prodotti in generale è abbastanza alta, basti pensare a tutta la linea di carne piemontese e al bellissimo e nuovo banco sushi che si trova nel reparto pesce fresco. 

I "senza" conquistano spazio

I salumi senza glutine hanno un cartello che li indica al banco frigo 

Panettone senza glutine della Motta

Dolce tipico della Valtellina fatto con lievito madre
Anche l'Esselunga indica i prodotti senza glutine con un'apposito cartello e dedica uno scaffale apposito nelle corsie centrali così chi ha bisogno non deve dimenarsi per trovarli. Una novità che mi è piaciuta molto e ho faticato a trovare in altri supermercati è il panettone Motta senza glutine, peraltro proposto in sconto (che non guasta!). 

I vegetariani sono accontentati

Nel banco frigo c'è la sezione tutta dedicata ai vegetariani

Le bevande vegetali, stanno accanto al latte: soya, mandorla, riso, tutte buonissime! 
Nel banco frigo hanno allestito un banco tutto amico dei vegani e vegetariani: tofu, polpette vegetali, il seitan, le creme spalmabili (anche senza lattosio), le pizze, c'è tutto un mondo che fino a qualche anno fa se ne stava piccolo piccolo e lo notavi appena. Ora per fortuna si sta espandendo e non si "vergogna" più! Altro scaffale da visitare è quello delle bevande vegetali, all'Esselunga compro spesso il latte di mandorla della Alpro e quello alla soya. 


Io mangio equo!

I prodotti equo-solidali della linea Altromercato; cacao, caffé, quinoa, cioccolato...hanno un aroma inconfondibile. 
Altro banco assai interessante è quello del commercio equo-solidale, ovvero i cibi prodotti dai piccoli agricoltori nei paesi in via di sviluppo. Esselunga ha una partnership con il marchio Altromercato e vende le cose migliori di questo marchio: caffè, cacao, the e riso. Per mia esperienza sono fedele al cacao magro, dire che è buono è poco! Sia da aggiungere al latte o per fare biscotti e dolci ha una resa quasi divina! Mi piacciono anche le croccantissime barrette di cioccolato con la quinoa, un cereale ricchissimo di amido e proteine ma privo di glutine.

Pasta, farine, riso

La pasta del benessere: farro, orzo, mais, integrale...
La scelta di questi prodotti del benessere è discreta, ma vale la pena provarle. Per esempio qui ho trovato le penne al kamut della De Cecco, la farina bio a marchio Esselunga (che va bene per i dolci ma mi ha dato qualche problema con la pizza), l'ottima pasta al farro Fior di Pietra, la integrale della Garofalo, pasta al grano integrale e orzo della Granoro, insomma ci sono molte possibilità di sperimentazione. 


La linea Equilibrio 

Linea Equilibrio dell'Esselunga: farine integrali, steroli vegetali, fibre.
L'Esselunga ha inventato una linea alimentare pensata per la salute e la linea: Equilibrio. Hanno fatto la pasta integrale, grissini e fette biscottate, biscotti, gelati. Contengono alte percentuali di fibre, pochi grassi e steroli vegetali. Personalmente non li ho ancora provati, ma ho letto la lista degli ingredienti, e penso che comprerò la pasta. Sui biscotti ad esempio non sono convinta perché contengono gli oli di palma, che non sono proprio il simbolo della salute. In ogni caso è una linea da conoscere prodotto per prodotto così da capire le varie differenze.