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mercoledì 25 febbraio 2015

Assaggi di yogurt all'evento Danone



Amo, amo e ancora amo lo yogurt! Il mio rapporto con lui è cambiato totalmente dopo i miei anni di vita all'estero. Infatti nella mia "vita precedente" ero figlia di un condizionamento praticamente "mammesco"!. Cioè mangiavo lo yogurt esattamente come lo mangia mia mamma, cioè alla banana e alla ciliegia, stop! per cui dopo anni di torture - che monotonia, ragazzi! - ho cominciato ad abbandonarli in fondo al frigorifero, a colmarsi di condensa, e alla fine li buttavo come se fossero degli ometti brutti e sudaticci! Poi per lavoro, alcuni anni fa, sono sbarcata in Repubblica Ceca, a Praga, e inevitabile è stato il mio tour per i supermercati colmi di cibo locale. Mi ricordo ancora la prima volta: arrivata nel banco frigo del Tesco vidi tipo 300 tipi di vasetti, ognuno diverso e..scritto in lingua ceca! Io che parlavo inglese non avevo scampo.

La sede dell'evento in zona Brera, a Milano: un temporary store dove, per tutto il mese di febbraio, lo yogurt è diventato protagonista di degustazioni, corsi di cucina, giochi per bambini, aree benessere.
Non ho saputo resistere e ho partecipato anch'io al giochino di ruolo riservato ai bambini! 
Per capirci qualcosa, dovevo assaggiarli tutti. E così ho fatto. La curiosità, il senso della novità e dello stupore presero il sopravvento e mi armai di cucchiaino. Avevano una cremosità che ricordava il budino o la panna; erano ricchi di cereali, frutta in pezzi grossi, sembravano dessert. A colazione, su consiglio del mio coinquilino, ci aggiunsi miele e noci o lamponi. Avevo scoperto la nuova dimensione dello yogurt. Per cui se anche voi siete stati ossessionati da piccoli con lo yogurt alla banana! o addirittura il vasetto in questione non entrava dentro casa vostra neanche di striscio, vi dico che vale la pena dargli una seconda chance!

Alessandro Borghese, noto chef televisivo, alle prese con uno showcooking interamente dedicato allo yogurt
Oramai anche l'Italia sta recuperando terreno e nei nostri scaffali stanno piovendo molte novità interessanti. Visto l'appassionante argomento - per me motivato anche dal fatto che sono intollerante al lattosio e lo yogurt invece non fa male -  ho accettato il goloso invito a partecipare a un evento organizzato dalla Danone venerdì scorso. Ad accogliermi, nell'elegante quartiere di Brera, in centro a Milano, c'era un bel temporary store, che per un mese ha animato la città con degustazioni, corsi di cucina a tema, showcooking di due chef famosi: Filippo Sisti, apprezzatissimo per i suoi cocktail innovativi e Alessandro Borghese, uno chef che adoro perché non se la tira per niente e sa coniugare la semplicità al gusto per il dettaglio. Entrambi hanno elaborato per l'occasione delle ricette originali e spiritose che hanno come protagonista lo yogurt, ovviamente.

Da una ricetta di Alessandro Borghese: mousse di yogurt con crumble di mandorle e cioccolato fondente
Altra originale ricetta dello chef Borghese: Bob Bon di yogurt con pop corn al caramello, mele e cannella
Nel prossimo post avrò l'immenso piacere di condividere con voi queste sorprendenti ricette che sono praticamente alla portata di tutti noi comuni mortali, ve lo assicuro! Intanto vi posso dire che alcune ho già avuto il piacere di assaggiarle...come la mousse di yogurt con crumble  di mandorla e cioccolato...da leccarsi i baffi! Oppure ho provato la zuppa dolce con la quinoa soffiata, un dolcino cremoso e croccante insieme...eh sì, mi ritorna l'acquolina solo a ripensarci.

Nel temporary shop era presente anche un laboratorio per bambini, dove i vasetti e i flaconcini di yogurt venivano riciclati e trasformati in spiritosi giocattoli

Altre cose che mi hanno divertito della serata Danone sono stati il laboratorio per bambini, in cui gli veniva insegnato a riciclare i vasetti degli yogurt e trasformarli in allegri giocattoli, proprio come si usava nelle scuole decenni fa, vi ricordate? un modo intelligente di far capire ai bambini il tema dell'ecologia e di poter apprezzare il sapore dello yogurt. Mi sono infine portata a casa un utilissimo regalino, un manuale tutto interamente dedicato agli aspetti nutrizionali dello yogurt. 

All'evento ho trovato un nuovo interessante manuale che spiega tutte le proprietà dello yogurt: vale la pena leggerlo per approfondire l'argomento, che ne dite?
Lungi da me annoiarvi con una lezione su questo cibo, ma dopo averlo letto mi farà piacere condividere con voi, bio-amici, gli aspetti più importanti da sapere e ricordare, per gustare al meglio questo prezioso alimento. Per ora sappiate solo che lo yogurt previene la carie e riduce di parecchio il rischio di infarto. Se vi sembra poco... .




(Photo Credits: Reggie Fun from Flick.com)

sabato 13 dicembre 2014

Doppia ricetta: tortini con lo scarto della centrifuga


Riciclare è la nuova moda!
Chi ha la fortuna di avere una centrifuga (io devo ringraziare la mia cara amica Linda che me ne ha regalato una bellissima) sa quanto siano speciali i centrifugati fatti in casa. Hanno un profumo che riempie fino in fondo al naso, il sapore è pieno e il carico di energia è assicurato. C'è però uno svantaggio: da ogni spremuta resta parecchio scarto e ogni volta sembra peccato dover buttare tutto quel cibo. Nella cupoletta della centrifuga rimane tanta polpa, ancora di prima qualità, che ha soltanto perso la materia liquida che basta reintegrare con altri liquidi, come latte o acqua. Dallo scarto quindi si possono ricavare ingredienti di prima qualità con cui preparare degli ottimi dolcetti.

Farina 00 biologica Esselunga
Lievito naturale per dolci Baule Volante fatto con amido di mais, bicarbonato ed estratto di uva
Per questa doppia ricetta – centrifugato+tortine alla frutta – ho scelto questi ingredienti: mele e carote fresche; cannella; farina biologica 00; fecola di patate in pari quantità della farina così da rendere leggere le tortine e ridurre la presenza di glutine; il latte e il burro (per me che sono intollerante al lattosio, li ho scelti ad alta digeribilità); zucchero di canna integrale; uova da galline allevate all'aperto; un lievito biologico preso al Natura Sì, di marca Baule Volante, che proviene dall'amido di mais e ha come agenti lievitanti il tartrato di potassio estratto dalle uve e il bicarbonato di sodio. E' una polvere lievitante tutta naturale che non induce alla fermentazione intestinale e non gonfia la pancia.

Ricetta per il centrifugato:


un chilo di mele rosse;
mezzo chilo di carote.


Lavate le mele e le carote; raschiate le carote e sbucciate le mele. 



Tagliate a fettine. 



Mettete nella centrifuga e versate il succo in una tazza. 



Io ho travasato il mix dei due succhi in una bottiglia e ho agitato bene per miscelare. 



L'ideale sarebbe bere il succo il prima possibile, per preservare le vitamine, ma se non ce la fate, conservate in frigorifero.

Ricetta per le tortine alla frutta:



scarto del centrifugato (risultano 400 grammi di polpa)
200 grammi di farina 00 biologica;
200 grammi di fecola di patate;
400 grammi di zucchero di canna;
300 ml di latte;
200 grammi di burro sciolto e già tiepido;
due - tre cucchiaini di cannella in polvere;
2 uova;
una bustina di lievito per dolci;
un pizzico di sale.

Preparazione:


Prendete lo scarto delle mele e delle carote dalla centrifuga (evitando i pezzi più grossi e duri); metteteli in una ciotola e schiacciateli a purea. 



Aggiungere tutte le componenti secche: la farina, la fecola, lo zucchero; il lievito; la cannella, il pizzico di sale. 



Mescolare bene con le mani. 



Inserire le parti liquide: il latte, il burro sciolto e tiepido, le uova intere. 


Rimestare con un mestolo e lavorare l'impasto con una frusta elettrica. 




Bisogna ottenere un composto cremoso e denso, che rimane attaccato al cucchiaio. 


Versare cucchiaiate di prodotto nei pirottini che avrete sistemato su una teglia da forno. 


Mettere a cuocere in forno pre-riscaldato a 160°/180° per 25/30 minuti. 


Il risultato saranno delle tortine dorate, morbide, perfette per la colazione del mattino. In fondo riciclare non è poi così male!

Una tortina alla mela, carota e cannella moderna: i vegetali sono stati usati due volte, la prima per farne centrifugati, la seconda per cuocere un dolce perfetto per la colazione. 

Lo direste che questa invitante tortina viene dalla frutta riciclata?

mercoledì 3 dicembre 2014

Alberi di Natale, nuovi ed eco-friendly

"Per favore, non tagliarmi"

Il Natale e la sua magia sono ormai entrati nelle nostre case. E puntualmente arriva la domanda: come facciamo l'albero? mi rendo conto che i puristi non sapranno rinunciare all'abete, alto, verde e gonfio di aghetti, sia esso vero o di plastica. Ma vorrei incitarvi a ripensare a delle alternative creative e ricche di sentimento cristiano quale è il vero senso del Natale



L'anno scorso a gennaio ho visto parecchi alberi come questo qua sopra buttato per strada e davanti ai cassonetti, come se fosse la scatola di un panettone consumato. Gli abeti e i pini non abitano il nostro pianeta per fungere da oggetto di decorazione per 15-20 giorni ed essere poi buttati via come un rifiuto qualsiasi. Essi sono esseri viventi necessari all'ecosistema (e quindi alla nostra stessa sopravvivenza) e non vanno gettati via come si fa come una buccia di banana (nel cestino, mi raccomando! ).

Alcuni ribatteranno che ormai c'è un vero e proprio business di alberi cresciuti e tagliati apposta per Natale e che pertanto quegli arboreti non resteranno mai disboscati poiché ogni anno ne vengono fatti spuntare di nuovi...ma ciò non cambia il succo del discorso in quanto a gennaio questi alberi "allevati come polli da batteria" vengono inesorabilmente buttati via! L'unica blanda eccezione può essere accettata nel caso dei diradamenti delle perticaie ovvero di alberi come l'abete giovane che per esigenze selvicolturali verrebbero comunque abbattuti per cui tante vale venderli, ma si tratta di numeri piccoli. 

Pensa eco-friendly!

In realtà nel mondo vengono abbattuti ogni anno milioni di alberi destinati a diventare giocattoli a breve scadenza e l'alternativa con quello di plastica suona ormai troppo poco eco-friendly visto l'alto impatto ambientale della plastica che ormai viene sottoposta a continui ricicli perché non sappiamo più dove metterla! Sono fermamente convinta che tutti quanti noi dobbiamo essere al passo coi tempi e inventarci un nostro personale albero di Natale ecologicamente compatibile, che possa magari essere frutto di materiale di recupero e della nostra più accesa fantasia, da condividere soprattutto coi bambini in modo da dare loro un buon esempio. Inoltre e non ultimo, non dimentichiamoci mai che il Natale è il compleanno di Gesù che nacque poverello in una grotta al freddo e al gelo nella più assoluta semplicità. Facciamo nostro questo messaggio e recuperiamo con la nostra di semplicità il vero senso del natale cristiano. 

Per stupirci e offrirci spunti, ecco una carrellata di immagini di alberi natalizi amici dell'ambiente:

Questo è il mio: occupa poco spazio ed è in vetro di Murano tutto scintillante!

Non sai cosa fare dei tappi di sughero? facci un albero di Natale!

Il mio preferito: rustico, essenziale, altamente simbolico

Per i buongustai, broccoli, verdure, pomodorini, questo forse non dura fino a gennaio...ma è stupendo!

Seconda vita delle bottiglie di plastica

Realizzato in cartone riciclato molto minimal ed elegante

Fatto con le tazze, divertentissimo!

Questo è uno stencil con sopra oggetti decorativi e cartoline, per chi ha spazio zero in casa è l'ideale!

Foto, quadretti, cornici e oggetti vari colorati, dal sapore kitsch

Assi di legno sormontati di luci e decorazioni, crea un'alone di magia 

Un sofisticato gioco di luci

Stoffe colorate e morbide


Fatto interamente di quotidiani e sormontato da un fiore colorato, per chi ama leggere

Fatto di libri e lampadine, vietato giocarci a shanghai!