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sabato 24 gennaio 2015

I migliori prodotti della settimana



Oggi inauguro la nuova rubrica dei migliori prodotti della settimana, cioè i cibi che ho amato e utilizzato di più in cucina negli ultimi sette giorni. Mi piace dirlo: spesso sono cibi di alta qualità, garantiti, che hanno un prezzo abbordabilissimo, e si trovano facilmente nei negozi. Lo dico proprio per smentire il mito che mangiare sano e/o biologico non è alla portata di tutti. A volte infatti basta poco per cambiare completamente una pietanza e darle un maggior sapore. Vediamo cosa ho scelto per questa settimana:

Pipe Rigate Fiorfiore Coop di Pasta di Gragnano I.G.P.

Il grano di Gragnano è il migliore d'Italia: qui l'acqua ha meno calcare e il clima è perfetto per una lenta essiccazione naturale
Queste pipe, come potete vedere dalla foto, sono frutto di una lavorazione artigianale che le rende appetitose solo a guardarle. Non a caso provengono dal famoso grano di Gragnano, cittadina della provincia di Napoli, conosciuta come la Città della Pasta. Qui si lavora il grano più apprezzato e più venduto in Italia (e nel mondo) da cui si ricava un tipo di pasta che ha ottenuto la prestigiosa certificazione I.G.P. (Indicazione Geografica Protetta) dalla Comunità Europea

Un formato divertente: le pipe rigate, in passato le chiamavano "maccheroni"

Significa che questo prodotto, per le sue caratteristiche e la sua creazione, possiede virtù e qualità uniche nella sua specie e che non ha eguali in altre regioni geografiche europee. In pratica si tratta di un'eccellenza gastronomica che va tramandata nel tempo e protetta nei giusti modi. Io dico che il giusto modo per tramandarla sia...mangiarla!!! Il segreto della sua incredibile bontà risiede nell'accurata selezione della materia prima (solo grano duro e semole 100% italiane e della specie migliore) e nella lavorazione, che avviene attraverso una lenta essiccazione (a bassa temperatura) e la trafilatura al bronzo

La trafilatura al bronzo rende la pasta di Gragnano ruvida e porosa: significa che tiene bene la cottura e trattiene il sugo che una meraviglia! 
Il risultato è una pasta che tiene perfettamente la cottura, prende perfettamente salse e sughi e ha un sapore pazzesco, che rimane in bocca come una memoria indelebile! Io ho voluto cuocermi queste belle pipe di Gragnano con un sughetto fresco di pomodoro e basilico, e l'insieme è stato così succulento che non ho sentito la necessità di aggiungere il consueto tocco di parmigiano grattugiato. Prezzo: poco più di un euro!

Ed eccole col sugo al basilico, che ne dite? quando le ho mangiate non le ho nemmeno viste...

E il sugo, l'ho preparato con la passata di pomodoro biologica della Esselunga

Una passata bio con tutti i crismi: il pomodoro è a "crudo" e non sa di fondo di bottiglia!
Per abitudine non sono un'amante delle passate di pomodoro in scatola. Salvo rare eccezioni. Trovo infatti che sappiano un po' di...fondo di bottiglia! Però do' sempre una chance alle passate biologiche, proprio perché so che contengono solo pomodoro non trattato. Questa passata della Esselunga è in assoluto la mia preferita: appena ho aperto la confezione mi è arrivata una zaffata deliziosa, ha una consistenza tipo pomodoro "crudo" (quindi non sa di pomodoro troppo maturo e irrancidito) e ha un sapore davvero molto vicino a quello fresco. Io la uso per preparare il classico sugo al basilico per condire la pasta e la faccio raffinare in tegame per 25 minuti, non oltre. Così il sugo sa di fresco e mantiene il suo bel colore rosso chiaro. Prezzo: poco più di un euro!

Il sale marino iodato

Sano e necessario per compensare le carenze di iodio, il sale iodato ha un incredibile profumo di mare! Io a volte me lo annuso per ricordarmi le vacanze, provare per credere! 
Un sale di qualità (anche se bisogna cercare di usarne il meno possibile per la salute), cambia davvero il retrogusto delle pietanze ed è anche una "medicina" naturale! Infatti basta una quantità pari ad un cucchiaino da caffè di sale iodato per ricoprire il fabbisogno giornaliero di iodio necessario alla nostra salute. Lo iodio è un elemento chimico che gioca un ruolo importante nel nostro metabolismo, specie nel buon funzionamento della tiroide. A causa di un'alimentazione non sempre corretta ma anche perché gli alimenti che mangiamo sono trattati industrialmente e quindi risultano impoveriti di nutrienti, è facile subire una carenza di iodio. Dagli studi compiuti dall'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) risulta che una buona parte del territorio italiano è in deficit di iodio: nelle zone lontane dal mare (come il Trentino e la Valle d'Aosta) si soffre una grave carenza nutrizionale, cioè non si mangia abbastanza pesce e molluschi che sono gli alimenti più ricchi di iodio (come lo è anche l'aria di mare nelle prime ore del mattino); nelle zone di pianura e quelle costiere si registra una carenza non grave ma comunque preoccupante (per via di agricolture e allevamenti intensivi che impoveriscono i cibi di sostanze nutritive). Ma cosa succede se non si assume abbastanza iodio? possono insorgere malattie della tiroide, come il gozzo e ritardi mentali; nei bambini poi il problema produce ritardi nello sviluppo, sia a livello fisico che mentale perché interferisce con gli ormoni. Il trucchetto per uscire dal problema è presto detto: usare il sale iodato in piccole quantità nella dieta di ogni giorno! è una soluziona naturale e a basso costo. Infatti una confezione da un chilo costa meno di un euro! 

La cipolla bio è già pronta!

Vuoi mettere una cipolla biologica già pronta e per tutte le occasioni? 
Concludo questo pratico post con uno dei miei inseparabili amici in cucina: la cipolla biologica, bella pronta, tagliata e surgelata. La trovo all'Esselunga, è garantita dalla certificazione e dal bollino dell'agricoltura bio italiana, e sta in una confezione praticissima, apri e chiudi. Tu abbassi la levetta, metti la cipolla nella pentola, e chiudi con un click! Senza dover perder tempo ad affettare e..a piangere!!! io odio affettare la cipolla, mi fa versare fiumi di lacrime, per cui ricorro abbastanza spesso a questo prodotto, che è ottimo e davvero utile per tutte le occasioni. Della stessa linea, sempre bio al 100%, ci sono anche il prezzemolo, l'aglio, il basilico e il soffritto. Prezzo: meno di un euro! 

Come avete visto spendendo il giusto si possono portare in tavola cibi ottimi, sani e biologici, basta saper scegliere e dare un'occhiata in più agli scaffali. Basta solo sapere quali sono i maggiori vantaggi di questa scelta per la nostra salute e di coloro che condividono con amore la nostra tavola. 

venerdì 12 dicembre 2014

Recensione: crema di nocciola Papa dei Boschi


Crema di nocciola Papa dei Boschi: una piacevole scoperta per me che "litigo" con gli ingredienti delle creme spalmabili
Oggi, come promesso, volevo parlare del prodotto strepitoso che ho scoperto qualche giorno fa alla Fiera dell'Artigianato. Si tratta di una crema alla nocciola e cacao che è la fine del mondo e non lo dico con facili entusiasmi, infatti è meglio che faccia una premessa. So benissimo quanto la gente apprezzi molto la nutella, per cui non odiatemi se affermo che non ne vado pazza. Riconosco che è buona e ha una cremosità perfetta, adatta ad essere spalmata o ad affondarci le dita, ma il fatto che contenga gli oli vegetali (immagino possano essere di palma e cocco) e una percentuale alta di zucchero rispetto alla nocciola non mi aiuta a farmela piacere come tanti aficionados. 

La consistenza è cremosa e si scioglie in bocca 
Ma siccome non demordo mai, dovunque metto piede, pesco qualcosa di nuovo e interessante e porto a casa. Finora nessun prodotto aveva superato la terribile prova dell'assaggio!!! O erano troppo pastose, o non sapevano di niente, o si sentiva la prevalenza del cacao...insomma la caccia alla crema di nocciola perfetta era rimasta aperta...ma cammina cammina per i corridoi della fiera cosa ti trovo? uno stand, non particolarmente affollato, dallo stile semplice e pochi prodotti in vendita. 

La prova del cucchiaino: morbida e non stucchevole, prevale - come è giusto che sia - il sapore della nocciola sugli altri ingredienti
Per un istante lascio perdere l'affabile promoter che mi propone un assaggio e mi catapulto a leggere la lista degli ingredienti...ci resto stupita...non vedo grassi vegetali, non trovo grassi animali preoccupanti, e la nocciola figura al primo posto addirittura davanti allo zucchero (ciò significa che la percentuale delle nocciole supera quella dello zucchero perché nelle etichette, per legge, si devono nominare gli ingredienti in ordine di quantità). 

Si spalma perfettamente e contiene il 55% di nocciole Piemonte IGP, senza l'aggiunta di grassi vegetali...miracolo!!!
Mmmhh...davvero non male ho pensato, ora vediamo com'è...la ragazza prende un cucchiaino, lo affonda nel barattolo e me lo porge: annuso. Profumo di nocciola a ciel sereno. Il colore è marroncino chiaro e l'apparenza cremosa. Decido di assaggiare. Sento nel palato un rotondo sapore di nocciola che mi avvolge, la crema si scioglie in bocca senza lasciare grumi o fare l'effetto palla in bocca, l'aroma del cacao si sprigiona in maniera gentile, non scavalca la nocciola. Lo zucchero si sente abbastanza, ma non è stucchevole, accompagna ancora una volta la nocciola che rimane sempre prevalente. Accipicchia cosa ha trovato, lo compro senza più dubitare, finalmente mi porto a casa la nut-cream adatta ai miei gusti "di rompiscatole esigente". Giudicate voi dalla lista degli ingredienti (come scritto sull'etichetta):

  • Nocciola Piemonte IGP al 55%;
  • zucchero;
  • latte in polvere scremato;
  • cacao magro in polvere;
  • vaniglia bourbon;
  • emulsionante: lecitina di soia senza OGM.
L'azienda agricola che la produce si chiama Papa dei Boschi, ha sede in un piccolo paese dell'Alta Langa, Lequio Berria, a 700 metri di altezza, in una zona vocata alla produzione della nocciola piemontese IGP. Chi dirige l'azienda è la famiglia Noè che, da tre generazioni, coltiva il nocciolo (chi coltiva le nocciole si chiama corilicoltore)  e questa crema la creano con le nocciole di loro proprietà. Si tratta di un'impresa familiare, certamente piccola ma che, grazie alla sua semplicità, ha pensato di puntare sulla qualità. 

Il mio barattolo sta già finendo...mi viene da piangere, sigh!
Dopo tanti mesi di ricerca posso tirare un sospiro di sollievo e godermi finalmente una crema di nocciola e cacao senza temere grassi malsani per le mie arterie e con un sapore degno del suo nome che sa valorizzare la vera principessa di questa specialità, la nocciola, e non lo zucchero o il cacao.